La moschea del Venerdì () è una moschea-cattedrale sita nella città di Varamin, a 42 km a sudest da Teheran.

L'edificio venne costruito tra il 1322 e il 1326 su ordine del visir Hasan al-Quhadhi ed è ritenuto uno dei più classici esempi di moschea iraniana. Possiede 4 iwan attorno a un cortile, uno dei quali conduce alla cupola di fronte al miḥrāb.

Storia La costruzione della moschea venne ordinata nel 1322 durante il regno di Abu Sa'id, figlio di Oljeitu, e fu affidata all'architetto Ali Qazvini. L'edificio venne poi restaurato durante il regno del timuride Shah Rukh dall'architetto Yussef Khajeh.

Descrizione L'edificio ha una pianta rettangolare di 66x43 m2. L'entrata principale è posta sul lato nord, mentre lateralmente si accede agli iwan. Il portale, presumibilmente affiancato da due minareti in passato, precede la facciata del santuario che conduce alla camera della cupola, quest'ultima larga più di 10 m di diametro e caratterizzata dalla classica elevazione dell'architettura selgiuchide.

All'interno della cupola una camera quadrata supporta una zona ottagonale di 4 trombe che si alternano a 4 arcate cieche. A differenza della classiche moschee selgiuchidi, questo edificio è caratterizzato da proporzioni più attenuate, dalle minori dimensioni della corte e da un più estensivo uso di mosaici. Durante i lavori di riparazione del lato ovest della cupola sono stati rinvenute le fondazioni circolari dei due minareti ai lati del grande portico, una scoperta che suggerisce che tali minareti non furono mai terminati.

Il fregio orizzontale delliwan qebli conserva presumibilmente le ultime due cifre della data di costruzione, ovvero 1322 (722 secondo il calendario islamico), nonché l'incisione del nome di Abu Sa'id. All'interno del santuario vi è un'iscrizione datata 1326 (726 secondo il calendario islamico), mentre alle sue spalle vi sono due pannelli rettangolari che testimoniano il restauro e le decorazioni effettuati dai timuridi ai tempi di Shah Rukh (1441-1442). Tali decorazioni sono visibili su piastrelle smaltate di color turchese e indaco, con mattoni a vista e con la superficie anch'essa smaltata. Anche il miḥrāb, in stucco intagliato e collocato nella cupola (gonbad.e khaneh), sembra risalire a questa epoca.

Descrizione di Robert Byron La moschea del Venerdì di Varamin è citata ne La via per l'Oxiana di Robert Byron:

Note

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