La nazionale di calcio delle Filippine (in : Pambansang koponan ng futbol ng Pilipinas), i cui componenti sono soprannominati Azkals (tagalog per "cani da strada"), è la rappresentativa calcistica delle Filippine, posta sotto l'egida della Philippine Football Federation e affiliata all'AFC.

È la nazionale di più antica fondazione tra quelle del continente asiatico, con più di un secolo di storia alle spalle. Non si è mai qualificata alla fase finale di un mondiale, mentre ha preso parte a una fase finale della Coppa d'Asia, nel 2019. Ha raggiunto la finale della AFC Challenge Cup nel 2014, quando è stata sconfitta dalla . Solitamente disputa le partite interne allo stadio Panaad di Bacolod, allo stadio dello Sport delle Filippine di Bocaue o allo stadio Rizal Memorial di Manila.

Nella classifica mondiale della FIFA, in vigore da agosto 1993, la posizione più alta mai raggiunta dagli Azkals è stato il 111º posto del maggio 2018; il peggior posizionamento è il 195º posto occupato nel corso della seconda parte del 2006. Occupa attualmente il 145º posto della graduatoria.

Storia Esordi

La nazionale filippina partecipò ai Giochi dell'Estremo Oriente, la cui prima edizione si tenne nel 1913 e la cui ultima edizione si tenne nel 1934. Furono questi i primi tornei calcistici disputati da nazionali di calcio dopo il Torneo Interbritannico. Le Filippine affrontarono regolarmente e e, in un'edizione, anche le . Nella prima edizione del torneo vinsero per 2-1 contro la Cina e nell'edizione del 1917 ottennero la vittoria più larga della propria storia, travolgendo i padroni di casa del per 15-2 trascinati dall'attaccante ispanofilippino Paulino Alcántara.

Dopo la cessazione dei Giochi dell'Estremo Oriente la nazionale partecipò ai Giochi dell'Asia orientale del 1940, organizzati per commemorare il 2600º anniversario della fondazione dell'Impero giapponese da parte di Jinmu. La squadra si classificò terza dietro alle rappresentative di Giappone e Manciukuò e davanti alla Cina.

1950-1990 Negli anni '50 la nazionale delle Filippine giocò in casa varie amichevoli con altre nazionali, ma soffrì della mancanza di fondi e ricevette scarsa attenzione dai media. In questo periodo i membri della nazionale provenivano dalla Lega calcistica di Manila, che riceveva grande supporto dalla comunità sinofilippina. La nazionale filippina fornì buone prestazioni ai Giochi asiatici del 1958, tenutisi a Tokyo, dove sconfisse il Giappone per 1-0, risultato che fu definito uno shock dai giornali nipponici.

Dopo il 1958 il calcio filippino visse una fase di netto declino: molti calciatori si ritirarono dalla nazionale a causa degli sforzi economici che dovevano compiere per giocarvi. I nazionali Ed Ocampo ed Eduardo Pacheco passarono alla pratica della pallacanestro, fino a giungere a giocare a livello professionistico (cioè ricevendo in cambio un compenso). Il Congresso delle Filippine approvò un Atto della Repubblica, l'atto 3135, che impose alla Federazione atletica dilettantistica delle Filippine di schierare in nazionale non più del 40% di giocatori di origine cinese o di altra origine straniera. Gli sponsor si ritirarono e i campionati, fondati per lo più sul supporto della comunità sinofilippina, andarono in crisi. La regola del 40% fu inasprita sotto la presidenza di Johnny Romualdez, a capo della Federazione calcistica delle Filippine (PFF), dopo il 1982, quando la PFA si era riorganizzata dandosi il nome di PFF

La nazionale patì larghe sconfitte ai Giochi asiatici del 1962 a Giacarta, tra cui un pesante 15-1 contro la , che divenne la peggiore sconfitta mai subita dalle Filippine. Il primato fu poi battuto dal 15-0 subito contro il Giappone nel 1967 durante le qualificazioni ai Giochi olimpici del 1968. Nel tentativo di arginare questa serie di risultati negativi furono ingaggiati dei commissari tecnici stranieri: fu l'inglese Alan Rogers a prendere le redini delle Filippine dopo la sconfitta contro la Malesia, mentre lo spagnolo Juan Cutillas fu chiamato ad allenare la nazionale dopo il pesante passivo subito contro il Giappone.

Nei primi anni '60 la Federazione calcistica delle Filippine si associò con la Corporazione San Miguel allo scopo di cercare assistenza straniera per allenare i calciatori locali e sviluppare il calcio nel paese. Furono ingaggiati dapprima gli allenatori britannici Alan Rogers e Brian Birch, poi i connazionali Danny McClellan e Graham Adams. Nel 1961 la Corporazione San Miguel chiamò quattro studenti di medicina spagnoli esperti nella pratica del calcio, Francisco Escarte, Enrique dela Mata, Claudio Sanchez e Juan Cutillas. Escarte e dela Mata lasciarono le Filippine dopo un anno.

Nel 1971 il CT Juan Cutillas ingaggiò cinque calciatori stranieri, quattro spagnoli e un cinese, e li integrò nella nazionale filippina, che giocò varie competizioni regionali quali il Torneo Merdeka, il Torneo dell'anniversario di Giacarta e la Coppa del Presidente 1971 in Corea del Sud. La squadra ottenne inaspettate vittorie contro , e , ma dopo la partenza dei quattro calciatori spagnoli per motivi finanziari la squadra entrò in un'altra fase di declino; in questo periodo la pallacanestro divenne nel paese più popolare del calcio.

La nazionale filippina di calcio guidata dall'allenatore tedesco Eckhard Krautzun concluse al quarto posto i Giochi del Sud-est asiatico del 1991, disputati a Manila. Nella fase a gironi ottennero un pari (2-2) contro il , una vittoria (1-0 con gol di Norman Fegidero) contro i campioni in carica della Malesia, che a causa di quel passo falso furono eliminati, e nella terza gara subirono una sconfitta (1-2) contro l' vincitrice del girone. Superato il raggruppamento grazie al secondo posto, il 2 dicembre la compagine filippina fu battuta per 6-2 dalla Thailandia in semifinale ed eliminata dal torneo. Due giorni dopo, nella finale per il terzo posto, fu sconfitta per 0-2 da Singapore.

2000-2010 Nel settembre 2006 le Filippine precipitarono al 195º posto della graduatoria della FIFA, la più bassa posizione di sempre per la squadra. Alla fine di quell'anno, però, gli Azkals risalirono al 171º posto in seguito alla qualificazione al campionato dell'ASEAN del 2007 con la vittoria per 4-1 sul del 20 novembre 2006. L'allenatore Aris Caslib si pose come obiettivo il raggiungimento della semifinale con almeno due vittorie nella fase a gironi, malgrado il presidente federale Juan Miguel Romualdez predicasse calma e tentasse di spegnere facili entusiasmi, dato che le Filippine colsero la loro prima vittoria nel torneo solo nell'edizione del 2004.

Le Filippine non andarono oltre la fase a gironi, ottenendo solo un pareggio in tre partite. Il brutto risultato portò alle dimissioni di Caslib già nel febbraio 2007. Non essendo riuscita a raggiungere i preliminari del torneo, la nazionale filippina scese nuovamente alla 179ª posizione del ranking mondiale. Le prestazioni poco confortanti indussero così la federazione a ritirare la nazionale, che nel 2007 rinunciò a disputare le fasi di qualificazione al mondiale di Sudafrica 2010Record entries for 2010 World Cup, BBC, 30 marzo 2007.. Le Filippine furono uno dei quattro paesi del Sud-est asiatico a non prendere parte alle eliminatorie del mondiale sudafricano dopo un numero record di partecipazioni consecutive. In seguito fu rivelato che la decisione di non partecipare alle qualificazioni alla Coppa del mondo 2010 era stata presa già durante la presidenza di Rene Adad, che era terminata nel 2003, al fine di concentrarsi sulle competizioni calcistiche regionali.

Dal 2007 le Filippine non riuscirono a qualificarsi a nessuna competizione di rilievo. Gli Azkals arrivarono molto vicini a questo traguardo nel 2008, quando videro sfumare la possibilità di prendere parte all'AFC Challenge Cup 2008 per un solo gol di margine nella differenza reti e all'AFF Suzuki Cup 2008 a causa di un numero minore di gol segnati.

Nel 2009 fu nominato CT l'uomo d'affari Dan Palami, ma il supporto del governo fu scarso. Palami finanziò la nazionale a proprie spese, cercando di mettere in pratica un ambizioso piano che prevedeva l'ingresso nelle prime 100 posizioni della classifica FIFA. A questo scopo furono convocati in nazionale più calciatori filippini nati e cresciuti all'estero.

L'arrivo nel 2010 dell'allenatore inglese Simon McMenemy parve segnare una svolta nel panorama calcistico filippino. Sotto la guida di McMenemy, gli Azkals centrarono alcuni risultati sorprendenti che lentamente contribuirono ad aumentare la passione per il calcio nel paese. L'allenatore inglese guidò le Filippine nell'edizione 2010 della Long Teng Cup, tenutasi dall'8 al 12 ottobre a Kaohsiung, a Taiwan. In questa occasione gli Azkals affrontarono , e . Dopo le convincenti prestazioni alla Long Teng Cup arrivò la qualificazione all'AFC Suzuki Cup 2010, dove le Filippine rimasero imbattute nella prima fase della competizione ed eliminarono i campioni in carica del superandoli al termine di una gara che è considerata una delle più grandi sorprese nella storia del torneo. La partita, ricordata come "il miracolo di Hanoi", segna secondo molti sportivi filippini la rinascita del calcio nazionale in una nazione dove è la pallacanestro lo sport dominante La squadra filippina riuscì dunque a raggiungere la fase ad eliminazione diretta, dove fu eliminata (a causa di due sconfitte) dall' in semifinale dopo essere stata costretta a disputare a Giacarta anche la sfida casalinga, non avendo lo stadio di casa superato il controllo degli standard dell'AFF.

2010-2019

Nonostante le buone prestazioni ottenute con la squadra filippina, McMenemy lasciò la nazionale nel gennaio 2011 e fu sostituito dal tedesco Michael Weiß, grazie al quale gli Azkals riuscirono a centrare ulteriori successi.

Il 3 luglio 2011 le Filippine ottennero la prima storica vittoria nelle fasi di qualificazione ad un mondiale sconfiggendo lo per 4-0 nella partita di ritorno del primo round di qualificazione al , dopo il pareggio per 1-1 nella partita di andata. Nel turno successivo la nazionale fu eliminata dal , che si impose sia all'andata che al ritorno con il punteggio complessivo di 5-1.

L'11 marzo 2012 le Filippine siglarono la prima vittoria nell'AFC Challenge Cup, sconfiggendo per 2-0 gli ex campioni dell' dopo aver perso per 2-0 all'esordio, due giorni prima, contro la . Un successo per 2-1 nell'ultimo incontro del girone, il 13 marzo contro il , diede ai filippini la prima storica qualificazione alla semifinale, dove il 16 marzo furono eliminati dal Le Filippine riuscirono a concludere il torneo al terzo posto grazie ad un successo per 4-3 contro la nella finale di consolazione.

Il 29 settembre 2012 le Filippine vinsero la Philippine Peace Cup, torneo amichevole disputato in casa, grazie a tre vittorie in tre incontri. Si tratta del loro primo titolo in 99 anni, dal I Campionato dei Giochi dell'Estremo Oriente disputatosi nel 1913. All'edizione del 2012 dell'AFC Suzuki Cup la squadra riuscì a ripetere il percorso compiuto nel 2010, raggiungendo la semifinale. Nell'occasione lo stadio casalingo, lo Stadio Rizal Memorial, ospitò il suo primo match di Suzuki Cup, un pareggio senza gol contro Singapore, quest'ultimo poi vittorioso nella gara di ritorno per 1-0.

Nell'agosto 2013 gli Azkals salirono al 141º posto del ranking FIFA, la posizione più alta della loro storia.http://www.gmanetwork.com/news/story/321189/sports/football/azkals-improve-to-record-141st-place-in-fifa-rankings Azkals improve to record 141st place in FIFA rankings Tale posizione viene ulteriormente migliorata alla fine dell'anno, con il raggiungimento del 127º posto della prestigiosa classifica.