La balia è un film del 1999 diretto da Marco Bellocchio. Il film è liberamente tratto dall'omonima novella di Luigi Pirandello.
Fu presentato in concorso al 52º Festival di Cannes.
Trama Nella Roma umbertina, percorsa da fermenti sociali e repressione poliziesca, in una famiglia dell'alta borghesia nasce un figlio. La vita dei genitori, lo psichiatra professor Mori e la moglie Vittoria, viene trasformata: pur compiendo i propri doveri di madre, Vittoria non riesce a provare alcun sentimento per la creatura che ha dato alla luce e il bambino non si attacca al seno della madre. Mori decide di prendere una balia; la scelta cade su Annetta, una ragazza che ha intravisto in treno insieme a un gruppo di sovversivi. Annetta si dedica al neonato con grande affetto, ma le sue attenzioni nei confronti del figlio aumentano l'angoscia di Vittoria.
Accoglienza Paolo D'Agostini all'uscita del film scrive che il testo pirandelliano è adattato ai temi e allo sguardo del regista che ne attualizza in tal modo dinamiche datate. Il critico continua poi annotando che l'intervento di Bellocchio risulterebbe un po' meccanico, coinvolgendo in tale osservazione anche «Bentivoglio e ancor più Bruni Tedeschi», salvando però «la suggestiva e promettente presenza della giovane interprete del ruolo del titolo».
Critica Beatrice Manetti nel volume su Marco Bellocchio pubblicato dal Premio Fiesole ai Maestri del Cinema nel 2000, alla scheda del film, l'ultimo della filmografia considerando l'epoca, si sofferma sulla risposta al fidanzato di Annetta uscita non dalla sua penna, ma da quella del Mori, che poi la fa leggere a una sua paziente mettendo in atto «un labirinto di specchi». «È un amoroso ritratto della balia, finalmente capita nella sua opaca alterità, ma è anche l'epigrafe obliqua con cui il dottore suggella la storia della propria guarigione, [...]».
Riconoscimenti Il film ha vinto il David di Donatello per il miglior costumista ed è stato candidato per il miglior direttore della fotografia e il miglior scenografo.
Ha ricevuto due candidature ai Nastri d'argento, per la migliore attrice non protagonista (Maya Sansa) e la migliore fotografia.
2000 - Ciak d'oro Migliore attrice non protagonista a Maya Sansa Migliore scenografia a Simona Migliotti Migliori costumi a Sergio Ballo Candidato a migliore fotografia a Giuseppe Lanci
Produzione Il film è stato girato a Monte Porzio Catone (RM), a Villa Parisi, a Castiglioncello (LI) nell'ospedale dismesso di Santa Maria della Pietà e a Roma vicino a piazza Campitelli, nell'autunno del 1998.
Note
Collegamenti esterni
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