La Exxon Corporation (originariamente Standard Oil Company of New Jersey), conosciuta anche con il marchio Esso (in passato in alcune zone anche Enco) è stata una compagnia petrolifera statunitense.

Fondata nel 1882 come parte della Standard Oil, aveva la sede a Irving, un sobborgo di Dallas.

Nel 1973 assume il nome attuale.

Nel 1999 si fonde con la Mobil (ex Standard Oil of New York) per dare vita alla ExxonMobil.

Storia La Exxon nacque come Standard Oil of New Jersey il 5 agosto 1882, come parte del trust Standard Oil.

Dopo un primo parziale scioglimento della società madre avvenuto nel 1892, che ridusse il trust ad un'associazione di 20 compagnie (contro le 91 originali), la Standard del New Jersey assunse sempre maggiore importanza nel gruppo, e il 26 maggio 1899 divenne la holding del gruppo Standard.

Nel 1902 la società fece il suo ingresso in Francia, e dal 1920 si diffuse il carburante Eco, successivamente Standard, per la benzina normale, e Esso per il supercarburante.

Nel 1904 la Jersey Standard avviò la sua prima collaborazione internazionale, con la formazione della Româno-Americană in Romania.

Nel 1911 il gruppo Standard Oil fu sciolto e suddiviso in sette società regionali indipendenti, la Standard Oil of New Jersey, la Standard Oil of New York, la Standard Oil of California e la Standard Oil of Indiana, ognuna con i diritti al marchio Standard in alcuni Stati. La Standard del New Jersey acquisì i diritti in quello stato, nel Maryland, Virginia Occidentale, Carolina del Nord, Carolina del Sud e Distretto di Columbia.

Durante la prima guerra mondiale, la compagnia impegnò 41 petroliere per i rifornimenti agli alleati europei.

Per tutto il decennio successivo la società crebbe significativamente; nel 1919 Jersey Standard acquisì il 50% di Humble Oil, produttore di petrolio texano, e nel corso degli anni '20 ampliò le collaborazioni internazionali.

Dal 1923 la controllata tedesca Deutsch-Amerikanische Petroleum Gesellschaft (DAPG), fondata nel 1890 come succursale della Standard Oil avviò la costruzione di una rete di stazioni di servizio nel paese.

Il marchio Esso venne ufficialmente registrato nel 1926.

Dal 1929-30 il marchio Standard sostituì i vari marchi di benzina locali: Lampo in Italia, Dapolin in Germania, Eco in Francia...

Negli anni '30 la compagnia sfruttò importanti giacimenti scoperti in Texas.

Nel 1933 Jersey Standard e Socony-Vacuum (ex Standard Oil of New York) unirono i loro interessi in oriente con una joint venture paritaria, la Standard-Vacuum (StanVac), che operava in 50 paesi dall'Africa orientale alla Nuova Zelanda; fu sciolta nel 1960.

Nel 1937 la società aveva filiali produttive in Venezuela, Colombia, Perù, Messico, Argentina e Romania, e possedeva raffinerie in vari paesi, tra cui Aruba, Canada, Francia, Regno Unito, Romania, Perù, Messico e Argentina.

Nel 1939 la società iniziò la propria attività in Egitto.

Dal 1941 la compagnia acquisì i diritti del marchio Standard anche per Pennsylvania, Delaware, Arkansas, Tennessee, e Louisiana. In questi stati, iniziò quindi a commercializzare i suoi prodotti sotto il marchio Esso.

Durante la seconda guerra mondiale, 93 navi della compagnia furono affondate durante operazioni belliche.

Dopo la crisi di Suez, le autorità del Regno Unito commissionarono alla società la costruzione di navi superpetroliere, al fine di ridurre la necessità di scali della flotta, la prima delle quali ad essere realizzata fu la Esso Northumbria, varata nel 1969 (all'epoca risultava la più grande nave costruita nel Regno Unito).

Nel 1960 la compagnia prese definitivamente il controllo della Humble Oil, che assorbì le attività delle società Esso Standard, Carter, Pate e Oklahoma Oil. Nello stesso anno, furono interrotte le attività della StanVac, spartite tra le due compagnie proprietarie.

Il 6 luglio 1962 la Exxon avviò una joint venture con un gruppo di investitori iraniani per la produzione e vendita di olio lubrificante a marchio Esso a Teheran. Dopo la rivoluzione iraniana del 1979, le attività nel paese furono assorbite dalla Behran Oil.

Nel 1963 la produzione ammontava a 3.412.000 barili di petrolio al giorno.

La Jersey Standard cambiò il suo nome in Exxon nel 1972 e scelse Exxon come marchio in tutti gli Stati Uniti. In altre parti del mondo, Exxon e le sue affiliate continuarono però a usare il marchio Esso.

Exxon divenne una organizzazione di importanza globale nel 1965, e nel 1999 era uno dei maggiori produttori e venditori di alcheni, composti aromatici, polietilene e polipropilene, oltre che di prodotti particolari come elastomeri, plastificanti, solventi, alcoli e resine adesive. Era anche leader nella tecnologia dei catalizzatori metalloceni per la produzione di polimeri unici ad alte prestazioni.

Nel 1998 Exxon e Mobil (ex Socony-Vacuum) hanno firmato un accordo di 73,7 miliardi di dollari per unirsi e formare una nuova compagnia chiamata ExxonMobil; la fusione è stata completata il 30 novembre 1999 e l'accordo è stato annunciato il giorno successivo. Il nuovo gruppo continua ad utilizzare entrambi i marchi Exxon e Mobil per la vendita dei suoi prodotti e per le stazioni di servizio.

Il disastro ambientale della Exxon Valdez

Il 24 marzo 1989, poco dopo mezzanotte, la petroliera Exxon Valdez urtò la Bligh Reef nello stretto di Prince William in Alaska, sversando in mare più di 42 000 m³ di greggio. Fu la maggiore perdita di petrolio in mare della storia degli USA e proprio in conseguenza dell'incidente della Exxon Valdez il Congresso degli Stati Uniti emise il cosiddetto Oil Pollution Act. Exxon pagò 300 milioni di dollari per l'incidente e decise anche di indennizzare più di 11.000 fra persone ed imprese dell'Alaska. Inoltre, la compagnia pagò 2,2 miliardi di dollari per la pulizia del golfo di Prince William, che si concluse 1992, quando lo Stato dell'Alaska e la guardia costiera USA dichiararono completa la bonifica. Exxon pagò anche un miliardo di dollari per risarcimento ai governi federale e statale.

Virtualmente tutti gli indennizzi furono pagati completamente entro un anno dall'incidente e il tribunale lodò Exxon per la disponibilità e la sollecitudine; comunque Exxon deve ancora pagare per il risultato della più grande sentenza di risarcimento, pari a 4,5 miliardi di dollari. I risarcimenti furono decretati dal giudice della corte federale ad Anchorage e sono stati annullati due volte, poiché giudicati eccessivi, dalla Corte d'Appello (Ninth Circuit).

In Italia L'attività in Italia trae origine dalla Società Italo Americana pel Petrolio (SIAP), fondata a Venezia il 16 maggio 1891 alla presenza, tra gli altri, di John D. Rockefeller, congiuntamente con la Benedetto Walter & C. Inizialmente la prima attività che si sviluppa è quella dei bunkeraggi marini. La SIAP diviene da subito una consociata della Standard Oil. Nel 1895 viene costituita la filiale di Genova, con 10 impiegati. All'epoca la società conta un totale di 42 dipendenti.

Nel 1900 apre il deposito di Padova, mentre il personale italiano raggiunge i 100 dipendenti. Nel 1902 è invece la volta di Napoli, Portici, Bologna, Milano e Reggio Emilia, seguite poi da altre città. Dal 1909, avvia il commercio di carburanti aeronautici. Tra il 1911 e il 1912 vengono assunte le prime donne e nel 1913, la sede della società viene trasferita a Genova.

Dopo la prima guerra mondiale, la SIAP assume una partecipazione nella Raffineria Triestina Olii Minerali a Trieste, ampliando i propri affari, e diventa la prima società ad installare in Italia, a Genova, i distributori automatici stradali. Tra i prodotti di punta dell'epoca, spiccano i carburanti Lampo, poi divenuto Standard,Comunicazione della SIAP alla ditta Primas Guido, prob. 1929, archivio Museo Fisogni e Lampo Avio, poi divenuto Stanavo, mentre alla fine degli anni '20 sarebbe entrato in commercio il supercarburante Esso; degno di nota anche il FLIT, tra i primi insetticidi moderni.

A partire dal 1º gennaio 1933, la SIAP assume direttamente il controllo delle attività di vendita nel ramo lubrificanti della Raffineria Triestina Olii Minerali.Comunicazione congiunta della Società Italo Americana pel Petrolio e della Raffineria Triestina Olii Minerali, 30 dicembre 1932, documento conservato presso il Museo Fisogni

Negli anni '30 la società produce anche sciolina.

Nel 1938 la società cambia nome in Standard Società Italo Americana pel Petrolio (SIAP).

Nel 1941, in seguito allo scoppio della guerra con gli Stati Uniti, la società viene sequestrata; sarà restituita alla Standard solo nel 1946, quando assume il nome di Standard Italo Americana Petroli (SIAP). Nel 1950 la società cambia nuovamente denominazione in Esso Standard Italiana; la Esso Standard Italiana avvia una politica di espansione, con l'apertura di impianti e il varo di diverse petroliere. Prodotto di punta del dopoguerra è il supercarburante Esso Extra.

Nel 1948, sul territorio di Priolo-Melilli-Augusta, in provincia di Siracusa, l'imprenditore italiano Angelo Moratti avvia la costruzione di una raffineria di olii minerali, entrata in servizio nel 1953 con la denominazione RASIOM – Raffinerie Siciliane Olii Minerali; nel 1961 viene acquistata dalla Esso e nel 1972 avviene la fusione definitiva, con la nuova denominazione Esso Italiana Raffineria di Augusta. Lo stesso anno la Esso Standard Italiana cambia nome in Esso Italiana. Da notare che la Esso in Sicilia si trova in quello che viene definito il "triangolo industriale" (i tre comuni sopra elencati) del siracusano. Detta zona ha subito un forte inquinamento industriale a causa di una scarsa politica di salvaguardia della natura e della salute.

In generale, tra il 1946 e il 1962 la Esso investe in Italia oltre 115 miliardi di lire, in maggioranza (51%) concentrati nel settore della raffinazione; buona parte di questi investimenti, circa il 40%, riguarda zone industriali nel Sud Italia e nelle isole.Dal 1965 al 1984 la Esso Standard Italiana ha finanziato e curato la realizzazione, pubblicazione e diffusione della serie di documentari aventi come titolo L'Italia vista dal cielo, realizzati da Folco Quilici, trasmessi nel 1977 dalla Rai e restaurati nel 2002; già nei primi anni '50, inoltre, la compagnia aveva finanziato i Concerti Sinfonici Esso, trasmessi sempre sulle reti radiofoniche della Rai. Nei primi anni sessanta stipula un accordo con l'azienda di giocattoli milanese Co-Ma permettendo a quest'ultima di realizzare modellini di stazioni di servizio marchiate Esso. Sempre nello stesso periodo, la compagnia mette a disposizione anche una serie di video didattici sulla fisica e sulla chimica per le scuole italiane; realizzati da università straniere, la versione in italiano è curata dalla Commissione Nazionale per i corsi pilota in Fisica.

Nel 1971 viene costruito ad Augusta un nuovo impianto per lubrificanti, il più grande in Europa.

Nel 1986 l'impianto di Vado Ligure, realizzato nel 1925, subisce un'importante ristrutturazione, per un costo di oltre 40 miliardi; diventa negli anni '80 e '90 uno dei principali siti della Esso in Europa.

Nel 1992 anche la Esso inizia la vendita in Italia della propria benzina senza piombo.

Nel 2000, in seguito alla fusione tra Exxon e Mobil, nasce in Italia la ExxonMobil Mediterranea, holding con funzione di coordinamento per le singole società dell'Europa meridionale e del Nord Africa e unita alla Esso Italiana nel 2009. Sempre a seguito della fusione, nel 2003 il capitale della società sale a 78,9 milioni di euro, con l'incorporamento della Mobil Oil Italiana. La Esso Italiana opera quindi con i marchi Exxon, Mobil, ExxonMobil ed Esso.

Nel 2011 la Esso Italiana conta circa 630 dipendenti, un traffico di 1000 navi all'anno e 8,8 milioni di tonnellate di raffinazione annua.

A partire dal 2012 è iniziata una politica di cessione ad altre società degli impianti Esso, che hanno tuttavia mantenuto il marchio della compagnia, che ha continuato a vendere i propri carburanti.