C'è ancora domani è un film del 2023 co-scritto, diretto e interpretato da Paola Cortellesi, al suo debutto alla regia.

È stato presentato alla Festa del Cinema di Roma 2023 in concorso nella categoria "Progressive Cinema - Visioni per il mondo di domani", ottenendo due premi, tra cui il premio speciale della giuria e una menzione speciale come miglior opera prima. È stato poi premiato come Film dell'anno ai Nastri d'argento del 2024. La pellicola ha ottenuto 19 candidature ai David di Donatello, risultando l'opera d'esordio con il più alto numero di candidature nella storia del riconoscimento; nell'occasione ha vinto sei premi.

La pellicola è stata un successo al botteghino, diventando all'uscita il nono film col maggiore incasso in Italia, venendo apprezzata dalla critica italiana per la regia e le prove recitative degli attori, oltre che per le tematiche di forte attualità, legate alla cultura patriarcale, alla violenza di genere e ai diritti delle donne, mentre è stata accolta in maniera mista dalla critica estera.

Trama Roma, maggio 1946. In seguito alla sconfitta e alle devastazioni della seconda guerra mondiale, la città, come il resto dell'Italia, è occupata dai reparti militari alleati; sono inoltre imminenti il referendum istituzionale e l'elezione dell'Assemblea Costituente del 2 e 3 giugno. Nel quartiere storico di Testaccio vive la famiglia Santucci, composta dalla madre Delia, dal marito Ivano, uomo manesco e irascibile che quotidianamente percuote, deride e svilisce la moglie, dal padre di quest'ultimo, Ottorino, di uguale indole, e dai tre figli Marcella, Sergio e Franchino. La primogenita disapprova la madre per la passività con cui subisce gli abusi coniugali e con cui accetta i tradimenti di Ivano durante le sue uscite serali.

Le giornate di Delia trascorrono tra le violenze fisiche e psicologiche perpetrate dal marito, le faccende domestiche e vari lavori sottopagati, tra cui un impiego in una fabbrica di ombrelli dove un giovane apprendista, con molta meno esperienza di lei, riceve una paga maggiore solo perché uomo. Le uniche fonti di sollievo per la donna sono l'amicizia con Marisa, una fruttivendola spiritosa e ottimista che, al contrario di Delia, ha una relazione matrimoniale sana, e con il meccanico Nino, con cui in gioventù aveva avuto una storia d'amore, il quale le propone di emigrare con lui al Nord per avere prospettive lavorative e di vita migliori.

Un giorno, Delia restituisce una foto di famiglia, trovata casualmente per strada, a un soldato afroamericano, William, che l'aveva smarrita. Il militare la ringrazia offrendole del cioccolato, ma i due non riescono a comunicare in quanto lei non conosce l'inglese e lui non conosce l'italiano. Dopo altri incontri fortuiti, William nota i lividi sul corpo di Delia e, intuendo le sue difficoltà, le fa capire, a gesti, di essere disposto ad aiutarla; lei però accelera il passo per allontanarsi, impaurita dalla possibile reazione del marito. La donna intanto riceve anche una misteriosa lettera che inizialmente getta via, ma in seguito decide di custodire, traendo da essa la forza per reagire alla sua condizione. Nel frattempo Marcella frequenta Giulio Moretti, il giovane rampollo di una famiglia benestante che è proprietaria di un bar della zona: Ivano è soddisfatto per il tornaconto economico che scaturirebbe dalle nozze, mentre Sergio e Franchino non vedono l'ora che la sorella si sposi e lasci la casa soltanto per poter occupare il suo letto e non dover più condividerne un altro presente nella stanza. Nonostante il pranzo offerto dai Santucci alla famiglia di Giulio sfoci in un disastro a causa del comportamento volgare di Ivano, Sergio, Franchino e Ottorino, i due ragazzi si fidanzano ufficialmente. Poco tempo dopo, Delia si accorge che Giulio, che fino a quel momento era sempre stato molto gentile, disponibile e comprensivo con tutti, ha iniziato a manifestare verso Marcella gli stessi atteggiamenti problematici che Ivano manifestava verso di lei quando si erano fidanzati. Temendo che la figlia possa fare la sua stessa fine, oppressa e umiliata da un marito violento, possessivo e magari anche infedele, Delia tenta di ragionare con Ivano il quale, pur non avendo in simpatia la famiglia di Giulio, insiste sul fatto che il matrimonio si farà perché i soldi servono. Delia, quindi, con l'aiuto di William, fa esplodere il bar della famiglia Moretti, mandandola sul lastrico, causando la fine del fidanzamento e la disperazione di Marcella; la giovane vorrebbe sposare comunque Giulio, ma Ivano, da quando i Moretti sono ridotti in miseria, si oppone senza mezze misure al matrimonio.

A questo punto Delia è ormai decisa a ribellarsi al marito e sceglie di farlo il 2 giugno, giorno della partenza di Nino per il Nord. Quando giunge l'ora, come pretesto, la donna dice al marito di dover andare a fare delle iniezioni nel palazzo di Marisa, come faceva sempre a quell'ora, così da potersi allontanare senza destare sospetti. Proprio quel giorno, tuttavia, il suocero Ottorino, da tempo malato e costretto a letto, ha avuto un peggioramento improvviso ed è morto. Viene quindi allestita la veglia funebre che costringe Delia a restare a casa per tutto il giorno. La donna tuttavia non si perde d'animo, dicendosi che «c'è ancora domani» per mettere in atto il suo piano.

La mattina seguente, mentre Marcella dorme, Delia le lascia sul comodino una busta con una lettera e dei soldi che aveva originariamente messo da parte per il corredo nuziale della figlia all'insaputa di Ivano che invece avrebbe voluto cavarsela riciclando il vecchio abito da sposa della moglie; ora invece Delia desidera che la figlia utilizzi la somma accantonata per poter studiare e diplomarsi, in contrasto con il volere del marito, il quale aveva deciso che Marcella, in quanto donna, avrebbe dovuto accasarsi e che sarebbe stato opportuno investire solo per l'istruzione dei due figli maschi.

Delia quindi esce di casa e si scopre solo a questo punto che non ha alcuna intenzione di fuggire con Nino, come poteva sembrare, bensì di recarsi alle urne a votare per la prima volta. Poco prima di entrare al seggio, si rende conto di aver smarrito la tessera elettorale, che altro non era se non il contenuto della lettera da lei ricevuta e che le era caduta inavvertitamente prima di uscire di casa. In quel momento sul posto sopraggiungono sia Ivano, il quale, accortosi della tessera sul pavimento, intende riportare la moglie a casa con la forza, sia Marcella che ha recuperato la tessera con l'intento di consegnarla alla madre per permetterle di votare. La ragazza riesce a farsi strada tra la ressa dei votanti e a dare il documento a Delia, la quale può quindi esprimere il proprio voto.

All'uscita dal seggio, Ivano si dirige minaccioso verso la moglie, ma lo sguardo deciso di Delia, che lo fissa senza timore, circondata da tutte le altre donne che come lei hanno votato per la prima volta, lo spinge a fermarsi, a desistere e ad andarsene.

Produzione

C'è ancora domani è nato da un'idea di Paola Cortellesi che ha scritto la sceneggiatura con Furio Andreotti e Giulia Calenda, basandosi sulla vita delle donne nel secondo dopoguerra in Italia e traendo ispirazione dalle storie raccontate dalla propria nonna e dalla propria bisnonna.

Il film è caratterizzato dall'essere girato completamente in bianco e nero, scelta motivata dalla Cortellesi sia come un tributo ai film neorealisti italiani del secondo dopoguerra sia dal fatto che lei immaginasse rappresentate in questo modo le memorie delle proprie nonne. Per i primi otto minuti del film sono state inoltre utilizzate delle cineprese in rapporto 4:3, un altro omaggio ai film dell'epoca.

Il film è stato prodotto da Mario Gianani e Lorenzo Gangarossa per Wildside e Vision Distribution. Le riprese esterne del film si sono tenute a Roma nel rione Testaccio, mentre le ambientazioni interne sono state girate presso gli studi di Cinecittà. La regista ha preso parte in prima persona ai provini, cercando di rendere gli aspiranti attori parte della sua idea fin dai primi momenti della fase di registrazione. In un'intervista rilasciata a The Hollywood Reporter Roma, Cortellesi ha spiegato la scelta di ambientare il film nella città:

Colonna sonora La colonna sonora è stata curata da Lele Marchitelli e alterna composizioni originali a brani già editi.

Tracce

Distribuzione Data di uscita Presentato in anteprima come film di apertura alla Festa del Cinema di Roma 2023 il 18 ottobre 2023, C'è ancora domani è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane il 26 ottobre 2023. Nel 2024 è stato distribuito anche in Francia dalla Universal Pictures e nel Regno Unito e Irlanda da Vue International.

Le date di uscita internazionali sono state:

26 ottobre 2023 in ItaliaPresentazione in anteprima il 18 ottobre 2023 alla 18ª edizione della Festa del Cinema di Roma. e Canton Ticino 29 gennaio 2024 in SveziaPresentato in anteprima al Festival del Cinema di Göteborg. 1° marzo in Svezia 8 marzo in Marocco e a Tangeri 13 marzo in Romandia, Marocco e Francia (Il reste encore demain) 15 marzo in BelgioUscita limitata. 21 marzo nei Paesi Bassi 4 aprile in Svizzera tedesca, Germania (Morgen ist auch noch ein Tag) e Austria 11 aprile in Argentina 26 aprile in Ecuador, Spagna, Irlanda e Regno Unito (There's still Tomorrow) 9 maggio in Portogallo 24 maggio in Polonia 28 novembre in Australia e Nuova Zelanda 25 dicembre in Norvegia 7 marzo 2025 negli Stati Uniti 8 marzo in Cina

Edizioni home video La distribuzione in home video è stata effettuata da CG Entertainment sotto l'etichetta Vision Distribution. L'uscita ha compreso sia edizioni standard che da collezione, disponibili in DVD e Blu-ray. L'edizione DVD "Standard" è stata pubblicata il 18 giugno 2024 con codifica Area 2 (Europa/Giappone) e confezione amaray.

In aggiunta alle versioni "normali", è stata realizzata una Collector's Edition sia in DVD che in Blu-ray, presentata in uno slipcase cartonata con un artwork alternativo. Quest'edizione speciale include un booklet di 28 pagine, intitolato Delia e le altre – Il lungo cammino verso la libertà, a cura di Lucia Pavan.

Per quanto riguarda i contenuti extra, la Collector's Edition offre una serie di speciali dietro le quinte: "Esordio alla regia", "Il backstage", "Il cast", "La troupe" e il trailer del film.

Accoglienza

Incassi C'è ancora domani ha occupato la prima posizione del botteghino nel fine settimana compreso tra il 26 e il 29 ottobre, con un incasso di 1,6 milioni di euro, divenendo il film italiano con il miglior esordio del 2023.

Con biglietti venduti e un incasso totale di , il film è stato il più visto e con il maggior incasso dell'anno 2023 in Italia e secondo della stagione 2023-2024 dopo il film d'animazione della Pixar Inside Out 2. È stato il nono film con maggiori incassi in Italia, scendendo al 13º posto. Con poco più di 50,3 milioni di dollari incassati globalmente, è il quinto film italiano di maggior successo della storia del cinema.

Il 21 marzo 2024, C'è ancora domani è stato reso disponibile anche in Francia, dove ha incassato , di cui nel solo fine settimana d'esordio (dal 13 al 17 marzo), in cui è risultato il terzo film di maggior introito, alle spalle di Dune - Parte due e One Life. Nell'aprile seguente, invece, il film è stato distribuito nelle sale del Regno Unito, registrando un incasso di nel fine settimana d'esordio (dal 26 al 28 aprile), piazzandosi tredicesimo nella classifica delle pellicole di maggior incasso durante quel periodo.

L'8 marzo 2025 il film è stato reso disponibile in Cina, incassando con biglietti venduti in soli due giorni dall'uscita nelle sale. In quattro settimane ha incassato oltre 6 milioni di dollari.

Critica

Critica italiana