LHorus sui coccodrilli è un motivo presente sugli antichi amuleti curativi egizi, oltre che su cippi e stele di dimensioni maggiori, a partire dal Terzo Periodo Intermedio fino alla fine della dinastia tolemaica. Sia gli amuleti portatili sia le statue più grandi vengono talvolta definiti semplicemente "stele di Horus".

L'amuleto assume solitamente la forma di una lastra di pietra che raffigura il dio Horus nelle sembianze di un bambino (Arpocrate) in piedi su due coccodrilli, mentre stringe altri animali pericolosi come serpenti e scorpioni. Negli esemplari più antichi, la testa del dio protettore Bes è raffigurata sopra la figura del bambino, sporgendo dal corpo del cippo; in seguito questo elemento venne inserito nella cornice. Le stele contengono geroglifici egizi con testi mitologici e magici che venivano recitati durante il trattamento delle malattie e per la protezione da punture o morsi. Si ritiene che questa rappresentazione riprenda il mito del trionfo di Horus sugli animali pericolosi nelle paludi di Khemmis (Akhmim).

Tra gli esemplari più noti di questo genere figurano la cosiddetta Stele di Metternich, la stele di Banobal, la statua curativa di Djedhor del Museo Egizio del Cairo, la statua del Sacerdote di Bastet del Museo del Louvre e la Stele di Horo al Museo archeologico nazionale di Crotone.

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