I suoi principali scritti si concentrano sulle dottrine sociali, seguite alla Rerum Novarum, della chiesa cattolica, sulle rappresentanze dei lavoratori e significativamente sul e per il corporativismo di matrice otto/novecentesca.
Biografia Dal punto di vista professionale il Brucculeri si interessò fin dagli esordi alla "questione sociale", partecipò alla quarta Settimana Sociale dei Cattolici Italiani svoltasi a Napoli nel 1910, dove conobbe Antonio Boggiano Pico, Agostino Gemelli, Mario Chiri, Giuseppe Toniolo, che lo influenzarono in parte sotto l'aspetto del pensiero sociale. Si spostò poi verso l'Ordoliberalismo della Scuola di Friburgo di Walter Eucken, il solidarismo francese e le scuole legate al Codice di Malines, continuando in parte a subire gli influssi educativi di rappresentanti della Compagnia di Gesù come Luigi Taparelli D'Azeglio e Matteo Liberatore.
Cappellano militare nella prima guerra mondiale, è stato un autore rappresentativo della Compagnia di Gesù, giornalista de "La Civiltà Cattolica", autore di saggi di sociologia tradotti in varie lingueI Quaderni furono editati da Liv. Apostolado da Imprensa per la lingua portoghese, e Editorial Bibliográfica Española per quella spagnola. In particolare i suoi diciotto quaderni di "Dottrine sociali del Cattolicismo" sono rivolti ai cattolici che, politicamente impegnati nei loro Stati, desiderano venire a conoscenza del pensiero sociale cristianoCostruiti su una base dottrinale che si richiamava puntigliosamente ai documenti ufficiali del pontefice, di cui volevano essere al tempo stesso l'interpretazione e il canale di diffusione più autorevole, scritti in uno stile molto chiaro, questi opuscoli conobbero un'ampia diffusione richiedendo varie ristampe e riedizioni (ognuna con una tiratura di 10.000-15.000 copie) e costituirono negli anni una sorta di enciclopedia su cui si formò una generazione di cattolici, Giuseppe Pignatelli, Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 34, 1988, Istituto Treccani
Attività La sua azione mirò, nella sua ottica e secondo la propria visione sociale, a difendere gli operai, i contadini, i salariati.
Anticapitalista almeno in teoria e anti-liberale, auspicava l'assoggettamento dell'economia e di tutta la società alla morale del cattolicesimo in pratica senza azioni legislative atte a controllare la libertà del mercato, prima garanzia contro un centralismo statale. Anticomunista in particolare durante la guerra fredda, definì il socialismo reale "incarnazione di Satana nel mondo"Angelo_Brucculeri, Il cancro della civiltà, Civiltà cattolica, CIII,1952, 3, pp. 569-579.
Nell'ambito delle questioni razziali, durante il periodo delle leggi razziali fasciste difese i concetti esposti sul manifesto della razza cercando contatti e differenze dai concetti espressi nella dottrina nazista, evidenziando e difendendo l'originalità e le diverse particolarità del razzismo italiano così come propagandato da La difesa della razza"L’Avvenire d’Italia" 17 luglio 1938, ripreso da "La Settimana religiosa", 24 luglio 1938; 31 luglio 1938, dove, negli articoli, rassicurava che il razzismo italiano intendeva battere strade diverse da quelle del razzismo tedesco. ed attuato nei provvedimenti legislativi. Precedentemente, relativamente alla pubblicazione di Sul problema di Malthus, nel 1928, era già stato criticato, tra i tanti da Pietro CapassoClaudia Mantovani, Rigenerare la società: l'eugenetica in Italia dalle origini ottocentesche agli anni Trenta, Rubbettino Editore, 2004, su Il pensiero Sanitario per non appoggiare sufficientemente l'eugenica, ma la politica demografica fascista poggiava appunto su basi differenti e tendenzialmente non eugenetiche, rispetto a quella della Germania.
In campo sindacale, tema d'interesse principe del Brucculeri, pur in una teorica ottica pluralista sia pure di tipo corporativo, sostenne dall'armistizio italiano del 1943 in poi, il "tollerare provvisoriamente un'unità dei lavoratori in un solo organismo, con le relative clausole del rispetto ai nostri principi morali e religiosi", premettendo "che un tale organismo non si protrarrà a lungo", per il fatto che coabitassero nell'organizzazione, insieme ai cattolici, istituti di ispirazione socialista di estrazione marxistaMonismo e pluralismo sindacale, Civiltà cattolica, XCIV , 3, pp. 400-407.
Nel dopoguerra criticò sempre più fortemente la coabitazione fra marxisti e cattolici nell'allora confederazione unitaria CGILVerso il Congresso della Confederazione Generale Italiana del Lavoro, Civiltà cattolica, XCVII , 4, pp. 3 fino all'avvenuta scissione della stessa del 1948.
Scritti principali Salariato e compartecipazione, La civiltà cattolica, Roma 1920, Il problema della terra, La civiltà cattolica, Roma 1921 Lo sciopero nella storia, nella morale, nell'economia, La civiltà cattolica, Roma 1923 Sul problema di Malthus, La civiltà cattolica, Roma 1928 Problemi odierni del mondo del lavoro, La civiltà cattolica, Roma 1929 Il pensiero sociale di S. Agostino, La civiltà cattolica, Roma 1932; 2ª ediz 1945 Intorno al corporativismo, Roma 1934
Le dottrine sociali del cattolicismo Le date indicate possono riferirsi ad edizioni successive alla prima Lo sciopero 02 La funzione sociale della proprietà, Roma: La civiltà cattolica, 1944 03 Il capitalismo , Roma: La civiltà cattolica, 1944 04 L'economia sovietica 05 Il giusto salario, Roma: La civiltà cattolica, 1944 07 Lo stato e l'individuo 0? L'ordine internazionale, Roma: La civiltà cattolica, 1945 08 L'involuzione della civiltà , Roma: La civiltà cattolica, 1944 09 La chiesa e la civiltà , Roma: La civiltà cattolica, 1944 10 Moralità della guerra, Roma: La civiltà cattolica, 1944 11 La famiglia cristiana, Roma: La civiltà cattolica, 1944 La giustizia sociale 13 Il comunismo, Roma: La civiltà cattolica, 1944 14 La democrazia, Roma: La civiltà cattolica, 1946 16 Obiezioni del comunismo contro la Chiesa , Roma: La civiltà cattolica, 1952 17 L'alleanza della croce e dell'aratro, Roma: La civiltà cattolica, 1956 18 Profilo intellettuale e morale di Giuseppe Toniolo, Roma: La civiltà cattolica, 1958
Questioni di attualità 04 Meditazioni politiche, Roma: La civiltà cattolica, 1946 08 Meditazioni sociali: Salariato, profitto, partecipazionismo, cooperativismo, socializzazione, sindacalismo, unità sindacale, spiritualizzazione delle fabbriche, la questione sociale, Roma: La civiltà cattolica, 1946
Note
Bibliografia Angelo Brucculeri, in Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 34 Istituto Treccani, 1988 Raimondo Spiazzi, Enciclopedia del pensiero sociale cristiano, Edizioni Studio Domenicano, 1992 Carmelo Sciascia Cannizzaro, Padre Angelo Brucculeri da Canicattì, Edizioni meta, Canicattì, 1997
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