Biografia e culto Con il nome di Rumpharius, questo vescovo è attestato negli antichi cataloghi episcopali di Coutances, come immediato successore di san Laudo. Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, vol. II, pp. 237-239. Storicamente è attestato in due occasioni: secondo Venanzio Fortunato partecipò alla consacrazione della cattedrale di Nantes in un'epoca precedente il 573; Gregorio di Tours riferisce che fu tra coloro che erano presenti ai funerali di Pretestato di Rouen nel 586.Mathon, Bibliotheca Sanctorum, vol. 11, coll. 308-309. Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, vol. II, p. 240.
Nel XV secolo fu redatta una vita, leggendaria e senza valore storico. Questa racconta che, dall'Inghilterra, sua patria, Romacario si trasferì in Francia; durante la traversata, fece naufragio, ma fu raccolto e salvato da san Laudo, che in seguito lo consacrò sacerdote e lo inviò come missionario.
Il Martirologio Romano lo ricorda il 18 novembre con queste parole:Martirologio Romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, Città del Vaticano, Libreria editrice vaticana, 2004, p. 889, nº 5.
Note
Bibliografia Louis Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, vol. II, Paris, 1910, p. 240 Gérard Mathon, v. Romacario, vescovo di Coutances, Bibliotheca Sanctorum, vol. 11, coll. 308-309
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