La diocesi di Beth Dasen è un'antica sede della Chiesa d'Oriente, suffraganea dell'arcidiocesi di Erbil, attestata dal V al XIII secolo. La sede è indicata dalle fonti anche come diocesi di Beth Dasen e Beth Turé. Jean Maurice Fiey, Pour un Oriens Christianus novus, p. 73.

Storia Beth Dasen era un distretto della regione dell'Adiabene (in siriaco Ḥadyab), nel nord dell'odierno Iraq, compreso nel territorio tra il Grande Zab e le montagne di Jabal Gārah, a sud di Amadiya. Chabot, Synodicon orientale ou Recueil de synodes nestoriens, p. 668. Su questo territorio, già all'inizio del V secolo, insisteva una diocesi della Chiesa d'Oriente, il cui vescovo, Ahadabui, fu confermato sulla sede del Beth Dasen durante il sinodo celebrato dal patriarca Mar Isacco nel 410. Jean-Baptiste Chabot, Synodicon orientale ou Recueil de synodes nestoriens, Paris, 1902, p. 273.

Sono una decina i vescovi conosciuti di quest'antica diocesi della Chiesa d'Oriente, molti dei quali presero parte ai sinodi celebrati dai patriarchi di Seleucia-Ctesifonte e ne sottoscrissero gli atti, come documentato dal Synodicon orientale. La diocesi faceva parte della provincia ecclesiastica dell'Adiabene, la cui sede metropolitana era Erbil.

A questi vescovi si aggiungono: Mbarakh, menzionato nella storia di Bar Eta verso la fine del VI secolo; Jean Maurice Fiey, Proto-histoire chrétienne de l'Hakkari turc, L'Orient syrien, IX, 1964, pp. 448, 451. Stefano, menzionato nel 755 circa nella storia monastica di Tommaso di Marga; Michel Le Quien, Oriens christianus in quatuor Patriarchatus digestus, Parigi, 1740, Tomo II, coll. 1221-1222.; e Giacomo, che morì tra il 799 e l'804, come attesta una lettera del patriarca Timoteo I. All'epoca del vescovo Stefano, la diocesi si ingrandì con i distretti di Nahla e Talana, già appartenuti alla diocesi di Marga. Ernest Alfred Thompson Wallis Budge, The Book of Governors: The Historia Monastica of Thomas Bishop of Margâ A.D. 840, volume II, Londra, Kegan Paul, 1893, p. 316. L'ultimo vescovo conosciuto è Matteo, che prese parte alla consacrazione dei patriarchi Denha I nel 1265 e Yab-Alaha III nel 1281.

La diocesi è ancora menzionata agli inizi del XIV secolo, nelle opere di Ébedjésus di Nisibi (†1318). Van Lantschoot, Dictionnaire d'histoire et de géographie ecclésiastiques, vol. VIII, col. 1230. In seguito scompare dalla geografia ecclesiastica della Mesopotamia, probabilmente a causa delle distruzioni operate da Tamerlano.

Cronotassi dei vescovi Ahadabui † (menzionato nel 410) Qiris † (menzionato nel 424) Mareh-rahmeh † (menzionato nel 497) Qamishoʿ † (menzionato nel 576) Mbarakh † (fine del VI secolo) Burzmihr † (menzionato nel 605) Stefano † (menzionato nel 755 circa) Giacomo † (? - prima del 799/804 deceduto) Matteo † (prima del 1265 - dopo il 1281)

Note

Bibliografia Jean Maurice Fiey, Pour un Oriens Christianus novus : répertoire des diocèses Syriaques orientaux et occidentaux, Beirut, 1993, p. 73 A. van Lantschoot, v. Beth Dasen, «Dictionnaire d'histoire et de géographie ecclésiastiques», vol. VIII, Paris, 1935, col. 1230 Jean-Baptiste Chabot, Synodicon orientale ou Recueil de synodes nestoriens, Paris, 1902, p. 668

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