Vinse il premio Oscar per il miglior attore protagonista nel 1966 per l'interpretazione in Cat Ballou.

Biografia Origini e gioventù Nacque a New York il 19 febbraio 1924, secondo e ultimogenito dopo il fratello Robert, da Lamont Waltman Marvin, detto Monte, un pubblicitario ex capitano decorato della Prima guerra mondiale, e da Courtenay Washington Davidge, giornalista di moda."Lee Marvin", Éditions France-Empire, Parigi, 1980, pp. 28-29 Allo scoppio della seconda guerra mondiale lasciò la scuola e nell'agosto 1942 si arruolò volontario nel Corpo dei Marines. Assegnato alla 4ª Divisione Marine, partecipò a diverse azioni durante la guerra del Pacifico contro l'Esercito Imperiale Giapponese. Rimase ferito alle natiche da colpi di mitragliatrice durante la cruenta battaglia di Saipan nel 1944. La ferita gli procurò problemi al nervo sciatico e per questo venne congedato dai Marines, pur decorato con la Purple Heart."501 star del cinema", a cura di Steven Jay Shneider, Atlante Edizioni, Bologna, 2008, p. 319 Dalla dura esperienza al fronte, che lo lasciò emotivamente provato, acquisì tuttavia la grinta virile e la risolutezza di modi che diventeranno il suo tratto distintivo sullo schermo.Le Garzantine - Cinema, Garzanti, 2000, p. 747

Carriera cinematografica Dopo alcuni anni di gavetta alle spalle, debuttò nel cinema nel 1951 con il film Il comandante Johnny e si mise in luce nel noir Il grande caldo (1953) di Fritz Lang, dove interpretò la parte del brutale sicario che getta caffè bollente sul volto della ragazza (Gloria Grahame) di un pezzo grosso del crimine.Il cinema, grande storia illustrata, De Agostini, 1982, Vol. VII, pp. 197-198 Dopo questa prova convincente, continuò a rafforzare la sua immagine di attore adatto a personaggi aggressivi e sgradevoli come il motociclista teppista ne Il selvaggio (1953), lo smargiasso di provincia in Giorno maledetto (1955), il rapinatore in Sabato tragico (1955), e il colonnello corrotto in Prima linea (1956). Giunse all'apice di queste caratterizzazioni con il ruolo del violento e malvagio bandito Liberty Valance ne L'uomo che uccise Liberty Valance (1962), western diretto da John Ford.

Successivamente cominciò a diversificare i suoi ruoli, accostandosi anche al registro comico, come nel caso de I tre della Croce del Sud (1963) di John Ford, in cui interpretò un amabile e fanciullesco ex marinaio. E fu appunto con il western comico Cat Ballou che Marvin vinse l'Oscar nel 1966 per l'interpretazione del doppio personaggio del cowboy farsesco e beone e del suo cattivissimo fratello. Nel discorso pronunciato alla premiazione, il suo ringraziamento andò anche "al cavallo da qualche parte là fuori nella valle", presente con lui in alcune scene della pellicola. Nella moltitudine di ruoli interpretati, ebbe però più riscontro con i ritratti di laconici ed essenziali uomini d'azione, sia positivi che amorali. In questo genere ebbe la definitiva consacrazione nel ruolo dell'assassino professionista in Contratto per uccidere (1964), neo-noir diretto da Don Siegel, del leale mercenario Bill Dolworth ne I professionisti (1966) di Richard Brooks, e del vendicativo bandito Walker nel fantasioso thriller Senza un attimo di tregua (1967) di John Boorman. Tra tutte, spicca però l'interpretazione del ferreo e imperturbabile maggiore Reisman, a capo del commando di dodici detenuti reclutati per una pericolosa missione in Quella sporca dozzina (1967) di Robert Aldrich, che fissò definitivamente presso le platee l'immagine al tempo stesso severa e ribelle di Marvin.

Già apprezzato dalla critica per il drammatico ruolo di un ex atleta alcolizzato nel film La nave dei folli (1965), Marvin affrontò un altro ruolo psicologicamente complesso in Duello nel Pacifico (1968), interpretando un aviatore statunitense che viene abbattuto su un'isola disabitata dell'Oceano Pacifico e affronta un personale conflitto con l'unico altro occupante del luogo, un capitano della Marina imperiale giapponese (Toshiro Mifune). Apparve successivamente nel musical western La ballata della città senza nome (1969) di Joshua Logan, dove si cimentò anche come cantante, interpretando con la sua voce roca e malinconica il brano Wand'rin' Star, che si rivelò un successo. Negli anni settanta iniziò ad apparire sullo schermo con meno frequenza, distinguendosi ancora nel ruolo dell'emissario di un boss della mafia in Arma da taglio (1972), del laconico poliziotto del Sud ne L'uomo del Klan (1974), del granitico ed esperto sergente nel film bellico Il grande uno rosso (1980) di Samuel Fuller e del ricco uomo d'affari che commercia con i sovietici in Gorky Park (1983). Nel suo ultimo film, Delta Force (1986), interpretò il colonnello Nick Alexander, comandante di una missione antiterrorismo del corpo di forze speciali Delta Force.

Morte Nel dicembre 1986 fu ricoverato al Tucson Medical Center, dove per un'infiammazione intestinale fu sottoposto a una colectomia. Ricoverato nuovamente nell'agosto 1987 per una persistente influenza, ebbe un infarto e morì in ospedale, all'età di 63 anni. Riportato a Washington con onori militari, dopo un funerale privato venne sepolto nel cimitero nazionale di Arlington.

Vita privata Nel febbraio 1951 sposò Betty Ebeling, da cui divorziò nel 1967 e dalla quale ebbe quattro figli: Christopher, Courtenay, Cynthia e Claudia. Dal 1964 al 1970 ebbe una relazione con la ballerina Michelle Triola (1932-2009), legame che sfociò in un lungo contenzioso giudiziario di natura economica, conclusosi in sede d'appello nel 1981 in favore dell'attore. Nel 1970 sposò Pamela Feeley, con la quale si trasferì in un ranch a Tucson e con cui rimase fino alla morte. Dopo il congedo dai Marines, Marvin iniziò a bere e il suo alcolismo divenne con il passare del tempo sempre più problematico. Nell'ambiente di Hollywood erano famose le sue colossali sbornie.

Nonostante sia stato protagonista di film di stampo conservatore, Marvin si dichiarava un sostenitore del Partito Democratico e si oppose alla guerra del Vietnam. Appoggiò pubblicamente John Fitzgerald Kennedy nelle elezioni presidenziali statunitensi del 1960, nonostante l'escalation di Kennedy nel coinvolgimento degli Stati Uniti nel conflitto.

Onorificenze

Filmografia parziale Cinema Il comandante Johnny (You're in the Navy Now), regia di Henry Hathaway (1951) – non accreditato Teresa, regia di Fred Zinnemann (1951) – non accreditato Down Among the Sheltering Palms, regia di Edmund Goulding (1952) – non accreditato Corriere diplomatico (Diplomatic Courier), regia di Henry Hathaway (1952) – non accreditato Matrimoni a sorpresa (We're Not Married!), regia di Edmund Goulding (1952) – non accreditato Duello al Rio d'argento (The Duel at Silver Creek), regia di Don Siegel (1952) Il nodo del carnefice (Hangman's Knot), regia di Roy Huggins (1952) Otto uomini di ferro (Eight Iron Men), regia di Edward Dmytryk (1952) Seminole, regia di Budd Boetticher (1953) Brigata di fuoco (The Glory Brigade), regia di Robert D. Webb (1953) Down Among the Sheltering Palms, regia di Edmund Goulding (1953) Lo straniero ha sempre una pistola (The Stranger Wore a Gun), regia di André De Toth (1953) Il grande caldo (The Big Heat), regia di Fritz Lang (1953) Il suo onore gridava vendetta (Gun Fury), regia di Raoul Walsh (1953) Il selvaggio (The Wild One), regia di László Benedek (1953) Gorilla in fuga (Gorilla at Large), regia di Harmon Jones (1954) L'ammutinamento del Caine (The Caine Mutiny), regia di Edward Dmytryk (1954) La spia dei ribelli (The Raid), regia di Hugo Fregonese (1954) Giorno maledetto (Bad Day at Black Rock), regia di John Sturges (1955) Sabato tragico (Violent Saturday), regia di Richard Fleischer (1955) Nessuno resta solo (Not as a Stranger), regia di Stanley Kramer (1955) A Life in the Balance, regia di Harry Horner e Rafael Portillo (1955) Tempo di furore (Pete Kelly's Blues), regia di Jack Webb (1955) Tutto finì alle sei (I Died a Thousand Times), regia di Stuart Heisler (1955) La spiaggia delle conchiglie (Shack Out on 101), regia di Edward Dein (1955) I sette assassini (Seven Men from Now), regia di Budd Boetticher (1956) Prima linea (Attack), regia di Robert Aldrich (1956) I pilastri del cielo (Pillars of the Sky), regia di George Marshall (1956) Supplizio (The Rack), regia di Arnold Laven (1956) L'albero della vita (Raintree County), regia di Edward Dmytryk (1957) The Missouri Traveler, regia di Jerry Hopper (1958) I comanceros (The Comancheros), regia di Michael Curtiz e John Wayne (1961) L'uomo che uccise Liberty Valance (The Man Who Shot Liberty Valance), regia di John Ford (1962) I tre della Croce del Sud (Donovan's Reef), regia di John Ford (1963) Contratto per uccidere (The Killers), regia di Don Siegel (1964) Cat Ballou, regia di Elliot Silverstein (1965) La nave dei folli (Ship Of Fools), regia di Stanley Kramer (1965) I professionisti (The Professionals), regia di Richard Brooks (1966) Quella sporca dozzina (The Dirty Dozen), regia di Robert Aldrich (1967) Senza un attimo di tregua (Point Blank), regia di John Boorman (1967) Il sergente Ryker (Sergeant Ryker), regia di Buzz Kulik (1968) Duello nel Pacifico (Hell in the Pacific), regia di John Boorman (1968) La ballata della città senza nome (Paint Your Wagon), regia di Joshua Logan (1969) Monty Walsh un uomo duro a morire (Monte Walsh), regia di William A. Fraker (1970) Per una manciata di soldi (Pocket Money), regia di Stuart Rosenberg (1972) Arma da taglio (Prime Cut), regia di Michael Ritchie (1972) L'imperatore del Nord (Emperor of the North), regia di Robert Aldrich (1973) The Iceman Cometh, regia di John Frankenheimer (1973) La banda di Harry Spikes (The Spikes Gang), regia di Richard Fleischer (1974) L'uomo del Klan (Klansman), regia di Terence Young (1974) Ci rivedremo all'inferno (Shout at the Devil), regia di Peter R. Hunt (1976) Il grande scout (The Great Scout & Cathouse Thursday), regia di Don Taylor (1976) Avalanche Express, regia di Mark Robson e (Monte Hellman, non accreditato) (1979) Il grande uno rosso (The Big Red One), regia di Samuel Fuller (1980) Caccia selvaggia (Death Hunt), regia di Peter Hunt (1981) Gorky Park, regia di Michael Apted (1983) Canicola (Canicule), regia di Yves Boisset (1983) Delta Force (The Delta Force), regia di Menahem Golan (1986)

Televisione The Doctor – serie TV, episodio 1x43 (1953) General Electric Theater – serie TV, episodi 3x10-3x17-5x19-6x17-8x02-8x31-9x29 (1954-1961) TV Reader's Digest – serie TV, episodio 1x13 (1955) Climax! – serie TV, episodi 2x15-3x17-4x29 (1955-1958) Il tenente Ballinger (M Squad) – serie TV, 117 episodi (1957-1960) Westinghouse Desilu Playhouse – serie TV, episodio 1x22 (1959) Carovane verso il West (Wagon Train) – serie TV, 2 episodi (1960-1961) The Americans – serie TV, episodio 1x07 (1961) Scacco matto (Checkmate) – serie TV, episodio 1x26 (1961) The Investigators – serie TV, episodio 1x02 (1961) Fred Astaire (Alcoa Premiere) – serie TV, episodio 1x01 (1961) Ai confini della realtà (The Twilight Zone) – serie TV, episodi 3x07-5x02 (1961-1963) Ben Casey – serie TV, episodio 1x16 (1962) Bonanza – serie TV, episodio 3x28 (1962) Il virginiano (The Virginian) – serie TV, episodio 1x09 (1962) The Dick Powell Show – serie TV, episodi 2x16-2x27 (1963) La grande avventura (The Great Adventure) – serie TV, episodio 1x04 (1963) The Crisis (Kraft Suspense Theatre) – serie TV, episodi 1x01-1x02 (1963) Lawbreakers – serie TV, 32 episodi (1963-1964) Quel dannato pugno di uomini (The Meanest Men in the West) – film TV (1974) Quella sporca dozzina II (The Dirty Dozen: Next Mission), regia di Andrew V. McLaglen – film TV (1985)

Riconoscimenti Premio Oscar1966 – Miglior attore protagonista per Cat Ballou Golden Globe1966 – Miglior attore in un film commedia o musicale per Cat Ballou1970 – Candidatura per il miglior attore in un film commedia o musicale per La ballata della città senza nome