Celebre per aver lanciato, insieme a Thomas Vinterberg, il movimento Dogma 95, von Trier è in breve tempo diventato uno degli autori cinematografici più innovativi e influenti del cinema contemporaneo.

Biografia Primi anni I genitori Inger Høst e Ulf Trier erano fermamente convinti del diritto del bambino all'autodeterminazione. Nacque in lui un forte desiderio di autodisciplina e scoprì una certa propensione per la leadership. Frequentò il Lundtofte, un istituto scolastico dai metodi molto autoritari: ciò lo spinse ad abbandonare la scuola all'età di quindici anni e a portare a termine gli studi a distanza solo tre anni più tardi.

Solo sul letto di morte la madre gli rivelò che Ulf Trier non era il suo padre biologico. Lars sarebbe figlio di Fritz Michael Hartmann, appartenente a una illustre famiglia danese di compositori. Secondo alcune fonti, la madre "voleva geni artistici per suo figlio". Più volte il regista provò a riallacciare i rapporti con il padre naturale, ormai novantenne, ma riuscì solo a inviargli comunicazioni tramite un avvocato.

All'età di 13 anni ottiene un ruolo nella serie televisiva Hemmelig sommer (1969) (L'estate segreta) di Thomas Winding, mentre cresce la sua passione per la cinematografia grazie alla cinepresa da 8 millimetri della madre. Trova impiego alla Statens Filmcentral come consulente, e questo gli consente di utilizzare strumenti professionali, soprattutto per la fase di montaggio.

Lars Trier dà all'aggiunta del von al suo nome un valore molto profondo. Suo nonno, Sven Trier, amava raccontare che durante il suo soggiorno in Germania il suo nome abbreviato Sv. venne confuso con von, perciò tutti lo chiamavano Sven von Trier. Inoltre nel 1975 diventò "vittima", a suo dire, "di un'enorme autovenerazione"Trier om von Trier, Stig Björkman and Alfabeta Bokförlag A.B., Stockholm 1999. Trad. it. di A. Lissoni: Lars von Trier, Il cinema come dogma. Conversazioni con Stig Björkman, Mondadori, Milano 2001, p. 9.. La sua prima apparizione pubblica avvenne nel 1976, quando su un quotidiano locale pubblicò un articolo su Strindberg intitolato Al limite della follia, firmato Lars von Trier.

Nel 1977 gira i suoi primi due mediometraggi: Orchidégartneren e Menthe - la bienheureuse, quest'ultimo in francese. Vince il concorso per entrare al Danish Film Institute, con cui realizza altri film, Nocturne e Immagini di una liberazione, scritti dal compagno di corso Tom Elling. Ma il primo vero successo arriva nel 1984 con L'elemento del crimine (Forbrydelsens element), scritto ancora una volta con l'amico Tom Elling e con Niels Vørsel. Il film, un insuccesso in patria, vince parecchi premi all'estero, tra cui quello per il miglior contributo tecnico al Festival di Cannes. Il film fa parte di un'ideale trilogia, "Europa", ma questa denominazione non ha alcun legame con la geografia: Europa è uno stato mentale. Il secondo episodio è Epidemic (1987), girato con pochi mezzi, tanto che i ruoli principali sono coperti da von Trier stesso e dal co-sceneggiatore Niels Vørsel. Nel film è presente Cæcilia Holbek, la prima moglie del regista, che compare anche nel terzo episodio della trilogia, Europa (1991), in cui lo stesso von Trier interpreta una piccola parte: il suo personaggio, un ebreo, viene considerato un omaggio alle origini ebraiche perdute. Tutti i film della trilogia sono degli insuccessi in patria, ma riescono a ottenere premi in altri paesi europei.

Già il 3 maggio 1984, in occasione dell'uscita de L'elemento del crimine, von Trier pubblica il suo primo manifesto, una dichiarazione d'intenti in cui focalizza l'identità attiva e non passiva del regista (il regista "maschio" contrapposto al film "femmina"). Il 17 maggio 1987, per l'uscita di Epidemic, pubblica un altro manifesto inneggiante alla "bazzecola": è nelle opere minori che si trovano i capolavori. Il 29 dicembre 1990 esce il suo terzo manifesto per Europa, in cui si autodefinisce "masturbatore dello schermo".

Anni 1990 Prima del successo internazionale, si divide spesso fra cinema e televisione. Ha molti spot pubblicitari al suo attivo, alcuni hanno come protagonista Ernst-Hugo Järegård che sarà suo attore preferito in molti lavori successivi (come Europa). Per la televisione danese nel 1988 gira il film Medea, riprendendo un lavoro incompiuto di Carl Theodor Dreyer, suo maestro spirituale. Dreyer, infatti, aveva adattato per lo schermo il dramma di Euripide, ma non lo aveva mai girato. All'epoca della sua uscita, però, il lavoro non piace.

Nel 1992 fonda la casa di produzione cinematografica Zentropa assieme al produttore Peter Aalbæk Jensen. Nel 1994 ottiene un successo televisivo quando esce The Kingdom - Il regno (Riget), con Ernst-Hugo Järegård protagonista di una storia a metà fra horror e commedia. La miniserie ha così tanto successo che tre anni dopo esce The Kingdom 2 (Riget II, 1997), che riprende fedelmente la storia interrotta. In tutte e due le serie, alla fine di ogni puntata appare von Trier in persona, in smoking, a commentare la puntata: lo smoking è quello appartenuto a Dreyer, e von Trier va fiero di avere questo "cimelio".

Il 13 marzo 1995 il vero decalogo registico, il "voto di castità", un manifesto di intenti che von Trier firma insieme ad altri registi: il Dogma 95, un progetto artistico con l'idea di produrre film minimalisti, ad esempio con la tecnica della telecamera a spalla, o con minore utilizzo della musica. L'idea di partenza è di fare cinque film che seguano il decalogo del manifesto, ma poi 35 pellicole in tutto, numerate progressivamente e provenienti da tutto il mondoAnche dall'Italia: Diapason, di Antonio Domenici, e Così per caso, di Cristano Ceriello, ottengono la certificazione Dogme 95. In seguito, altri registi producono opere che rispettano il decalogo e inseriscono nel titolo del film la caratteristica numerazione crescente, anche se la certificazione non viene più rilasciata e la vita del manifesto è di fatto terminata nel 2004.

Le onde del destino (Breaking the Waves, 1996) è il primo film realizzato da von Trier dopo aver redatto il manifesto Dogma 95, ma l'opera è un compromesso tra lo stile precedente del regista e quello del manifesto stesso. La pellicola che viene girata secondo i dettami del Dogma 95 è Idioti (Idioterne, 1998). Nel 2000 riesce a ottenere un grande riscontro al botteghino con Dancer in the Dark, interpretato dalla cantante islandese Björk. Il film è un musical sui generis ed è uno dei primi a usare la tecnica di ripresa completamente digitale.

Anni 2000

Nel 2000 va in onda uno spettacolo a episodi, D-Dag, in cui si mostrano le attività di alcuni personaggi televisivi poco prima della fine dell'anno: von Trier dirige l'episodio chiamato D-Dag - Lise. La particolarità interattiva di D-Dag consiste nel fatto che è stato trasmesso contemporaneamente su alcuni canali televisivi danesi in versioni diverse, focalizzate sui vari personaggi, affinché fosse lo spettatore a crearsi un proprio personale montaggio col telecomando. Il successo ottenuto dal film consente a von Trier di poter ingaggiare una diva hollywoodiana come Nicole Kidman per il suo Dogville del 2003. Si tratta della prima opera di una nuova trilogia, che ha questa volta come protagonisti gli Stati Uniti. Il secondo capitolo del progetto è Manderlay, in cui Bryce Dallas Howard prende il ruolo che fu della Kidman. Prima di concludere la trilogia "America: terra dell'opportunità", von Trier scrive e dirige una commedia ambientata nel mondo aziendale, Il grande capo (Direktøren for det hele, 2006), cui dovrebbe seguire Washington.

Un progetto parallelo di Von Trier è Le cinque variazioni, avviato nel 2003 con Jørgen Leth, maestro dello stesso Trier, del quale ha realizzato una nuova versione del suo cortometraggio del 1967 The Perfect Human. The Five Obstruction prevede di girare una stessa scena cinque volte, ogni volta con una limitazione diversa. Nel 2011 Lars von Trier propone la sfida a Terrence Malick, Bernardo Bertolucci e Woody Allen, ma l'unico ad accettare tale prova è Martin Scorsese. La produzione era prevista per il 2012 e la distribuzione per il 2013.Martin Scorsese Teams with Lars Von Trier for The Five Obstructions: Taxi Driver - MovieWeb.com Martin Scorsese Teams with Lars Von Trier for The Five Obstructions: Taxi Driver

Nel 2009 inizia una fase di sperimentazione all'insegna dello scabroso, attraverso il completamento di una "trilogia della depressione". Von Trier realizza quindi Antichrist, un "horror gotico" (classificazione discutibile) definito da Ciak come "un capolavoro delirante". Per alcune scene, come avvenuto con Idioti, utilizza attori pornografici professionisti. L'idea generale del film è stata ispirata dal libro L'anticristo del filosofo Friedrich Nietzsche. La protagonista Charlotte Gainsbourg vince a Cannes il premio d'interpretazione, assegnato due anni dopo a Kirsten Dunst per il suo ruolo di sposa depressa nell'apocalittico Melancholia, vincitore di tre European Film Awards: miglior film europeo dell'anno, miglior fotografia (Manuel Alberto Claro) e migliore scenografia (Jette Lehmann).

Anni 2010 Il 18 maggio 2011, durante la presentazione al Festival di Cannes del suo film Melancholia, fa delle dichiarazioni riguardo al nazismo che sconcertano tanto la sala stampa e le attrici presenti accanto a lui (Gainsbourg e Dunst) quanto l'opinione pubblica, affermando, come risposta a una domanda su suo padre: "What can I say? I understand Hitler. He did some wrong things, absolutely, but I can see him sitting there in his bunker at the end ... I sympathize with him, yes, a little bit" ("Cosa posso dire? Capisco Hitler. Ha fatto molte cose sbagliate, assolutamente, ma posso immaginarmelo seduto nel suo bunker, alla fine ... mi immedesimo, sì, un po'"). In seguito afferma che lo Stato di Israele è «una rottura di scatole» ("pain in the ass")Von Trier imbarazza Cannes: "Hitler simpatico. Israele? Dito nel c..." su Libero-news.it e sostiene di ammirare molto l'architetto Albert Speer, uno dei ministri di Hitler, processato e condannato a 20 anni al processo di Norimberga: No, I just want to say about the art, I'm very much for Speer. Albert Speer, I liked. He was also maybe one of God's best children. He had some talent that was kind of possible for him to use... Ok, I'm a Nazi ("No, io voglio solo parlare dell'arte. Albert Speer mi piaceva. Era forse uno dei migliori figli di Dio... Ha avuto del talento che poteva essere utilizzato... Ok, sono nazista"). In seguito, alla specifica domanda di un giornalista, che chiedeva se Melancholia potesse essere un film distribuito su larga scala come i blockbuster di Hollywood, Von Trier risponde, testualmente: «Noi nazisti siamo piuttosto bravi a fare le cose su larga scala». Questo gli comporta l'espulsione immediata dal Festival di Cannes, anche se il suo film Melancholia rimane in concorso.

Il cineasta danese, su spinta dei produttori del film, si scusa il giorno seguente. Molti paesi, infatti, avevano minacciato di annullare i contratti di distribuzione del film a causa delle dichiarazioni del regista. La procura di Cannes lo indaga per "apologia del nazismo". Le polemiche per le sue dichiarazioni però non si placano e dopo essere stato nuovamente interrogato dalla polizia, in seguito alle accuse della procura francese, decide di non parlare più in pubblico. In merito alle frasi pronunciate da von Trier, Claude Lelouch ha parlato di un vero e proprio "suicidio professionale".Claude Lelouch: Lars Von Trier s'est suicidé cinématographiquement - Actualité - Comme Au Cinéma Claude Lelouch: Lars Von Trier s'est suicidé cinématographiquement Successivamente von Trier ha chiarito di non essere per nulla nazista o antisemita, ma che si trattava di uno scherzo fatto ai giornalisti, chiarendo dettagliatamente le ragioni del gesto.