Hello, Goodbye è un brano musicale dei Beatles pubblicato nel 1967 come lato A del singolo Hello, Goodbye/I Am the Walrus e poi incluso nell'edizione nordamericana di Magical Mystery Tour.
Composizione Fu composta principalmente da Paul McCartney, anche se fu attribuita come di consueto alla coppia Lennon/McCartney. In linea con il titolo della canzone, il testo è composto da una serie di antonimi, come yes-no, high-low e stop-go. Con la prospettiva narrativa che alterna la prima e la seconda persona, la composizione ricorda anche Let's Call the Whole Thing Off di George e Ira Gershwin.
Il titolo originario assegnato al brano fu Hello Hello. L'origine della canzone è piuttosto particolare: Alistair Taylor, collaboratore di Brian Epstein, chiese a McCartney di spiegargli quale prassi seguisse nel comporre le sue canzoni; come risposta, Paul lo invitò nella sua sala da pranzo per fornirgli una dimostrazione pratica. A questo punto, Paul, mentre accennò la melodia sulle tastiere di un harmonium chiese a Taylor di enunciare una serie di parole contrarie a quella che avrebbe detto lui. Così nacque l'abbozzo della canzone.
Testo e significato Il testo è entrato nell'immaginario collettivo come parte della leggenda della morte di Paul McCartney. Nel testo si è voluto leggere una sorta di sberleffo di William Campbell, l'ex poliziotto rassomigliante a McCartney che avrebbe preso il posto del Beatle defunto, a Paul nelle parole "you say goodbye, I say hello" ("tu dici addio, io dico ciao", come a dire: "esci tu, entro io").
Registrazione La prima sessione di registrazione per il brano fu il 2 ottobre. La base ritmica venne registrata in 14 takes, alla quale furono poi sovraincise delle parti alle maracas, ai bonghi e al tamburello. Vennero poi realizzati due mix, Take 15 e Take 16, definiti 'di riduzione', ovvero che avevano lo scopo di unire le sovraincisioni già fatte sulla traccia 1 della base per poter aggiungere più registrazioni sulle altre 3 tracce. Il 19 ottobre, Paul McCartney registrò la voce raddoppiata, che andò ad occupare le tracce 2 e 3. McCartney, Lennon e George Harrison registrarono poi i cori, e Lennon e Harrison sovraincisero due parti di chitarra solista; tutte queste sovraincisioni finirono sulla traccia 4. Venne poi creato un nuovo mix di riduzione per la sovraincisione delle viole del giorno seguente, anche se non venne utilizzato. Il 25 ottobre venne realizzato un nuovo mix di riduzione, Take 21, dove Paul McCartney sovraincise la sua parte al basso. Non soddisfatto, registrò nuovamente la sua parte al basso il 2 novembre su un nuovo mix di riduzione realizzato il 1⁰ novembre.
Pubblicazione
Il singolo venne pubblicato il 24 novembre 1967 nel Regno Unito, e tre giorni dopo, il 27 novembre, negli Stati Uniti. Il singolo fu al centro di una disputa tra John Lennon e la coppia McCartney-George Martin, perché Lennon invocava per la sua canzone I Am the Walrus il lato A, ritenendola più innovativa e più gradita ai giovani consumatori di musica, mentre gli altri due sostenevano la tesi che Hello, Goodbye fosse un brano più commerciale e più adatto per un grande consenso; i fatti diedero ragione a McCartney e a George Martin.
Cover
I Bit-Nik ne hanno realizzato una cover nel 1968, pubblicata sui singoli Hello goodbye/Ho difeso il mio amore e Hello goodbye/Nights in white satin. Amy Lee ne ha registrato una cover contenuta nell'album Dream Too Much, 2016. Nel 2014 una reinterpretazione del brano ad opera dei The Cure con la partecipazione di James McCartney, figlio di Paul, venne inserita nel tribute album The Art of McCartney. Lea Michele e Cory Monteith del cast di Glee hanno registrato una cover della canzone nella prima stagione dello show.
Formazione
Paul McCartney — voce, basso, pianoforte, bonghi, congas John Lennon — cori, organo Hammond, chitarra solista George Harrison — cori, chitarra elettrica Ringo Starr — batteria, maracas, tamburello
Altri musicisti e crediti
Kenneth Essex — viola Leo Birnbaum — viola George Martin — produttore Ken Scott — ingegnere del suono
Note
Collegamenti esterni