Sanrobertia gypsophila (B.L.Turner) G.L.Nesom, 2018 è una specie di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Astereae (North American lineage) e sottotribù Symphyotrichinae. Sanrobertia gypsophila è anche l'unica specie del genere Sanrobertia G.L.Nesom, 2018..

Etimologia Il nome generico (Sanrobertia) deriva dalla località di ritrovamento della specie di questa voce (San Roberto Junction a quota - metri). L'epiteto specifico (gypsophila) significa "amante del gesso" e fa riferimento al tipico habitat di queste piante.

Il nome scientifico della specie è stato definito dai botanici Billie Lee Turner (1925-2020) e Guy L. Nesom (1945-) nella pubblicazione "Phytoneuron. Digital Publications in Plant Biology" (Phytoneuron 2018-25: 1) del 2018. Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.

Descrizione

Portamento. La specie di questa voce ha un habitus erbaceo perenne. L'indumento è stipitato-ghiandoloso......

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. La parte sotterranea consiste in rizomi sottili e legnosi. Altezza media: 4 – 20 cm.

Foglie. Le foglie, tutte cauline, lungo il caule sono disposte in modo alterno e sessile. La lamina è intera con apice spinoso e forme per lo più oblungo-lanceolate. Dimensione delle foglie: 4 – 7 × 1 – 2 mm.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono scapose (capolini solitari) a volte ramose con ramificazioni secondarie. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale peduncolato bratteato di tipo radiato con fiori eterogami. I capolini sono formati da un involucro, con forme turbinato-campanulate (larghezza 8 – 11 mm), composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, con forme da oblungo-lanceolate a oblungo-oblanceolate, apice da acuto a ottuso, margini scariosi e a consistenza erbacea nella parte apicale (la parte basale è indurita), sono disposte in modo più o meno embricato e fortemente scalato su 4 - 5 serie. Il ricettacolo, debolmente alveolato, è nudo ossia senza pagliette a protezione della base dei fiori; la forma è piatta.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in: fiori del raggio (esterni): sono da 12 a 16 per capolino, sono femminili e disposti su una sola serie (raramente 2 – 4 serie); la forma è ligulata (zigomorfa); fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi.

Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.

Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata (non avvolgente); la ligula può terminare con alcuni denti; il colore è lilla; fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in 5 lobi; i lobi, eretti, hanno una forma da deltata a triangolare-deltata; il colore è giallo. Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo; le teche (produttrici del polline) alla base sono troncate e sono lievemente auricolate (molto raramente sono speronate o hanno una coda); le appendici apicali delle antere hanno delle forme piatte e lanceolate; il tessuto endoteciale (rivestimento interno dell'antera) è quasi sempre polarizzato (con due superfici distinte: una verso l'esterno e una verso l'interno). Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti). Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo (il recettore del polline) è profondamente bifido (con due stigmi divergenti) e con le linee stigmatiche marginali separate.. I due bracci dello stilo hanno una forma da lanceolata a deltoide e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo; achenio: gli acheni, fusiformi da strettamente cilindrici e alquanto quadrilateri, hanno 7 - 12 costole; la superficie è scarsamente pubescente per peli corti e ascendenti (non ghiandolari); lunghezza degli acheni: 3 mm; pappo: le setole del pappo sono disposte su 2 - 3 serie; sono accrescenti fino a 7 – 9 mm di lunghezza.

Biologia Impollinazione: tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori. Dispersione: i semi cadono a terra e vengono dispersi soprattutto da insetti come formiche (disseminazione mirmecoria). Un altro tipo di dispersione è zoocoria: gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio che portano così i semi anche su lunghe distanze. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche per alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat La specie di questa voce è distribuita in Messico.

Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi La tribù Astereae (una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae) comprende circa 40 sottotribù. In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 5 principali lignaggi: Basal grade: include alcuni generi isolati, il gruppo "South American-Oceania", alcune sottotribù africane e il gruppo dei generi legnosi del Madagascar. Bellis lineage: comprende le sottotribù eurasiatiche e una sottotribù africana. Aster lineage: include i generi asiatici di Asterinae e i principali gruppi dell'Australia e dell'Oceania. Baccharis lineage: include alcuni gruppi sudamericani. North American lineage: include la vasta gamma di sottotribù del Nordamerica, Messico e alcuni gruppi distribuiti nel Sudamerica.

Il genere Sanrobertia (insieme alla sottotribù Symphyotrichinae) è incluso nel lignaggio "North American lineage"..

I caratteri distintivi della specie Sanrobertia gypsophila sono:. il portamento di questa specie è diminutivo e rizomatoso; le foglie e le brattee hanno delle punte spinulose; i capolini sono solitari all'estremità di rami lunghi e frondosi; il pappo è accrescente.

Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 18.

Sinonimi Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: Aster gypsophilus B.L.Turner Symphyotrichum gypsophilum (B.L.Turner) G.L.Nesom

Note

Bibliografia

Voci correlate Generi di Asteraceae

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Collegamenti esterni Sanrobertia gypsophila Royal Botanic Gardens KEW - Database Sanrobertia Royal Botanic Gardens KEW - Database

Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa descritti nel 2018