Biografia Fratello di Dolfin di Carlisle e Gospatric di Dunbar, Waltheof era figlio di Gospatric, conte di Northumbria .Hamilton, Mighty Subjects, p. 28 Sia Waltheof che suo fratello Gospatric furono testimoni nell'inchiesta di Glasgow condotta da Davide I di Scozia nel periodo (1113-1124) in cui era Principe di Cumbria, e Waltheof fu anche testimone in alcune delle carte di Davide quando divenne re di Scozia. I resoconti di Waltheof e della sua famiglia presenti nei cartulari monastici della Cumbria (St Bees e Wetheral) mostrano che diede terreni ad Allerdale alle sue tre sorelle, Octreda, Gunhilda e Maud.
Sembra che compagna di Waltheof fu una donna di nome Sigrid o Sigarith.Hedley, Northumberland Families, vol. i, p. 241 La coppia ebbe due figli e diverse figlie.Hamilton, Mighty Subjects, pp. 28–29
Alan (fl. 1139), gli successe ad Allerdale. Gopspatric.Hedley, Northumbrian Families, vol. i, p. 239 Ethelreda, sposò Ranulf de Lindesay (de Lindsay) e poi William de Esseville.Barrow, Kingdom of the Scots, p. 139 Gunhilda, sposò Uhtred di Galloway.
La sorella di Waltheof Uchtreda (Octreda/Ethelreda) sposò Duncan di Scozia, fu per breve tempo Regina Consorte di Alba, e fu madre di William fitz Duncan, mormaer di Moray.Phythian-Adams, Land of the Cumbrians, pp. 157–58 Dopo che Re Duncan fu assassinato nel Novembre 1094 è probabile che Ethelreda ed il piccolo William fuggirono dalla Scozia ad Allerdale per rifugiarsi presso la famiglia del fratello. Sembra che William fitz Duncan abbia ereditato dalla madre il territorio di Allerdale che Waltheof le aveva dato.Oram, David I, pp. 93–94
Sembra che in tarda età Waltheof sia diventato Abate di Crowland, ma questo Waltheof potrebbe essere un'altra persona.Barrow, Acts of William I, pp. 193–94; Hamilton, Mighty Subjects, p. 29 L'abate di Crowland in questione era monaco dell'Abbazia di Crowland prima di diventarne l'abate nel 1125.Anderson, Early Sources, vol. ii, p. 170 L'abate Waltheof fu deposto dal legato pontificio Alberico di Beauvais al Concilio di Westminster del 1138.Knowles, Brooke and London, Heads of Religious Houses, p. 42
Note
Bibliografia