Le elezioni generali in Nuova Zelanda del 2023 si tennero il 14 ottobre per il rinnovo della Camera dei rappresentanti, il parlamento del Paese.
Esse hanno visto una solida vittoria del Partito Nazionale e del suo blocco di centro-destra che, ottenendo la maggioranza dei suffragi e dei seggi, è contestualmente riuscito a scalzare il Partito Laburista dal potere. Quest’ultimo, difatti, in controtendenza al suo blocco di centro-sinistra (che invece ha visto crescere, seppur di poco, i propri consensi), ha subìto un tracollo decisivo, perdendo la maggioranza assoluta ottenuta nella scorsa tornata elettorale, ma rimanendo comunque il secondo partito più grande in assemblea.
Sistema elettorale Per l’elezione della Camera dei Rappresentanti, la legge elettorale prevede un utilizza un sistema elettorale misto. Nei fatti, ogni elettore ha la possibilità di esprimere due voti:
Uno per un partito politico (il cosiddetto “voto di partito”), che determina l’assegnazione di 48 seggi secondo un sistema proporzionale a lista di partito con soglia di sbarramento al 5%;
Un altro, invece, per un candidato locale presente nel proprio collegio (il cosiddetto “voto dell'elettorato”), che determina l’assegnazione della maggioranza dei seggi (72), secondo un sistema maggioritario secco, attuato in altrettanti collegi uninominali.
In seguito, la sommatoria dei risultati determina il peso politico, in termini di seggi, di ciascuna formazione.
Qualora un partito ottenga, nella parte proporzionale, più voti rispetto ai seggi a cui avrebbe diritto, la legge elettorale prevede una forma di compensazione tramite i cosiddetti “seggi compensativi”.
Ultima peculiarità del sistema, infine, è la presenza di 7 specifiche circoscrizioni elettorali dedicate alla popolazione Māori, particolarmente presente nella demografia del paese.
Sondaggi politici
Risultati
Note
Collegamenti esterni
2023 Nuova Zelanda