Il Nicaragua (AFI: ), ufficialmente Repubblica del Nicaragua (in spagnolo República de Nicaragua), è uno Stato dell'America centrale nonché il più grande della regione dopo il Messico con una superficie di  chilometri quadrati. Confina con l'Honduras a nord e la Costa Rica a sud, è bagnato dall'oceano Pacifico a ovest e dal mar dei Caraibi a est. Il Nicaragua si trova nell'emisfero boreale, a una latitudine compresa tra 11 e 14 gradi nord, nella zona tropicale. L'abbondanza nel Nicaragua di ecosistemi biologicamente significativi e unici contribuisce alla designazione della Mesoamerica come uno dei punti caldi di biodiversità. La capitale del Nicaragua è Managua. Circa un quarto della popolazione vive nella capitale.

Etimologia L'origine del nome "Nicaragua" non è del tutto chiara. Secondo una teoria si tratta di una parola macedonia coniata dai coloni spagnoli sulla base del nome del capo locale Nicarao e della parola spagnola agua, cioè "acqua"; secondo un'altra teoria essa può avere significato "circondato da acqua" in una lingua indigena. In entrambi i casi il nome sembra riferirsi o ai laghi d'acqua dolce di grandi dimensioni (il lago Nicaragua, diciottesimo più grande del mondo, e il lago di Managua), o al fatto che il Paese si affaccia a est e ovest sul mare.

Storia

La scoperta

I paesi europei vennero a conoscenza dell'esistenza di questo territorio nel 1502 grazie a Cristoforo Colombo. Ma spesso fondatore del Nicaragua viene considerato Francisco Hernández de Córdoba: in suo onore viene chiamata la moneta del Nicaragua, il Córdoba nicaraguense.

La scoperta occidentale Fu raggiunta per la prima volta dagli spagnoli nel 1523 e tra il 1524 e il 1529 fu colonizzata dai conquistadores che combatterono anche tra loro. Nel 1529 fu diviso tra i conquistatori che ne uscirono vittoriosi.

Indipendenza Nel 1538 divenne parte del Vicereame della Nuova Spagna. In seguito passò sotto il controllo del Primo Impero Messicano (1821), per poi conquistare l'indipendenza, dapprima come parte delle Province Unite dell'America Centrale (1823), pochi anni dopo come repubblica indipendente (1838).

Il Nicaragua fu occupato nel 1912 dagli Stati Uniti d'America, che si ritirarono nel 1933 dopo il successo della rivoluzione guidata dal generale Augusto César Sandino. Dopo l’assassinio di Sandino si aprì la lunga dittatura di Anastasio Somoza e dei suoi figli (1936-79).

In seguito alla guerra civile nel 1979, il potere passò al Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale (FSLN); gli Stati Uniti reagirono sostenendo la guerriglia anticomunista (Contras) che si protrasse fino alla pace del 1988. Alle elezioni del 1990 si affermò una coalizione antisandinista guidata da Violeta Chamorro. Il FSLN perse anche le successive elezioni fino al 2006, quando tornò al potere con Daniel Ortega; questi ha adottato una politica di rafforzamento dei poteri del capo dello stato, modificando in tal senso la Costituzione, eliminando il vincolo che limitava a due i mandati presidenziali consecutivi e dando una svolta conservatrice al suo regime.

Secondo la Costituzione del 9 gennaio 1987, modificata più volte, il presidente della Repubblica è eletto a suffragio diretto e dura in carica cinque anni come l’Assemblea nazionale (novanta membri eletti più il presidente uscente e il candidato alle elezioni presidenziali non eletto che ha ricevuto il maggior numero di voti).

Storia contemporanea

Nel 1900 incominciò una lunga serie di occupazioni e interventi statunitensi, motivati dal rifiuto nicaraguense di concedere il beneplacito per la realizzazione del canale di collegamento tra i due oceani, Atlantico e Pacifico."Le Americhe e le civiltà", di Darcy Ribeiro, ed. Einaudi, Torino, 1975, pag.164-165

Fra il 1912 e il 1933 il Nicaragua fu nuovamente occupato militarmente dall'esercito statunitense, che fu costretto ad abbandonare il Paese a seguito delle conseguenze economiche della grande depressione e della guerriglia guidata da Augusto César Sandino. Quest'ultimo divenne sia il precursore della guerriglia come strumento di liberazione dagli eserciti professionali sia uno dei simboli della resistenza antistatunitense (si veda la voce sandinismo), e governerà poi il Paese insieme con il filo-statunitense Anastasio Somoza García e Juan Bautista Sacasa. Dopo l'uccisione di Sandino da parte di membri della Guardia Nacional nel 1934, Anastasio Somoza García divenne capo indiscusso dello Stato. Morì il 21 settembre 1956, ucciso dal poeta Rigoberto López Pérez, il quale venne a sua volta ucciso dai colpi che giunsero in risposta. Ad Anastasio Somoza García succedette il figlio, Luis Somoza Debayle.

A partire dal 1961 operò in Nicaragua il Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale, movimento guerrigliero di ispirazione marxista che prendeva il suo nome da Augusto César Sandino. Luis Somoza Debayle, sotto pressione, fu costretto ad annunciare libere elezioni per il 1963 e a vietare che membri della propria famiglia gli succedessero. Ciononostante, quando nel 1967 lui morì, il suo posto fu preso dal fratello Anastasio Somoza Debayle, il dittatore la cui famiglia controllava il Paese da trent'anni. Dopo essere stata sconfitta grazie all'aiuto statunitense, la guerriglia sandinista riprese con più vigore nel 1972, anche grazie al supporto cubano e sovietico. Fu dichiarata la legge marziale e il Nicaragua scivolò poi nella guerra civile. Quando, nel 1979, gli Stati Uniti ritirarono il proprio appoggio, anche a causa delle atrocità commesse contro civili, i somozisti persero il potere.

Il 4 novembre 1984 si tennero elezioni giudicate regolari dagli osservatori internazionali, che vennero tuttavia contestate dall'amministrazione statunitense. Fra il 1980 e il 1989 furono attivi gruppi di militari denominati Contras, in Honduras ed El Salvador, in gran parte vecchi membri della Guardia Nacional fedele a Somoza; questi furono finanziati illegalmente dagli Stati Uniti, cosa che innescò lo scandalo Iran-Contras (detto anche "Irangate"). La loro principale attività consisteva nel creare uno stato di agitazione nei confini, spesso uccidendo figure importanti del governo sandinista dando l'impressione alla stampa internazionale di una resistenza interna al governo. Nel 1989, dopo il cessate il fuoco fra governo e ribelli e la reintegrazione di questi ultimi nella società, furono indette nuove elezioni, che, contro ogni aspettativa, furono vinte di stretta misura da una coalizione di partiti finanziata dagli Stati Uniti.

Le elezioni presidenziali del 2006, dopo sedici anni dalle elezioni che segnarono la fine della rivoluzione sandinista, sono state vinte da Daniel Ortega, l'ex guerrigliero che ora guida un'alleanza tra il Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale (FSLN) e una parte della destra.

Nel corso del mese di ottobre 2010 si è fortemente riacutizzata una latente controversia territoriale tra il Nicaragua e la confinante Repubblica di Costa Rica. La disputa ha come oggetto la sovranità dei due Stati sul fiume San Juan (Río San Juan) e si è riaccesa a seguito delle opere di dragaggio di tale corso d'acqua, intraprese dal Nicaragua il 18 ottobre 2010. Il successivo 21 ottobre la Costa Rica ha inviato al Nicaragua una nota di protesta, in cui si asseriva che il dragaggio del fiume da parte nicaraguense costituirebbe una violazione alla sua sovranità territoriale. Il 27 ottobre il governo del Nicaragua, a sua volta, ha inviato una nota di protesta alla Costa Rica per denunciare ripetuti sconfinamenti da parte delle forze di polizia costaricane in territorio nicaraguense (la Costa Rica non dispone di un esercito, ma solo di un corpo armato con compiti di polizia, controllo delle frontiere e mantenimento dell'ordine pubblico). Nei giorni successivi la Costa Rica ha sollecitato una riunione d'urgenza da parte dell'OSA (Organizzazione degli Stati Americani) per tentare di trovare una soluzione negoziale alla grave crisi diplomatica. Da parte sua, il Nicaragua ha annunciato di voler sottoporre la disputa al giudizio della Corte internazionale di giustizia dell'Aia.

Geografia

Il Nicaragua ha una superficie di  km², paragonabile a quella della Grecia. Quasi un quinto del territorio è designato come area protetta, come parchi nazionali, riserve naturali e riserve biologiche.

Morfologia

La zona del Nicaragua è ricca di vulcani a causa della sua morfologia geologica. Il territorio, infatti, è attraversato da una catena montuosa nata da un'intensissima attività vulcanica che portò alla separazione del Mar dei Caraibi dall'Oceano Pacifico. Qui si trovano i cosiddetti Marabios, circa una ventina di vulcani sorti in epoca neozoica. Il territorio del Nicaragua, quindi, a est è ancora soggetto a un assestamento tettonico e a fenomeni eruttivi e sismici con un arco vulcanico che da Panamá arriva al Messico. Tra i vulcani ricordiamo: il Casitas, che viene ricordato per una valanga di fango che seppellì nell'ottobre 1998 la città di Posoltega, già colpita pesantemente dall'uragano Mitch; il Cerro Negro, 675 m, che è il vulcano più recente (sorto nel 1850) e il più attivo, avendo eruttato diverse volte negli ultimi anni (l'ultima nell'agosto 1999) ed essendo per questo particolarmente pericoloso; il Concepción,  m (vedi Maderas); il Concho Cosigüina, ormai ridotto a una vasta caldera di circa un chilometro quadrato nel promontorio di Cosigüina, che chiude il golfo di Fonseca, e che è ciò che rimane di una spaventosa esplosione che nel 1835 provocò una scossa avvertita a migliaia di chilometri di distanza e piogge di ceneri per un raggio di 1200 km. l'Hoyo Maderas,  m, vulcano gemello del Concepción a cui è collegato mediante un istmo, e con cui forma l'isola di Ometepe nel lago Nicaragua; il Masaya, conosciuto anche come Popogatepe, facente parte di un parco nazionale nato nel 1979, che è attualmente attivo con una caldera composta da 13 coni craterici e da un lago, con fenomeni gassosi e lavici nel suo interno. In passato era oggetto di venerazione sia per gli indigeni sia per i conquistadores che lo battezzarono "Bocca dell'Inferno"; il Mombacho, che si eleva sulle sponde del Lago Nicaragua sopra la città di Granada, e che fa parte della Reserva Natural Volcan Mombacho. È estinto oramai da molto tempo per cui è completamente ricoperto di vegetazione che forma un particolare ecosistema; il Momotombo,  m, il quale è responsabile di violente eruzioni avvenute nel 1870 e nel 1886 che lo ridussero da oltre 1600 m all'altezza attuale, e che si trova a nord del lago di Managua; il Momotombito, che fiancheggia il Momotombo ed emerge dalle acque del lago di Managua; il Rota San Cristóbal, detto anche El Viejo o Chinandega, che è alto  m ed è il vulcano più elevato del Nicaragua; infine, il Telica.

Il Nicaragua può essere suddiviso in tre regioni geografiche: le pianure del Pacifico, le Montagne Amerrisque nel centro-nord, e la Costa dei Mosquito sull'Atlantico.

Pianure del Pacifico Situate nella parte occidentale del Paese, queste pianure sono ampie, calde e fertili. La pianura è punteggiata da diversi grandi vulcani della Cordillera Los Maribios, tra i quali il Mombacho appena fuori Granada, e il Momotombo vicino a León. La piana si estende dal Golfo di Fonseca fino al confine del Nicaragua con la Costa Rica a sud del lago di Nicaragua. Il lago Nicaragua è il più grande lago d'acqua dolce in America centrale (diciannovesimo nel mondo), ed è habitat dell'unica specie di squali di acqua dolce del mondo, lo squalo toro o squalo del Nicaragua. Questa regione è la più popolosa, con oltre la metà della popolazione del Paese; vi si trova la capitale Managua, la città più popolosa del Paese con più di 1,5 milioni di abitanti.