Jucika è una serie di strisce a fumetti settimanale ungherese che prende il nome dell'omonima protagonista, creata da Pál Pusztai, che divenne popolare in patria durante l'epoca socialista. Il tema più ricorrente tra le strisce è la satirizzazione del maschilismo: la protagonista si ritrova spesso coinvolta nell'attirare diversi uomini o rivoltando la situazione a suo vantaggio.

Le vignette di Jucika furono inizialmente pubblicate sulla rivista Érdekes Újsag, e successivamente su Lúdas Matyi, con un totale di 500 strisce, tra le quali nove di queste furono pubblicate anche sulla rivista della Germania Est Frei Welt. La serie arrivò anche in Canada con il nome "Judy", mentre nel 2003, è stata pubblicata una raccolta di diverse strisce in Cina.

Nel 2017, con la nascita del movimento #MeToo, Il personaggio venne riscoperto e trovò un'ulteriore fama grazie ai social media come Twitter e Tumblr verso la fine del 2019, stesso anno in cui jucika.booru.org, sito dedicato alle fan art delle strisce, venne lanciato.

Caratterizzazione del personaggio Jucika è un'affascinante ragazza ventenne, dai capelli a caschetto neri, occhi a mandorla e spesso vestita con abiti succinti. Molti dei fumetti, tipicamente a tre vignette, la vedono involontariamente circondata dall'attenzione degli uomini, anche se spesso si ritrova lei stessa a sedurli a suo vantaggio. Tuttavia alcune storie si concentrano più su semplici situazioni comiche o erotiche, svolgendo una varietà di mestieri. La serie è quasi tutta priva di dialoghi e si basa sull'umorismo visivo, l'unico testo sempre presente è il titolo della striscia e, raramente, quello su oggetti all'interno delle scene.

Nella sua cinquantesima apparizione, Jucika iniziò finalmente a parlare e a raccontare ai lettori della sua vita, dedicando un'intera pagina a questa occasione speciale. Rilevante alla caratterizazione del personaggio è come nella terza vignetta ammetta il trovare la sua vita insoddisfacente (come rimedio si unisce ad una squadra di calcio, sport nel quale si rivela assai brava). Nella quarta vignetta descrive come ha bisogno di essere sempre bella in ufficio in modo da non dover aspettare tanto tempo per una promozione, evidenziando come ci metta un'ora solo a mettere i capelli in ordine. Nella settima e ottava parla di come "sia giusto divertirsi ogni tanto", anche se ha difficoltà nel trovare degli uomini che stiano con lei a lungo termine, "sembra che nessun uomo voglia una moglie di cui la gente parla sempre", e se non fosse per l'attenzione del lettore, soffrirebbe di solitudine.

Storia editoriale Jucika venne pubblicato per la prima volta nel 1957 sulla rivista Érdekes Újsag, diventando ben presto un fenomeno di culto nell'Ungheria degli anni '50 e '60. Jucika apparve in alcuni calendari pubblicati da Budaprint, nel 1964, venne interpretata dall'attrice Gabi Magda in uno show televisivo, e apparve anche in una pubblicità per promuovere un'azienda di abbigliamento.

Nel 1959, Érdekes Újság si fuse con la rivista Ország-Világ, così i diritti della serie passarono al giornale satirico Lúdas Matyi.

L'ultima avventura autografata venne pubblicata il 10 settembre del 1970, in cui Jucika lavorava come assistente di volo. L'allora cinquantunenne Pál Pusztai morì il giorno dopo a causa di un arresto cardiaco, durante un viaggio a Dubrovnik, Croazia, Jugoslavia."Jucika a stílszerű légikisasszony" Lúdas Matyi (37). 1970. L'ultima striscia (Jucika e il mercato dei meloni), ritrovata sul posto di lavoro di Pusztai, venne pubblicata nel numero di Lúdas Matyi del 3 dicembre 1970, insieme ad un paio di altri disegni dell'artista, privi di firma."Jucika és a dinnyevásár". Lúdas Matyi (49). 1970.

Secondo diverse persone vicine all'autore, le vignette originali vennero distrutte dalla moglie, che detestava il personaggio. Alla morte di lei, i diritti sul fumetto passarono al governo ungherese (lei e il marito non ebbero mai figli), che li detiene tutt'oggi.

Popolarità recente Sebbene durante la vita di Pusztai la serie fosse poco conosciuta al di fuori dell'Ungheria (dovuto anche al fatto che venne pubblicata solo in Ungheria, Canada e nella Germania Est), il personaggio è stato riscoperto in tempi recenti. Nel 2017 vide fama internazionale grazie al movimento #MeToo, durante il quale diverse delle sue strisce con al centro il tema del sessismo vennero ripubblicate da utenti online.

Nel 2019 Jucika conobbe un'ulteriore popolarità sui social media come Twitter e Tumblr, dove le persone hanno iniziato a condividere le sue storie e a mostrare interesse per il personaggio, realizzando fan art e fumetti, e, a volte, animazioni fan made. Il suo successo è dovuto anche grazie alla creazione di jucika.booru.org, un sito booru interamente dedicato alle sue fan art.

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Fumetti del 1957