Zagabria (AFI: ; , AFI: ; in tedesco, ai tempi dell'Impero austro-ungarico, Agram; ) è la capitale e la maggiore città della Croazia, con i suoi abitanti. Il centro cittadino costituisce una delle regioni della Croazia, mentre l'area geografica intorno alla città fa parte di un'altra unità amministrativa, la Regione di Zagabria.

Zagabria è sede degli organi centrali dello Stato (il Parlamento, il Presidente della Repubblica, il Governo ed il Primo ministro, la Corte Costituzionale, la Corte suprema) e praticamente di tutti i ministeri. È anche sede universitaria (Università di Zagabria, Università Cattolica Croata, Università Internazionale Libertas, alte scuole, politecnici) e arcivescovile metropolitana (l'arcidiocesi di Zagabria con diocesi suffraganee a Varaždin, Sisak, Bjelovar-Križevci e l'eparchia greco-cattolica a Križevci di rito bizantino).

Geografia fisica Territorio

Zagabria è situata a , tra le pendici meridionali del monte Medvednica e la sponda nord della Sava.

La sua posizione favorevole, nella parte sud-occidentale della pianura della Pannonia, che si estende fino alle Alpi, ai Monti Dinarici, al Mare Adriatico e alle altre regioni della Pannonia, la rendono un punto importante di scambio per il traffico tra l'Europa centrale e l'Adriatico.

L'importanza per i commerci, la concentrazione di industrie (siderurgica, apparati elettrici, tessile, chimica, farmaceutica, lavorazione della pelle, del legno e della carta ecc.), le istituzioni scientifiche e la tradizione industriale ne determinano la predominante posizione economica.

Clima La città di Zagabria è collocata nella fascia del clima oceanico vicino al confine del clima continentale umido. Zagabria è caratterizzata da estati molto calde e afose e inverni freddi. La temperatura media invernale è di (), mentre la temperatura media estiva è di (). Durante l'autunno pioggia e nebbia sono comuni mentre la neve si presenta facilmente da dicembre fino a marzo. La temperatura più alta mai registrata sono i () di luglio del 1950, la più bassa venne registrata nel febbraio 1956, ().

Storia L'area di Zagabria è stata abitata sin dal Neolitico. All'epoca romana risalgono le ben conservate vestigia di Andautonia. La storia moderna della città ricorre però solo dall'XI secolo. Nel 1094, infatti, il re d'Ungheria Ladislao eresse una sede vescovile sulla collina di Kaptol. Sulla vicina collina di Gradec si sviluppò, nel contempo, un'altra comunità, indipendente dal vescovo. I due insediamenti soffrirono l'invasione dei Mongoli del 1242. Quando il pericolo mongolo ebbe termine, il re Bela IV fece di Gradec una città regia, ossia non soggetta a signorie feudali, per attirarvi artigiani forestieri.

Durante il XIV secolo e quello successivo, Gradec e Kaptol cercarono costantemente di danneggiarsi a vicenda. Durante queste lunghe dispute, la città vescovile poteva scomunicare Gradec, che rispondeva incendiando la rivale. I due centri collaboravano solo per motivi commerciali, come le tre grandi fiere, della durata di due settimane, che si svolgevano nel corso dell'anno. Gradec e Kaptol divennero un'unica città, Zagabria, all'inizio del XVII secolo. Insieme costituiscono ora il centro culturale della capitale croata, mentre il polo cittadino degli affari e del commercio si è spostato più a sud. Dalla sede vescovile di Kaptol ha avuto origine l'odierna arcidiocesi di Zagabria. La cattedrale, dedicata a Santo Stefano d'Ungheria, conserva importanti resti artistici. Durante il XVII e il XVIII secolo Zagabria venne funestata da un incendio e dalla peste. Nel 1621 Zagabria fu scelta come sede dei viceré di Croazia. Nel 1669 fu fondata la Neoacademia Zagrabiensis, il primo ateneo della città, gestito dai gesuiti. Nel 1776 il governo venne spostato da Varaždin (Varasdino) a Zagabria e durante il regno di Giuseppe II Zagabria divenne la sede del comando generale di Varaždin (Varasdino) e Karlovac.

Durante il XIX secolo Zagabria assume ancora più importanza, nel 1862 venne aperto il primo tratto ferroviario che la collegava con Zidani Most (Slovenia) e Sisak, mentre l'anno dopo venne costruito un impianto per la lavorazione del gas. Nel 1874 l'Accademia in cui si insegnava giurisprudenza viene rifondata come Università Francesco Giuseppe con quattro facoltà. Nel 1878 venne aperto l'acquedotto. Nel 1880 la città viene colpita da un forte terremoto, molti sono gli edifici danneggiati, fra cui la cattedrale, che sarà interamente ricostruita dall'architetto Hermann Bollé e riaprirà solo 26 anni dopo. La ricostruzione dopo il sisma vede un rinnovamento urbanistico importante, con la costruzione di molti grandi edifici pubblici. Nel 1891 girano i primi tram. La costruzione della ferrovia aiutò anche l'unificazione delle due parti della città. Nel 1907 venne costruita una centrale elettrica e dopo il terremoto la città cominciò a svilupparsi.

La prima metà del XX secolo vide una grande espansione della città. I sobborghi di Stara Peščenica a est e di Črnomerec ad ovest furono eretti antecedentemente la prima guerra mondiale. Dopo la guerra i quartieri della classe lavoratrice furono costruiti tra la linea ferroviaria e il fiume Sava mentre i quartieri residenziali nelle pendici meridionali della montagna detta Medvenica. La popolazione crebbe del 70% negli anni venti, la più grande crescita demografica nella storia di Zagabria, nel 1926 la stazione Radio cominciò a trasmettere anche al di fuori della città.

Durante gli anni della seconda guerra mondiale, dal 1941 al 1945, Zagabria fu la capitale dello Stato Indipendente di Croazia retto da Ante Pavelić, leader allo stesso tempo dei croati ultra-nazionalisti detti Ustascia che promossero la pulizia etnica dello Stato contro i serbi, gli ebrei e i rom. Al termine della seconda guerra mondiale Zagabria entrò nella RFS di Jugoslavia divenendo la capitale della Repubblica Socialista di Croazia.

Dopo la guerra Zagabria registrò un'altra grande fase di crescita urbanistica. La costruzione verso sud portò alla creazione di Novi Zagreb mentre con l'espansione verso est ed ovest si incorporarono i sobborghi di Dubrava, Podsused, Jarun, Blato e altri settori. L'aeroporto internazionale venne costruito nel 1962, mentre a sud-est venne creato un grande centro industriale. Zagabria rimase all'interno della Jugoslavia fino al 1991 quando Franjo Tuđman dichiarò l'indipendenza della Croazia. La guerra che seguì tra le truppe indipendentiste e la JNA non portò gravi danni alla città anche se nel 1995 alcuni colpi di artiglieria sparati dalle truppe serbe uccisero sette civili. Nel 1995 gli accordi di pace portarono all'indipendenza della Croazia e Zagabria divenne la sua capitale.

Il 22 marzo 2020 la città è stata nuovamente colpita da un terremoto, provocando 17 feriti, danni a edifici, dei quali inutilizzabili. Fra gli edifici danneggiati c'è la cattedrale, di cui è crollata una guglia.

Monumenti e luoghi d'interesse Edifici religiosi

Cattedrale cattolica di Zagabria Edificio in stile neogotico è considerato uno dei simboli della città di Zagabria. Dedicata all'Assunzione della Beata Vergine Maria ed ai due re santi Santo Stefano d'Ungheria e San Ladislao d'Ungheria; la chiesa è l'edificio di culto più alto del paese. I lavori di costruzione della cattedrale iniziarono nel 1093, i tatari la distrussero nel 1242. Alla fine del XV secolo i turchi ottomani invasero la Bosnia e la Croazia, furono costruite le fortificazioni intorno alla cattedrale alcune delle quali rimangono tuttora. Nel 1880 un terremoto provocò seri danni all'edificio, il restauro venne guidato dall'architetto Hermann Bollé che le diede la forma attuale. Chiesa di San Marco La chiesa risale al XIII secolo, di cui conserva una finestra romanica sul lato meridionale e la base del campanile, mentre il portale gotico, composto da 15 figure poste in nicchie poco profonde, è stato scolpito nel XIV secolo. All'interno sono custodite due opere di Ivan Meštrović, il più famoso scultore della Croazia, e gli affreschi del pittore Jozo Kljaković. Si trova in piazza San Marco, vicino al Parlamento, il Palazzo del Governo (Banski dvori) e il Palazzo municipale vecchio, nel centro storico, politico ed amministrativo della città (la Città Alta - Gornji grad o Gradec, distretto cittadino di Gornji grad - Medveščak). La Chiesa di San Marco è uno degli edifici simbolo di Zagabria: colorata, con un tetto costruito nel 1880 con piastrelle smaltate policrome bianche, rosse e celesti, ha sul lato destro l’emblema di Zagabria mentre sul lato opposto ha lo stemma dell'asburgico Regno di Croazia, Slavonia e Dalmazia. Chiesa di Santa Croce Prima chiesa in Zagabria Nuova, quartiere (distretto cittadino) di Zagabria Nuova-Ovest (Novi Zagreb-zapad, frazione di Siget), costruita nel periodo dal 1971 al 1982 in stile di funzionalismo moderno. Chiesa di Santa Caterina Cattedrale Ortodossa di Zagabria Concattedrale dei Santi Cirillo e Metodio Completata nel 1866 è la sede del metropolita di Zagabria e Lubiana (e fino al 2011 di tutti i serbi-ortodossi che vivono in Italia). La cattedrale è situata in piazza Petar Preradović. Moschea di Zagabria Sinagoga grande di Zagabria Costruita nel 1867 in stile neomoresco era il centro della vita ebraica cittadina, in grado di contenere più di 500 persone. Nel 1941 gli ustascia la distrussero, di lei rimane solo un modellino nel museo dedicato alla città di Zagabria.

Edifici del governo

Parlamento croato

Costruzione finita nel 1901. A causa del lungo processo di costruzione e ristrutturazione, l'edificio del Parlamento contiene una miscela di forme e stili di costruzione, dove sono visibili elementi di classicismo, neo-rinascimento e secessione, e oggi rappresenta un significativo monumento culturale.

Governo della Repubblica di Croazia Banski Dvori è un palazzo barocco a due piani costruito da Ignaz Gyulai nella prima metà del XIX secolo. Fu la residenza dei vicere croati dal 1809 al 1918, da cui il nome Banski dvori (Corte del bano/vicere).

Società Evoluzione demografica

Zagabria è la città più popolata della Croazia e la sua area metropolitana è l'unica, nel paese, a superare il milione di abitanti. Nel 2001, anno dell'ultimo censimento ufficiale, la popolazione era pari a abitanti, la popolazione stimata (2009) è di circa abitantiWorld Gazetteer Zagreb url consultato il 14 maggio 2009.

L'area metropolitana, che comprende anche città più piccole, come Samobor, Velika Gorica e Zaprešić, raggiungeva i abitanti.

Etnie e minoranze straniere Sempre secondo il censimento del 2001, i croati costituiscono il gruppo etnico di gran lunga maggioritario in città (sono il 91,94% della popolazione). Altri residenti appartengono a minoranze etniche: serbi (2,41%), bosniaci (0,80%), albanesi (0,43%), sloveni (0,41%), rom (0,25%), macedoni (0,17%), montenegrini (0,17%) e, a seguire, altre etnie minori.

Religione

Nella città di Zagabria la religione più praticata è il cattolicesimo, questo perché la stragrande maggioranza della popolazione è croata e di conseguenza cattolica. Zagabria è sede metropolita della chiesa cattolica in Croazia. La religione ortodossa è praticata dalla piccola minoranza serba. Zagabria è sede di un metropolita molto importante perché punto di riferimento anche per la città di Lubiana e per tutti i serbi che abitano in Slovenia.

Gli abitanti di religione islamica sono soprattutto albanesi, rom e bosniaci.

Prima della seconda guerra mondiale a Zagabria aveva sede anche una numerosa comunità ebraica di origine sia sefardita che aschenazita ben integrata nella società. Nel 1940 gli ebrei di Zagabria erano . Le persecuzioni degli Ustascia (che colpirono moltissimo anche i serbi) estinsero quasi del tutto la comunità. Oggi si stima che gli ebrei di Zagabria siano intorno ai .

Cultura

Università e accademie

L'Università di Zagabria è stata fondata nel 1874, sulla base di un precedente collegio gesuitico, poi Regia academia delle scienze di Zagabria.