Biografia Infanzia

Ranieri Giuseppe era il nono figlio dell'allora granduca di Toscana Pietro Leopoldo I (futuro imperatore Leopoldo II del Sacro Romano Impero) e di sua moglie, l'infanta Maria Luisa di Borbone-Spagna, figlia di Carlo III di Spagna. Nacque a Pisa nel 1783 mentre la famiglia granducale si trovava in villeggiatura.

Educazione Dopo la prematura morte dei suoi genitori, suo fratello maggiore, l'imperatore Francesco II, si occupò della sua educazione, prestando particolare attenzione alla scienza militare e politica. Soffriva di alcuni attacchi di epilessia che, ad ogni modo, non gli preclusero la carriera militare che intraprese con successo, raggiungendo il grado di Feldmaresciallo().

Matrimonio Ranieri Giuseppe d'Asburgo-Lorena sposò a Praga il 28 maggio 1820 la principessa Maria Elisabetta di Savoia-Carignano, figlia del principe Carlo Emanuele di Savoia-Carignano e sorella del futuro re di Sardegna Carlo Alberto, nonché zia del futuro primo re d'Italia Vittorio Emanuele II di Savoia. Ebbero otto figli.

Viceré del Regno Lombardo-Veneto Nel 1818 succedette al fratello Antonio Vittorio come viceré del Regno Lombardo-Veneto. La posizione raggiunta era meramente rappresentativa e comportava di per sé poche responsabilità amministrative, ma permise a Ranieri e alla moglie di essere a capo della vivace corte austriaca a Milano. All'inizio del suo regno trovò un paese che si trovava economicamente molto sviluppato. Ranieri era un appassionato di botanica tanto che, nella sua residenza estiva di Monza (il Palazzo Asburgico del 1780, oggi noto come Villa Reale), creò un giardino botanico. Durante la sua permanenza nella capitale lombarda, nel 1840 inaugurò la ferrovia Milano-Monza, prima del nord Italia, e nel 1846 la stazione di Milano Porta Tosa.

Il 18 gennaio 1848 lasciò Milano per Verona con il governatore Johann Baptist Spaur per essere meno lontano da Vienna e poter meglio comunicare con il governo. Alla vigilia delle Cinque giornate, il 17 marzo 1848, si spostò nel Tirolo tedesco. Nel maggio di quello stesso anno l'arciduca venne sostituito alla guida del Lombardo-Veneto dal feldmaresciallo Radetzky, che agì come governatore militare.

Morte Morì a Bolzano il 16 gennaio 1853, all'età di 70 anni. La moglie lo seguirà tre anni dopo. Vennero entrambi sepolti nel duomo di Bolzano. Tutti i suoi figli, ad eccezione della principessa Adelaide sepolta a Torino nella basilica di Superga e dell'ultimo nato Massimiliano Carlo, morto all'età di 9 anni nel 1839 e sepolto a Milano nella cripta della chiesa di San Fedele, vennero invece seppelliti nella Cripta Imperiale di Vienna.

Discendenza Ranieri Giuseppe e la principessa Maria Elisabetta di Savoia-Carignano ebbero otto figli: Maria Carolina (6 febbraio 1821-23 gennaio 1844); promessa sposa a Eugenio Emanuele di Savoia-Villafranca e morta prima delle nozze; Maria Adelaide (3 giugno 1822-20 gennaio 1855), sposò il cugino Vittorio Emanuele II di Savoia, futuro primo re d'Italia; Leopoldo Luigi (6 giugno 1823-24 maggio 1898); Ernesto Carlo (8 agosto 1824-4 aprile 1899); Sigismondo Leopoldo (7 gennaio 1826-15 dicembre 1891); Ranieri Ferdinando (11 gennaio 1827-27 gennaio 1913)Treffen dreier Brüder an Erzherzog Rainers Sommersitz, Baden bei Wien; Enrico Antonio (9 maggio 1828-30 novembre 1891); Massimiliano Carlo (16 gennaio 1830-16 marzo 1839).

Ascendenza

Onorificenze

Onorificenze dell'Impero d'Austria

Onorificenze straniere

Note

Bibliografia Hermann Julius Meyer, Neues Konversations-Lexikon, ein Wörterbuch des allgemeinen Wissens, Band 13, Bibliographisches Institut, 1866, p. 431. F.A. Brockhaus Verlag Leipzig, Allgemeine deutsche Real-Encyklopädie für die gebildeten Stände. Conversations-Lexikon, Band 12, F. A. Brockhaus, 1867, p. 259 Digitalisat.

Richard Reifenscheid, Die Habsburger – Von Rudolf I. bis Karl I., ISBN 3-85001-484-3.

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