La chiesa di San Giuseppe alla Cascina Pagana è un luogo di culto cattolico di rito ambrosiano edificato a Rescaldina, nella frazione di Rescalda.

Etimologia L’espressione alla Pagana con la quale si rimanda comunemente alla chiesetta, deriva dal nome della località rurale in cui sorge l’edificio, ossia la Pagana (da cui deriva anche il nome dell’annessa cascina). Il toponimo risulta essere di origine incerta ma generalmente ricondotto al latino paganus (“abitante del villaggio”, “civile”), termine che in epoca tardoantica e medievale indicava gli abitanti delle campagne in contrapposizione ai centri urbani; solo successivamente assunse il significato di “non cristiano”. Nel contesto lombardo, tuttavia, il termine è più probabilmente da interpretarsi nel suo significato originario di insediamento rurale o borgo agricolo, senza implicazioni religiose dirette.

Contesto urbano

La chiesetta si colloca nel complesso della Cascina Pagana, in una posizione decentrata rispetto al nucleo storico del paese, sulla via periferica di collegamento tra le frazioni di Rescalda e Nizzolina (Marnate). La collocazione non è casuale, ma riflette l’antica organizzazione del territorio strutturata da una rete di cascine agricole limitrofe (come la Cascina Prandona), collegate tra loro da percorsi locali. La chiesetta presenta affacci laterali sul cortile interno e su via Repetti; la facciata principale, invece, non si apre su una piazza né su uno spazio pubblico definito, ma si trova di fronte a un edificio residenziale costruito successivamente.

Con l’espansione residenziale del secondo dopoguerra, la cascina e la chiesa sono state incolonnate all’interno del tessuto urbano continuo, modificando il rapporto tra edificio e territorio: da elemento isolato nel paesaggio agricolo a episodio storico inserito nel contesto urbano. Nonostante la trasformazione, il complesso conserva ancora una propria riconoscibilità, sia per l’impianto a corte della cascina sia per la posizione leggermente defilata rispetto agli assi principali, che in parte ne mantiene ancora tutt’oggi il carattere originario.

Storia

Come ricordato negli atti della visita pastorale del cardinale Pozzobonelli del 1753, la chiesetta venne edificata tra il 1713 e il 1715, quando il parroco Gornato morendo lasciò i suoi beni alle famiglie Guzzetti e Raimondi affinché edificassero una chiesetta in onore di San Giuseppe, che secondo la tradizione, protette l’allora comune di Rescalda dalla peste. Si crede che la chiesa sia nata grazie ad un ampliamento di una già esistente, risalente al XVI secolo. A testimoniare il fatto è la torre campanaria, si crede appartenuta ad una costruzione precedente. La chiesetta venne inizialmente utilizzata come monastero di un ordine religioso, posto strategicamente sulla strada che collegava Rescalda e Nizzolina e proabilmente con lo scopo di avvisare i contadini dell'arrivo di forti grandinate.

Nel 1990 è stato disposto l’intervento di rifacimento dei solai interni e della sostituzione degli infissi, mentre nel 2001 è stato disposto il rifacimento del manto di copertura a causa di lievi infiltrazioni d’acqua.

Nel 2010 è stata candidata per il concorso "i luoghi del cuore" del FAI. Molte sono state le firme raccolte anche dai cittadini Castellanza, Marnate, Gorla Minore e Gorla Maggiore, che hanno permesso alla chiesetta di classificarsi al primo posto della provincia di Milano e al terzo in Lombardia. Nel 2024, occupa il 590º posto della classifica.

Nel marzo 2019, grazie ai fondi ottenuti attraverso il progetto Integration Machine, è stata sottoposta a restauro, per renderla nuovamente agibile al pubblico. I lavori si sono conclusi nel febbraio 2022.

Architettura Interno Architettura

L'interno della chiesa è costituito da un'unica navata scandita da tre volte a botte unghiate, mentre il presbiterio è coperto da una volta a crociera decorata sulle pareti perimetrali da semipilastri di ordine dorico. La luce penetra all'interno da due finestre tipiche barocche, posizionate sulle pareti laterali. Il presbitero, risulta sopraelevato di un grandino rispetto alla navata, che si estende fino all'altare.

Il pavimento era in origine costituito da lastre in calce e sabbia, oggi invece sostituite da piastrelle. I soffitti sono stati realizzati in cemento, mentre le colonne sono in mattoni dalla sommità della cappella, da cui pende una campana per i sacri uffici.

Tele ed affreschi Sopra l'altare è presente una tela raffigurante la Sacra famiglia di origine settecentesca. Nel dipinto è raffigurato al centro San Giuseppe, con alle spalle un angelo quasi nascosto. Si vede la madonna che sorregge il bambino Gesù. In un altro affresco, si possono notare due angeli che sorreggono una piccolo crocifisso.

In un'altra tela, San Giuseppe è disteso sul letto di morte e assistito da Gesù e la madonna, mentre viene rassicurato da Gesù che sarà accolto nel paradiso dove lo aspetta dio padre.

Posto dietro le colonne d'ingresso era presente un crocifisso, scolipo e opera del rescaldese Giuseppe Guzzetti, mentre sulle pareti laterali è presente una sequenza di quadri raffiguranti i momenti della via crucis di Gesù.

Nel complesso della cascina, è presente un affresco attribuito agli allievi di Bernardo Luini.

Esterno

L’edificio, realizzato in muratura, presenta una facciata caratterizzata da un portale sormontato da un ampio finestrone centrale, con ai lati due nicchie contenenti le statue di San Rocco, protettore degli appestati e dei viandanti, che secondo la tradizione, aveva protetto la cascina durante la peste del 1630 e quella di San Grato, vescovo di Aosta e protettore dei terreni dalle tempeste e dalla grandine (da qui l’usanza di suonare la campana). Le aperture e il timpano finale sono arricchiti da modanature decorative.

Dall'esterno, la chiesa si sviluppa a capanna. Inferiormente è posto il portale d'ingresso, affiancato da due finestre di piccola dimensione, protette da sbarre. Sopra il portale, è presente uno spazio vuoto, progettato per contenere un affresco, tuttavia mai realizzato. Sopra questo spazio, è presente una terza finestra. Mentre la torre campanaria, si trova all'angolo tra il presbitero e la parete meridionale.

Sul retro si conservano i resti dell’antico monastero, oggi ristrutturato, tra cui un porticato originario con colonne e un loggiato al piano superiore.

Eventi A Rescaldina, la Domenica delle Palme, si svolge una processione, che parte dal ritrovo alla chiesetta e si conclude con l'arrivo alla chiesa di Santa Maria Assunta e la Santa Messa. All'arrivo alla parrocchia di Rescalda vengono consegnati i tradizionali rami di ulivo.

Nel mese di marzo viene celebrata la festa di san Giuseppe, con i tradizionali mercatini, bancarelle e la cena all'aperto. Il ricavato della festa è completamente devoluto per il restauro degli affreschi e delle tele settecentesche presenti nella chiesa.

Nel periodo natalizio, la chiesetta resta aperta in occasione della tradizionale mostra dei presepi.

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Giuseppe alla Pagana Chiesa di San Giuseppe alla Pagana