Biografia
Il nonno materno di Khvāndamīr (in arabo Khwāndamīr) era lo storico e scienziato Mirkhond, autore della storia universale Rawżat uṣ-ṣafāʾ fī sīrat al-anbiyyāʾ wa-l-mulk wa-l-khulafāʾ ("Il giardino della purezza"), mentre suo padre Khoja Khumāmoddīn fu ministro del principe timuride Sultan Mahmud Mirza.
Khvāndamīr cominciò a studiare storia e letteratura all'età di 10 anni presso la biblioteca di Ali-Shir Nava'i, il quale esercitò una grande influenza sul giovane, tanto da sostenerlo sia moralmente sia economicamente. Grazie all'aiuto del grande storico uzbeko, Khvāndamīr pubblicò in suo onore Muʿāsir al-mulūk e diresse la sua biblioteca. Dopo la morte di Navaʾi, Khvāndamīr passò al servizio del governatore di Balkh, Badiuzzamon, poi a seguito della conquista di Herat da parte di Muhammad Shaybani venne impiegato come sadr nell'ufficio del Primo ministro Khoja Abdurakhim Turkistani.
A partire dal 1509 prese parte alla vita socio-politica di Malakat. Dopo la sconfitta di Shaybani a Merv nel 1510, la stabilità dell'area iniziò a essere minata dalle lotte dei governi vicini all'impero safavide, così Khvāndamīr lasciò definitivamente la nativa Herat nel 1527 per l'India governata da Kamran Mirza, figlio di Babur. Morì nel 1534 e fu sepolto nella Dargah di Nizamuddin a Delhi, secondo la sua volontà.
Le opere Khvāndamīr scrisse 13 opere in lingua dari, di cui solo 8 sono sopravvissute. La più importante è il Ḥabīb us-siyar (1520-1523), unopera magna che raccoglie la storia dalle origini del mondo sino ai suoi tempi. Era considerata un'importante fonte dagli studiosi dell'epoca in merito agli imperi timuride e safavide.
Moʿāsir ul-mulk Khulaṣat ul-akhbār Makārim ul-akhlaq Dustur ul-vuzarā Nāmayi-nāmā Il settimo volume del Ravżat uṣ-ṣafāʾ Ḥabīb us-siyar fī akhbāri afrdi bashar Humayūn-nāmā
Note
Bibliografia
Cambridge History of Iran, H. R. Roemer, vol. 6 (cap. The successors of Tīmūr)
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