Agaricus sylvaticus Schaeff. Fung. bavar. palat. nasc. (Ratisbonae) 4: 62 (1774)

Descrizione della specie Cappello 8-15(20) cm di diametro, inizialmente emisferico, poi convesso, e infine piano, con umbone centrale, carnoso.

Cuticola di colore variabile, da bruno chiaro a bruno-ocra, a fulvo-brunastro, separabile dal cappello, unita solo al centro, spessa, tenace, asciutta, con squame triangolari fibrillose e appressate, più fitte al centro, fra le quali si nota la carne biancastra sottostante.

Margine sottile, eccedente, appendicolato, biancastro.

Lamelle Fitte, basse, strette, sottili, libere al gambo, dapprima lievemente sfumate di rosa, poi scuriscono in grigio-rosa ed infine bruno violaceo o bruno porpora, con filo sterile e lievemente flocculoso.

Gambo 7-14 × 1-1,5 cm, cilindrico, robusto, bulboso-submarginato alla base, liscio, presto cavo, facilmente separabile dal cappello, bianco candido in alto, biancastro e squamoso-fioccoso sotto l'anello, crema-grigio-brunastro con l'età.

Anello Supero, semplice, ampio e sottile, membranoso, spesso lacerato, cascante a gonnella, caduco, bianco, imbrunente col tempo, con la superficie superiore liscia e quella inferiore fioccosa.

Carne Compatta, asciutta, tenera, poco consistente, bianca con sfumature rosate, all'aria e al taglio vira a chiazze, al salmone-rossastro rosso-arancio, col tempo diventa rosso-porpora brunastra.

Odore: lieve, gradevole, un po' acidulo. Sapore: dolciastro nocciolato oppure di legno.

Microscopia Spore 4,5-6 × 3-3,5 µm, sub-ellittiche, lisce, monoguttulate, con parete spessa, brune in massa.

Reazioni macrochimiche Reazione di Schaeffer negativa.

Habitat Fruttifica in estate e autunno nei boschi di conifere, in gruppi di pochi esemplari, sotto abeti rossi (Picea abies), ma anche in boschi di latifoglie.

Commestibilità Ottima. Commestibile. Sebbene sia in linea generale sconsigliato il consumo di funghi spontanei crudi, secondo alcuni autori questa specie può essere consumata anche cruda.

Etimologia Da latino silva = selva, dall'ambiente in cui fruttifica.

Binomi e sinonimi obsoleti Agaricus haemorrhoidarius Schulzer, Icon. Sel. Hymenomyc. Hung.: 29 (1874) Agaricus sanguinarius P. Karst., Rysslands, Finlands och den Skandinaviska Halföns. Hattsvampar: 232 (1882) Agaricus vinosobrunneus P.D. Orton, Trans. Br. mycol. Soc. 43: 183 (1960) Pratella haemorrhoidaria (Kalchbr.) Gillet, Les Hyménomycètes ou description de tous les champignons (fungi) qui croissent en France (Alençon): 563 (1878) Pratella silvatica (Schaeff.) Gillet,: 564 (1878) Psalliota haemorrhoidaria (Schulzer) Richon & Roze,: 49 (1888) Psalliota sanguinaria (P. Karst.) J.E. Lange, Dansk bot. Ark. 4: 12 (1926) Psalliota silvatica (Schaeff.) P. Kumm., Führer Pilzk.: 73 (1871)

Specie simili L'A. sylvaticus si confonde con: Agaricus haemorrhoidarius Kalch. e Schulz., che qualche autore considera una sua forma, commestibile, che invece cresce sotto latifoglie, ha la cuticola quasi totalmente unita e la carne con viraggio più intenso. Agaricus langei (Moll.) Moll. Agaricus subrutilascens, col centro del cappello più scuro, bruno-porpora, che fruttifica in autunno anch'esso sotto le conifere in America del nord e in Estremo Oriente. Agaricus placomices, non commestibile, con cappello a fondo bianco ricoperto da fitte squame grigio-brunastre, e gambo picchiettato di placche.

Note

Bibliografia

Altri progetti

Categoria:Agaricaceae Categoria:Funghi commestibili Categoria:Taxa descritti nel 1833