Biografia Studia all'Università di Heidelberg, dove si laurea nel 1924 con una tesi in Storia dell'arte, dedicata alla figura dell'ebreo e dell'ebraismo nell'opera di Rembrandt. L'anno successivo sposò lo scrittore ungherese László Radványi.
Dal 1928 fu iscritta al Partito Comunista di Germania; adotta come pseudonimo il cognome di un incisore olandese del Seicento, col quale firma il suo primo romanzo: La rivolta dei pescatori di Santa Barbara, storia di uno dei primi scioperi di pescatori poveri del Mare del Nord, un capolavoro dove nei crudi chiaroscuri e nel montaggio di un testo volutamente realista, affiorano gli esiti della sua educazione segnata dall'espressionismo letterario e cinematograficoMassimo Raffaeli, Seghers. La Germania hitleriana, nel romanzo 'bocciato' dall'amico Lukáks. Torna, da Superbeat, «La settima croce», Alias Domenica, Il Manifesto, 3 aprile 2016.
Arrestata nel 1933, ripara esule in Francia; nel 1935 prende parte al congresso antifascista dell'AEAR per la difesa della cultura al Palais de la Mutualitè; nel 1937, durante la guerra civile spagnola, tiene un comizio antifranchista a Madrid; arriva in Messico nel 1941, dove redige il trittico che le assicura la fama: La Settima croce, Transit o Visto di transito nel 1944, il racconto lungo La gita delle ragazze morte nel 1946.
Tornò nei territori tedeschi nel 1947, stabilendosi nella Repubblica Democratica Tedesca. Qui ricoprirà dal 1952 al 1978 il ruolo di presidente dell'Unione degli Scrittori della DDR. È tra le promotrici nel 1963 del convegno internazionale di Liblice, in Cecoslovacchia, dedicato a Franz Kafka. È amica e frequenta negli incontri internazionali per la pace gli scrittori Pablo Neruda e Jorge Amado.
Nel 1976 Anna Seghers è la pubblica accusa del dissidente Wolf Biermann, poeta e chansonnier, cui venne rifiutato il rientro nella DDR, nella quale pure si era rifugiato nel 1953.
Muore a Berlino Est il 1º giugno 1983.
Onorificenze
Opere
Jude und Judentum im Werke Rembrandts, 1924 L'ebreo e l'ebraismo nell'opera di Rembrandt, trad. P. Buscaglione Candela, a cura di V. Pinto, Giuntina, 2008 Jans muß sterben, 1925 Jans deve morire, e/o, 2003 Der Aufstand der Fischer von St. Barbara, 1928 La rivolta dei pescatori di Santa Barbara, Torino, Einaudi, 1949 Der Weg durch den Februar, 1935 La via di febbraio, Parenti, 1956 Die rettung, 1937 I sette della miniera, Torino, Einaudi, 1950 Das siebte Kreuz, 1942 La settima croce, trad. Eusebiu Vicol, Milano, Mondadori, 1947 La settima croce, trad. Alessandra Petrelli, BEAT, 2015 Der Ausflug der toten Mädchen, 1943 La gita delle ragazze morte, La Tartaruga 1981 La gita delle ragazze morte, trad. E. Cortese, Filema, 2000 La gita delle ragazze morte, trad. Rita Calabrese, Marsilio, 2010 Die Hochzeit von Haiti, 1949 Nozze a Haiti, trad. I. Nerozzi, Filema, 2007 Die Toten bleiben jung, 1949 I morti non invecchiano, trad. di Clara Bovero, Torino, Einaudi, 1952 I morti restano giovani, trad. di F. Brambilla, a cura di D. Rossi, Mimesis, 2011 In Cina (1951), Mimesis, 2009 Transit, 1944 Visto di transito, Edizioni di cultura sociale, Roma, Editori Riuniti, 1953 Transito, trad. Mario Ramous, Introduzione di Christa Wolf, Roma, e/o, 1985 Transito, trad. Eusebio Trabucchi, Roma, L'orma, 2020 Das wirkliche Blau, 1967 Il vero azzurro, Roma, Editori riuniti, 1988 Die Tochter der Delegierten, 1970(?) La figlia della delegata, Alea, 2006 Sonderbare Begegnungen, 1972 Incontro a Praga, Guanda, 1983
Filmografia La settima croce (The Seventh Cross), regia di Fred Zinnemann, 1944 La donna dello scrittore (Transit), regia di Christian Petzold, 2018
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Studenti dell'Università Ruprecht Karl di Heidelberg Categoria:Emigranti dalla Germania nazista