La tarsia La Maccabea o Maccabea. Martirio dei sette fratelli Maccabei fa parte delle tarsie del coro della basilica di Santa Maria Maggiore i cui disegni preparatori furono eseguiti da Lorenzo Lotto e intarsiati da Giovan Francesco Capoferri. È collocata sul presbiterio nel banco dei religiosi, ala destra, diciassettesimo stallo Uno studio attento e approfondito delle tarsie e dei disegni preparatori fu realizzato dalla studiosa Francesca Cortesi Bosco e pubblicato nel 1987..
Storia La congregazione della Misericordia Maggiore, che amministrava la basilica mariana, e che aveva deciso di completare il presbiterio con un nuovo altare e con il nuovo coro, il 12 marzo 1524 affidò a Lorenzo Lotto la realizzazione dei disegni per le tarsie Il 9 febbraio 1525 Lorenzo Lotto venne pagato dal consorzio della misericordia pro duobus aliis quadris videlicet Diluvii et Filiorum Machabee. La tarsia fu inserita nell'inventario del 1527 e profilate da Ludovico da Mantova nel 1530 come la tavola Machabee.. Descrizione Tarsia Linvenzione o storia racconta l'episodio descritto nei Secondo Libro dei Maccabei.(2Maccabei 7, 1-6; 20-22), dove i sette fratelli furono martirizzati e uccisi perché si rifiutavano di mangiare carni suine che erano proibite per la legge ebraica.. I sette fratelli con la loro madre subirono le torture prima di essere uccisi lodando Dio. La tarsi araffigura il martirio del quarto fratello che viene esortato a pregare e a rivolgersi a Dio durante le torture. Questo, contrariamente agli altri, gli era stat strappata la pelle e per questo raffigurato senza capelli..
La madre è la protagonista, e a lei è dedicata la tarsia, raffigurata nell'atto di convincere il figlio a non mangiare la carne proibita incurante dagli sguardi dei presenti al martirio, riprendendo il passo: Il re Antioco, seduto sul trono, attende che i servitori portino le portate ai suoi commensali. Un ministro, in eleganti abiti cinquecenteschi, invita due paggi e servire i piatti di protata. Il primo presenta una grande testa di maiale, e il secondo il pane e il vino. Questi sono posti sopra una loggia e seguendo quanto succede al piano inferiore. La madre dei Maccabei rappresenta la chiesa cristiana, che invita i fedeli a sopportare le pene a cui sono sottoposti in nome di Cristo. I sette fratelli e la madre rappresentano i primi martiri raccontati nell'Antico Testamento, che manifestano una forza sovraumana che viene proprio dalla fede e dalla certezza della resurrezione..
Coperto Il coperto o “picture a claro et obsuro” o impresa fu realizzato nel disegno preparatore di Lorenzo Lotto e risulta fosse tra i quattro pagati il 16 marzo 1525 realizzati prima del suo ritorno nella città lagunare.. Il coperto fu profilato da Capoferri che evidentemente incontrò difficoltà nel definire i lineamenti della donna raffigurata.
La tavola nella parte inferiore raffigura a sinistra una brocca e a destra il pane ed è chiaro collegamento all'eucaristia. Questi sono posti tra un piatto dove è servita carne di maiale, la carne proibita. opra vi sono le radici di alcune piante dove la parte superiore vi è la scritta “PT IVS”. L'albero troncato prosegue con la raffigurazione di una donna, la donna albero, e accanto a lei sette pianticelle recise a indicare il martirio dei sette giovani Maccabei..
Note
Bibliografia
Voci correlate Basilica di Santa Maria Maggiore (Bergamo) Creazione (Lotto) Giuseppe venduto dai fratelli (Lotto) Giuditta (Lotto) Sommersione del faraone Tarsie del coro di Santa Maria Maggiore di Bergamo Giovan Francesco Capoferri
Categoria:Tarsie del coro di Santa Maria Maggiore di Bergamo Categoria:Dipinti sull'alchimia Categoria:Dipinti di Lorenzo Lotto