Biografia
Nacque a Mount Willing, Alabama, il 9 febbraio 1912, figlio di R.R., di professione dentista, e Hulda Hill Hinson.Suo padre, un dentista, lo chiamò così in onore del suo professore preferito all'Atlanta-Southern Dental College, il dottor Thomas Hinman.. Crebbe a Eufaula, con i suoi fratelli, incluso suo fratello Joseph, che sarebbe diventato anche lui un ammiraglio della Marina.
Dopo essersi diplomato alla Cloverdale High School di Montgomery, il 10 giugno 1929 si arruolò nell'US Navy frequentando l'Accademia navale di Annaplis da cui uscì il 1 giugno 1933 con il grado di guardiamarina. Dal giugno 1933 prestò servizio per sei mesi a bordo dell'incrociatore pesante Salt Lake City come ufficiale junior nel dipartimento di artiglieria. Aiutò successivamente nell'allestimento dell'incrociatore pesante New Orleans presso il Navy Yard, New York, e prestò servizio nei reparti di artiglieria e ingegneria di quell'incrociatore dalla sua messa in servizio, il 15 febbraio 1934, fino al giugno 1935. Durante l'anno successivo fu studente presso la Naval Air Station Pensacola, Florida.
Dopo aver completato l'addestramento per l'aviazione di marina nel luglio 1936, volò con il Fighter Squadron VF-1B di caccia basato per un breve periodo sulla portaerei Langley, e poi trasferitosi sulla Lexington. Nel luglio 1937 fu trasferito al VF-6 imbarcato sulla Enterprise, dove rimase fino all'agosto 1939. Qualificatosi al pilotaggio sugli idrovolanti e volò con uno squadron da pattugliamento marittimo nei primi anni della seconda guerra mondiale. Promosso tenente il 23 novembre 1940, era in servizio con il Patrol Squadron 22 (VP-22) a Pearl Harbor, Hawaii, quando l'Impero giapponese attaccò gli Stati Uniti d'America il 7 dicembre 1941. Il suo resoconto dell'attacco a Pearl Harbor è stato pubblicato con il titolo A Patrol in the wrong direction.. Il suo squadron, dotato dei Consolidated PBY Catalina partecipò successivamente alla campagna delle Indie orientali olandesi del 1941-1942 nel Pacifico sud-occidentale, dove volò in numerose missioni di combattimento. Fu insignito della Purple Heart e della Silver Star dopo che il suo aereo era stato abbattuto nelle vicinanze di Capo Diemen al largo delle coste australiane il 19 febbraio 1942. Riunì i membri del suo equipaggio in acqua, e poi i naufraghi vennero tratti in salvo da una nave mercantile, la SS Florence D... Quest'ultima fu attaccata e affondata lo stesso giorno dagli aerei nemici coinvolti nel primo bombardamento di Darwin. e lui evacuò il suo equipaggio imbarcandolo su una delle sue scialuppe di salvataggio. Navigando verso un'isola deserta furono infine salvati quando fu avvistato l'enorme "SOS" che aveva fatto disegnare ai suoi uomini nella sabbia.
Arrivato in Australiaattirò l'attenzione del generale Douglas MacArthur che lo chiamò a pianificare ed effettuare un salvataggio notturno delle "forze speciali" australiane intrappolate a Timor Est, centinaia di miglia all'interno delle linee nemiche. Trasferito al Patrol Squadron VP-101 ricevette la Distinguished Flying Cross per il suo valore tre mesi dopo, quando sfidò la superiorità aerea giapponese per inviare rifornimenti da Darwin a Beco, isola di Timor, rientrando in Australia con dei feriti a bordo.
Dopo il suo ritorno negli Stati Uniti nel luglio 1942, fu assegnato allo stato maggiore del comandante in capo della marina statunitense, ammiraglio Ernest J. King. Fu inviato in Inghilterra dall'agosto di quell'anno al marzo dell'anno successivo con il compito di studiare in modo approfondito le operazioni di sminamento alleate, divenne un esperto nella guerra contro le mine. Divenuto tenente comandante il 1 ottobre 1942, assunse il comando dello Bomber Squadron 132, di stanza a Key West, con cui condusse missioni di guerra contro i sommergibili tedeschi al largo delle coste della Florida, Cuba e del Nord Africa. Lasciato quel comando, prestò servizio come artigliere e ufficiale tattico nello stato maggiore del comandante dell'aeronautica militare dell'Atlantico, dal marzo 1944 al luglio 1945, venendo promosso comandante nell'aprile 1944.
Insignito della Legion of Merit, dall'agosto 1945 al maggio 1946 fu assegnato allo Strategic Bombing Survey in Giappone dell'Ufficio del Capo delle Operazioni Navali, impegnato nell'interrogatorio degli ufficiali giapponesi. Visitò sia Hiroshima che Nagasaki e ha intervistato, tra gli altri, l'imperatore del Giappone Hirohito. Apprese che le principali considerazioni da parte dell'alto comando giapponese che portarono all'attacco preventivo contro le nostre forze a Pearl Harbor erano che consideravano gli Stati Uniti d'America impreparati alla guerra.
Per due anni prestò servizio come ufficiale esecutivo della Naval Aviation Ordnance Test Station, Chincoteague, Virginia dove i suoi incarichi includevano il servizio come responsabile del progetto per lo sviluppo del missile aria-aria AIM-9 Sidewinder e delle operazioni aeree in mare. Successivamente prestò servizio a bordo come ufficiale delle operazioni della portaerei Midway (luglio 1948-novembre 1949) e come ufficiale delle operazioni nello staff del comandante della 4ª Divisione portaerei della flotta atlantica (dicembre 1949-luglio 1950). Rientrato negli USA nell'agosto 1950 fu assegnato per un anno come ufficiale addetto alle sperimentazioni presso il Naval Ordnance Test Station a Inyokern, in California. Durante l'anno successivo, fu studente al Naval War College a Newport, Rhode Island, e, divenuto capitano il 1 gennaio 1952, nell'agosto 1953, tornò di nuovo in servizio nello staff del comandante dell'aeronautica militare della Atlantic Fleet. Nel maggio 1955 fu assegnato, dal Dipartimento della Marina, a prestare servizio come assistente del Segretario aggiunto della Marina (Air) e nel luglio 1956 divenne comandante della nave appoggio idrovolanti Salisbury Sound operante in Estremo Oriente.
Il 26 luglio 1957 fu promosso contrammiraglio a titolo temporaneo, decisione approvata dal Presidente e nell'ottobre dello stesso anno fu nominato assistente speciale alla Divisione Piani Strategici presso l'Ufficio del Capo delle Operazioni Navali, divenendo contrammiraglio a titolo definitivo il 1 agosto 1958. Dal 1º gennaio 1958 al luglio 1959, fu assistente capo delle operazioni navali (War Gaming Matters), dopo di che comandò la 6ª Divisione portaerei. Ritornò presso l'ufficio del Capo delle Operazioni Navali nel novembre 1960 e prestò servizio come Direttore del Gruppo Obiettivi a Lungo Raggio fino all'ottobre 1962, quando assunse il comando della 7ª Flotta.
Promosso viceammiraglio il 5 ottobre 1962 e ammiraglio il 26 giugno 1964, in quello stesso mese assunse il comando della Pacific Fleet. Tre mesi dopo avvenne l'incidente del golfo del Tonchino ed egli ordinò un'indagine interna sui rapporti contrastanti emersi in seguito all'evento. Il 30 marzo 1965 lasciò la flotta del Pacifico, appena due settimane dopo che le sue forze aeree si erano unite alla Operazione Rolling Thunder, la campagna aerea statunitense contro il Vietnam del Nord.
Il 30 aprile 1965 fu nominato comandante della Atlantic Fleet, primo ufficiale della marina statunitense ad aver comandato entrambe le due flotte.
Prestò servizio come Capo delle Operazioni Navali tra il 1 agosto 1967 e il 17 giugno 1970, lavorò a stretto contatto con gli ufficiali più anziani dell'esercito e del governo degli Stati Uniti d'America. Per tre anni comandò la marina durante il culmine della guerra del Vietnam, un periodo caratterizzato da una crescente antipatia in Patria nei confronti del coinvolgimento militare statunitense nel sud-est asiatico e dall'inizio delle sfide navali sovietiche al dominio marittimo statunitense. Schierò le risorse disponibili per contrastare l'espansione delle grandi task force sovietiche nel Mediterraneo, nel Mar Rosso e nell'Oceano Indiano. Nonostante i vincoli di bilancio e le esigenze della guerra del Vietnam, ebbe particolare successo nel modernizzare i sottomarini statunitensi per garantirne la continua superiorità tecnica nei confronti delle unità sovietiche.
Ricoprì l'incarico di Capo dello stato maggiore congiunto degli Stati Uniti dal 2 luglio 1970 al 1º luglio 1974. Mentre svolgeva questo incarico condusse personalmente l'attività di minamento del porto di Hai Phong, effettuata nel 1972, e credeva che se un'operazione del genere fosse stata condotta nel 1964 avrebbe fatto una differenza significativa nell'esito della guerra. Alcuni estratti del suo diario tenuto durante il suo periodo come presidente dei capi di stato maggiore congiunti sono stati recentemente declassificati e includono una nota su un generale dell'aeronautica che disse ai capi di stato maggiore congiunti durante una riunione del 1971 che in una guerra nucleare gli Stati Uniti potrebbero perdere duecento milioni di persone e ne abbiamo ancora di più di quelle che avevamo al tempo della Guerra Civile. In qualità di rappresentante del JCS nei vari comitati del NSC, fu coinvolto nei colloqui sulla limitazione delle armi strategiche (SALT). Nel maggio 1972 il presidente Richard Nixon si recò a Mosca per la fase finale della firma del trattato SALT I. Il pomeriggio e la sera del 25 maggio ci furono tesi scambi di messaggi mentre il Presidente chiedeva allo JCS l'accettazione delle condizioni definitive negoziate a Mosca. Egli raccomandò di respingerli per far sì che i sovietici concedessero più terreno, ma Nixon fece forti pressioni per il consenso del JCS.
Nel dicembre 1972, il presidente Nixon ordinò di effettuare l'operazione Linebacker II, colpendo senza restrizioni obiettivi nell'area di Hanoi e di Hai Phong, dicendogli il 14 dicembre: "Non voglio più queste stronzate sul fatto che non siamo riusciti a colpire questo obiettivo o quello. Questa è la tua occasione per usare la potenza militare per vincere questa guerra, e se non lo fai, ti riterrò responsabile"..
Nell’ottobre del 1973, quando l’Egitto e la Siria attaccarono le forze israeliane nei territori occupati che Israele aveva loro conquistato durante la guerra dei Sei Giorni del 1967, i capi di stato maggiore congiunti supervisionarono un grande trasporto aereo di armi verso Israele diretto dal presidente Nixon. L'ammiraglio temeva che gli arabi si sarebbero rivolti all'Unione Sovietica, mettendo così in pericolo l'accesso degli Stati Uniti d'America al petrolio del Medio Oriente. In effetti, Israele ottenne tali successi contro l’Egitto che l'Unione Sovietica minacciò di intervenire direttamente nel conflitto. In una riunione di mezzanotte tenutasi alla Casa Bianca, egli disse senza mezzi termini che il Medio Oriente sarebbe il posto peggiore in cui combattere una guerra con l’URSS. Tuttavia sostenne le decisioni dell'amministrazione Nixon di scoraggiare Mosca ordinando un'allerta mondiale, fermando l'avanzata di Israele e quindi ripristinando i legami con gli stati arabi.
Mentre era presidente del CJCS riceveva costantemente documenti riservati che erano stati rubati da una rete di spionaggio dei capi di stato maggiore congiunti all'interno della Casa Bianca supervisionata dall'ammiraglio Robert Welander, l'ufficiale di collegamento del JCS con il Consiglio di sicurezza nazionale. A Welander furono forniti i documenti rubati dallo Yeoman della Marina Charles Radford dalle scrivanie della Casa Bianca, borse bruciate e le valigette di Henry Kissinger e del generale Alexander Haig, tra gli altri luoghi della Casa Bianca. La rete di spie operò per circa 13 mesi prima di essere scoperta dall'aiutante di Nixon John Ehrlichman. Welander e Radford ammisero i furti, crimini ai sensi della legge sullo spionaggio e alla fine furono trasferiti in remoti avamposti militari. Il procuratore generale John Mitchell informò Moorer che l'amministrazione era a conoscenza del giro di spionaggio, ma il Presidente Nixon, apparentemente preoccupato per le potenziali ricadute politiche, ordinò che non avesse luogo alcun procedimento giudiziario.