La Jiangling Motors Corporation Group, nota semplicemente come JMCG, è una holding pubblica cinese con sede a Nanchang, nella provincia di Jiangxi, specializzata nella produzione di autoveicoli. Fondata nel 1947, con un fatturato di circa 100 miliardi di yuan e un volume di circa 400.000 veicoli annui, è uno dei principali gruppi automobilistici pubblici cinesi. Detiene numerosi impianti produttivi in tutto il territorio cinese e, tramite un complesso sistema di partecipazioni, mantiene joint-venture con colossi del calibro di Ford, Isuzu e Changan.

Storia L'8 aprile 1947 venne fondata la Nanchang Automotive Maintenance Plant, una fabbrica con sede a Nanchang destinata alla riparazione di veicoli militari. Nell'aprile 1949, l’azienda cambió nome in “Nanchang Automobile Repair Factory”.

Nel maggio 1958, vennero presentati i primi veicoli progettati in proprio, un piccolo tre ruote e un camion denominato Yingxiong dalla portata di 2,5 tonnellate, entrambi rimasero allo stato prototipale. Successivamente inizió a produrre su commessa della Nanjing Automobile componenti per gli autocarri Yuejin e nel 1968 l’azienda venne ribattezzata Jiangxi Automotive Manufacturing Plant avviando la produzione in serie di veicoli commerciali con il marchio Jinggangshan che utilizzavano la tecnologia sovietica del GAZ-51 degli anni 40 e che lo stesso veniva prodotto dalla stessa Nanjing (denominato Yuejin NJ130) da oltre 10 anni. Le scarse vendite dell’autocarro portarono l’azienda quasi alla bancarotta, e nel 1982 venne nominato Sun Min dal governo provinciale come vicepresidente nel tentativo di salvare l’attività. La Jiangxi Auto chiuse l’anno 1984 con oltre 1000 autocarri venduti e per la prima volta in utile. Nel 1986 viene stretto un importante accordo con Isuzu per l’assemblaggio su licenza dell’autocarro Isuzu Elf terza serie (noto come Isuzu Serie N al di fuori del Giappone), la Jiangxi Auto acquistó attrezzature e macchinari in modo da poter gradualmente assemblare e produrre completamente in Cina il camioncino Isuzu e nel 1989 le uniche parti importate dal Giappone erano i motori e i cambi. Il veicolo era venduto a marchio Isuzu e divenne rapidamente un grande successo in Cina, inoltre Jiangxi inizió a vendere anche la cabina Isuzu a costruttori terzi diventando rapidamente il modello favorito tra i vari allestirori e produttori cinesi.

Tra il 1989 e il 1991, in seguito ad una liberalizzazione del marcato, il iconsiglio comunale di Nanchang, l'ultimo controllore di Jiangxi Auto, ha fuso l’azienda con altre 35 fabbriche e officine più piccole locali dando vita alla Jiangxi Automobile Industry Group.

Il 28 luglio 1991 nasce ufficialmente la Jiangling Motors Group Corporation con Sun Min nominato presidente.

Nell'aprile 1993 venne fondata la Jiangling Isuzu Motors, una joint venture tra Jiangling Group (75%), Isuzu Motors (12,5%) e Itochu Corporation (12,5%, una società giapponese che produceva componenti per auto in Giappone). Jiangling Isuzu successivamente avvierà l’assemblaggio dei pickup della serie Isuzu TF.

Nell’autunno del 1993, la struttura aziendale venne riorganizzata e semplificata, le attività produttive di autocarri confluirono nella nuova sussidiaria denominata Jiangling Motors Corporation (JMC) che successivamente venne scorporata e circa il 20% delle azioni quotato alla Borsa di Shenzhen. I primi modelli di autocarri a marchio JMC erano degli omologhi dei modelli Isuzu N e TF differenti per il marchio e per la qualità costruttiva più bassa al fine di contenere i costi.

All’accordo di joint venture con Isuzu si aggiunse una partnership con Ford Motor Company, con l’intento di espandere la produzione del gruppo Jiangling nel settore delle autovetture.

Nel 1996 Ford acquisí una partecipazione del 20% in JMC e l’anno successivo partì l’assemblaggio su licenza del Ford Transit, basato sul design del modello europeo 1994.

Nel dicembre 2004 Jiangling Group e Chang'an hanno investito 50 milioni di yuan ciascuno per la creazione della joint venture Jiangling Holdings Co., Ltd. (Lufeng Automobile, in inglese Landwind). Tale joint venture produrrà veicoli col marchio Landwind utilizzando tecnologie di origine Isuzu.

Nel 2007 viene stretto un accordo con Getrag e nasce la joint venture Getrag Jiangxi Transmission Co. Ltd., per la produzione di trasmissioni e componentistica per automobili e autocarri.

Nel 2008 il gruppo Jiangling salva dal fallimento la Fuzhou Auto Works, piccola azienda produttrice di autocarri leggeri, nel tentativo di rilanciare la produzione. La Fuzhou venne ribattezzata JMCG Light Vehicle Co., Ltd. (JMCGL) e restó sotto il controllo del gruppo fino al gennaio 2018 quando venne venduta alla Jintan Auto Group.

Nel novembre 2011 JMCG acquista la Jiangxi Firefighting Vehicle Manufacturing Factory (nota anche come Nanchang Automobile Factory), azienda produttrice di autobus, veicoli speciali e antincendio; di conseguenza venne ribattezzata Jingma Motor Co., Ltd (JMCG) e i propri veicoli vennero ribattezzati col marchio JMMC.

Nel gennaio 2015 viene fondata la sussidiaria JMEV (Jiangling Motors Electric Vehicle) destinata a progettate e produrre autovetture elettriche, la prima vettura ad entrare in produzione è la citycar JMEV E100 nel nuovo stabilimento di Nanchang. Successivamente saranno introdotti altri modelli di autovetture elettriche.

Nel fine 2018 viene stretta una partnership con Renault che prevede la produzione di vetture elettriche per il mercato cinese, e nel luglio 2019 JMEV diviene una joint venture partecipata al 50% da Renault, al 37% da JMCG e al 13% dalla China Agricultural Development Construction Fund Corporation. JMEV introdurrà modelli di auto che saranno venduti anche dalla Renault col marchio Mobilize.

Struttura La JMCG ha una struttura molto complessa e in continua evoluzione. Attualmente il gruppo ha 37 società controllate e decine di siti e impianti produttivi sparsi per tutta la Cina ma concentrati nella città di Nanchang. Fin dagli anni '80, l'azienda si è distinta per una forte tendenza a creare joint-venture con altri gruppi multinazionali. Nel corso degli anni, infatti, JMCG ha collaborato con numerosi colossi, tra i quali vi sono Ford, Renault, Isuzu e Changan. Le quattro principali divisioni del gruppo sono attualmente: Jiangling Motors (JMC): è la principale divisione produttiva del gruppo JMCG. Produce SUV, pick-up e veicoli commerciali a marchio JMC e Ford. Quotata alla Borsa di Shenzhen, è partecipata al 41% dalla Nanchang Jiangling Investment (holding a sua volta partecipata al 50% dalla JCMG e al 50% dalla Changan), al 32% dalla Ford e al 27% da altri investitori. È stata fondata il 20 febbraio 1993 come società per azioni quotata alla Borsa di Shenzhen, in seguito ad una riorganizzazione aziendale nella quale JMCG ha scelto di scorporare tutte le attività legate alla produzione e alla vendita di veicoli commerciali dal resto dell'azienda. Nel 1995 la Ford ne ha acquistato il 20% delle quote, per poi acquisirne un ulteriore 10% nel 1998. Nel 2004 JCMG ha trasferito le sue quote di JMC alla Jiangling Motor Holdings (JMH), una nuova holding partecipata al 50% dalla stessa JMCG e al 50% dalla Changan. Nel 2019 le quote di JMC sono state scorporate dalla JMH e poste sotto il controllo di una nuova holding, la Nanchang Jiangling Investment, sempre partecipata al 50% dalla JMCG e al 50% dalla Changan. Nel 2024 la JMC ha registrato un fatturato di 38,27 miliardi di yuan (4,64 miliardi di euro) e ha venduto 341.208 veicoli. Jiangxi Jiangling Group Electric Vehicle (JMEV): è la divisione del gruppo specializzata nella produzione di automobili elettriche. È partecipata all'87% da JCMG e al 13% dal fondo China Agricultural Development Construction Fund Corporation È stata fondata il 15 gennaio 2015 per accorpare al suo interno tutte le attività del gruppo legate alla produzione di automobili elettriche. Nel 2019 il gruppo Renault ne ha acquistato il 50% delle quote con l'obiettivo di commercializzare i suoi modelli in Europa con il marchio Mobilize. Nel 2023, tuttavia, a causa dello scarso successo commerciale dell'iniziativa, il gruppo francese ha rivenduto alla JCMG tutte le quote di sua proprietà. Nel 2025 ha avviato una collaborazione con la Xiaomi per produrre una vettura sportiva a 2 posti elettrica. Nel 2024 la JMEV ha venduto circa 30.000 veicoli. Jingma Motors (JMMC): è la divisione del gruppo specializzata nella produzione di autobus e autopompe. A differenza delle altre società del gruppo, è al 100% di proprietà della JMCG. Fondata nel 1958, è anche la più antica divisione del gruppo. Inizialmente produceva veicoli su licenza della Nanjing Automobile. Successivamente, grazie alla collaborazione tra JMCG e Isuzu, ha iniziato a fare uso estensivo di componenti di tecnologie progettate dal costruttore giapponese. Nel 2024 la JMMC ha venduto circa 5.000 veicoli. Jiangxi Isuzu Motors (JIM): è una joint-venture detenuta al 50% dalla JCMG e al 50% dalla Isuzu che si occupa di produrre modelli progettati dal gruppo giapponese con i marchi Isuzu e JIM. Le due aziende collaborano fin dal 1983, anno nel quale hanno fondato la loro prima joint-venture. Nel 1985 la JCMG ha iniziato a produrre su licenza gli autocarri della serie N. Nel 1993, nel corso della riorganizzazione che ha portato alla nascita della JMC, è stata fondata una nuova joint-venture, partecipata al 75% dalla JMCG, al 12,5% dalla Isuzu e al 12,5% dalla Itochu, che produrrà veicoli commerciali per i successivi 20 anni. Nel 2013 è stata infine fondata la Jiangxi Isuzu Motors, detenuta al 50% dalla JMCG e al 50% dalla Isuzu. A differenza delle precedenti collaborazioni, la JIM produce SUV e pick-up. Nel 2024 ha venduto circa 27.000 veicoli.

È bene notare come le quattro divisioni precedentemente menzionate siano solo le principali, ma il gruppo detiene numerose altre partecipazioni in società produttive e commerciali specializzate in svariati ambiti (produzione di componenti, produzione di parti di ricambio, logistica, trattamento di materie prime, distribuzione ecc.). In passato, inoltre, il gruppo ha detenuto partecipazioni in altre importanti realtà: Jiangling Motor Holdings (JMH): era una holding fondata nel 2004 e partecipata al 50% dalla JCMG e al 50% dalla Changan. Sotto il suo controllo sono state poste le quote della JMC precedentemente detenute dalla JMCG. Della JMH facevano inoltre parte altre aziende precedentemente di proprietà della JCMG, tra le quali spiccava la controversa casa automobilistica Landwind. Nel 2019 JCMG e Changan hanno deciso di spacchettare JMH e suddividerla in due distinte società. La JMC è passata sotto il controllo di una nuova holding, denominata Nanchang Jiangling Investment e partecipata sempre al 50% a testa da JCMG e Changan, mentre la Landwind e tutte le altre attività sono passate sotto il controllo di una nuova JMH. Nel giugno dello stesso anno la Aiways ha acquistato il 50% delle quote della nuova JMH, mentre JCMG e Changan sono scese entrambe al 25%. L'anno successivo la Landwind, in crisi da diversi anni, ha annunciato la chiusura. Nel 2021, con la società ormai sull'orlo della bancarotta, Aiways ha ceduto la sua partecipazione al fondo pubblico Jiangxi Guokong Automotive Investment Corporation. Nel 2022 la JMH è entrata in liquidazione e il suo impianto è stato rilevato dalla Changan.