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La miniserie televisiva Constellation è composta da otto puntate ed è stata pubblicata dalla piattaforma di video on demand Apple TV+. Le prime tre puntate sono uscite il 21 febbraio 2024; le restanti settimanalmente a partire dal 28 febbraio e fino al 27 marzo 2024.
Tutte le puntate sono state scritte da Peter Harness.
nº Titolo originale Titolo italiano Pubblicazione USA Pubblicazione Italia1The Wounded AngelL'angelo ferito21 febbraio 20242Live and Let DieVivi e lascia morire3Somewhere in Space Hangs My HeartDa qualche parte nello spazio è appeso il mio cuore4The Left Hand of GodLa mano sinistra di Dio28 febbraio 20245Five Miles Out, the Sound Is ClearestA cinque miglia dalla costa, il suono è più chiaro6 marzo 20246Paul Is DeadPaul è morto13 marzo 20247Through the Looking GlassAttraverso lo specchio20 marzo 20248These Fragments I Have Shored Against My RuinCon questi frammenti ho puntellato le mie rovine27 marzo 2024
L'angelo ferito Titolo originale: The Wounded Angel Diretta da: Michelle MacLaren
Trama Sulla ISS, le astronaute Ericcson, Suri e Brostin sono impegnate assieme al cosmonauta Andreev e al comandante Lancaster in un esperimento con il CAL, guidati da terra da Henry Caldara dei Rocket Propulsion Laboratories. Improvvisamente qualcosa colpisce la stazione, causando diverse avarie e danni. Mentre il comandante Lancaster, gravemente ferito, viene soccorso da Suri e Brostin, Ericcson e Andreev si recano in attività extraveicolare per valutare l'entità dei danni; in un settore della stazione, Ericcson, che ha la telecamera soggettiva in avaria, vede l'oggetto che li ha colpiti: il cadavere di una cosmonauta vestita con una tuta spaziale dell'URSS. Mentre i responsabili di ESA, NASA e Roscosmos premono per un'evacuazione di emergenza, Caldera – che ha ricevuto i dati dell'esperimento: un segnale doppio quantico, ossia un nuovo stato della materia – preme affinché venga recuperato il nucleo del CAL. Lancaster non sopravvive e rimane un solo modulo Soyuz per l'evacuazione: in esso c'è spazio per tre astronauti, per cui Ericcson (che ha assunto il comando) rimane nella stazione per riparare un secondo Soyuz. Dopo aver visto il disegno della tuta sovietica fatto da Ericcson, la responsabile del Roscosmos Irena Lysenco autorizza il recupero del nucleo del CAL. I familiari delle astronaute, del comandante e del cosmonauta, fra i quali Magnus e Alice, marito e figlia di Jo Ericcson, vengono portati al centro cosmonautico in Kazakistan, dove atterreranno le capsule. Rimasta sola nella ISS, Ericcson inizia le riparazioni, durante le quali ha una visione in cui si trova in un corridoio e si dirige verso un armadio, agganciata al quale c'è una collanina di Alice. Cinque settimane dopo, Jo e Alice si trovano in auto nella Svezia settentrionale e arrivano in una baita isolata; sulla parete campeggia una riproduzione de L'angelo ferito di Hugo Simberg. Jo ha con sé il nucleo del CAL; dopo aver messo a letto la bambina, esce per nasconderlo in un casolare e sente la voce di Alice che la chiama dal lago ghiacciato. Seguendo la voce trova una baita identica a quella dov'era fino a poco prima, ma in stato di totale abbandono: qui, rinchiusa in un armadio, trova un'altra Alice.
Altri interpreti: Anton Levit (controllore di missione), Emily Cox (Sara Schiller).
Vivi e lascia morire Titolo originale: Live and Let Die Diretta da: Michelle MacLaren
Trama Jo porta la seconda Alice (con cui parla in svedese) alla prima baita, dove fa un bagno caldo alla bambina semicongelata. Poco dopo la prima Alice (che non parla svedese) si sveglia e Jo non la riconosce come sua figlia: dell'altra bambina non v'è più traccia. Cinque settimane prima, Ericcson aveva terminato le riparazioni del modulo Soyuz prima che terminasse il supporto vitale e aveva avuto altre allucinazioni, fra cui il comandante Lancaster vivo e vegeto. A terra, tutti i responsabili delle varie agenzie si erano recati in Kazakistan per una task force, ma le comunicazioni con la ISS si erano interrotte per mancanza di energia sulla stazione prima che venissero comunicate all'astronauta svedese le coordinate di deorbita. Ericcson era stata costretta a calcolarsele da sé: quando però aveva cercato di sganciare la navetta, uno dei supporti non si era sganciato e si sarebbe dovuto intervenire manualmente dall'interno della stazione; dopo istanti di panico, il meccanismo era stato azionato da qualcuno la cui ombra Jo aveva intravisto dall'oblò – cosa impossibile, essendo l'unica persona rimasta sulla ISS. Atterrata incolume, la donna aveva riabbracciato i suoi cari ma aveva notato alcune cose strane: Alice non parlava più lo svedese e Magnus si comportava in modo distaccato, stupito dall'affetto della moglie.
In una nave da crociera al largo della California, un colonnello dell'aeronautica e astronauta in pensione di nome Bud Caldera, identico a Henry, aveva rilasciato un'intervista riguardo all'incidente sulla ISS.
Altri interpreti: Dmitry Koynov (pilota elicottero), Alexey Golousenko (membro delle squadre di terra), Anton Levit (controllore di missione), Philipp Fortunkov (membro squadra di soccorso).
Da qualche parte nello spazio è appeso il mio cuore Titolo originale: Somewhere in Space Hangs My Heart Diretta da: Oliver Hirschbiegel
Trama Ericcson viene portata alla Città delle Stelle, in Russia, dove viene sottoposta alla riabilitazione. Durante la successiva conferenza stampa, l'astronauta non fa alcun riferimento agli esperimenti con il CAL; quando, assieme alle colleghe Suri e Brostin e al cosmonauta Andreev si reca a portare le condoglianze a moglie e figlia di Lancaster, confonde il nome della signora, chiamandola Erica invece che Frida. Successivamente si reca al giardino dove gli astronauti piantano degli alberi prima delle missioni, e vede (o crede di vedere) Paul che depone una rosa nel suo (di Jo) albero. Quando più tardi Jo incontra Henry, si presenta a lui come se non l'avesse mai conosciuto e gli fa domande sul CAL. Jo riconosce il corridoio che aveva "visto" nella visione avuta sulla ISS: si trova negli alloggi delle famiglie degli astronauti. L'astronauta nota altri piccoli dettagli cambiati durante la sua assenza: oltre al nome di Erica, l'auto di famiglia è blu invece che rossa, i bicchieri sono in un altro stipetto, il suo istruttore si comporta come se fossero in intimità, ecc.
Durante l'inchiesta sull'incidente, tutte le agenzie tentano di scaricarsi vicendevolmente la responsabilità: Jo insiste nel dire di aver visto un cadavere mummificato in tuta sovietica – cosa impossibile, dato che tutte le missioni sovietiche sono state declassificate e nessun incidente risulta avvenuto nella storia spaziale sovietica. Alla fine Jo si rassegna controvoglia ad ammettere di essersi sbagliata. Intanto Henry è alle prese con il CAL: il risultato dell'esperimento (un doppio segnale quantico) sembra voler farsi vedere solo da lui; quando cerca di fotografare il monitor dove appare la doppia interferenza, sullo schermo dello smartphone appare singola: ciò sembra seguire le regole della meccanica quantistica (una particella rivela la sua natura o velocità o posizione solo quando osservata) ma su scala macroscopica.
Sulla nave da crociera, Bud Caldera sta partecipando a un festival della fantascienza; durante l'intervista, il presentatore Ian Rogers gli fa alcune domande complottiste riguardo agli incidenti durante la corsa americana allo spazio e gli contesta alcune informazioni contenute sul suo libro. La notte successiva, Bud invita Rogers a fare una passeggiata e, dopo avergli detto che tutte le sue sfortune sono colpa di Henry, ottenendo in risposta l'irrisione del giornalista, lo getta in mare.
Altri interpreti: Jelena Knyaseva-Shmal (infermiera), Michael Baral (reporter americano), Masha Tokareva (reporter russa), Anna Holmes (reporter britannica).
La mano sinistra di Dio Titolo originale: The Left Hand of God Diretta da: Oliver Hirschbiegel
Trama Nonostante le differenze trovate, Jo cerca di riprendere la sua vita assieme alla famiglia. Magnus si confida con lei e le dice di essere uscito con un'altra donna perché sopraffatto dalle voci insistenti sulla relazione fra Jo e Frederic Duverger, istruttore di Jo nonché capo dell'ESA, ma la donna nega tutto, sdegnata. Jo confida alla psichiatra dell'ESA Jenny Gruber di avere allucinazioni, e la dottoressa le rivela che quasi tutti gli astronauti hanno sofferto di un disturbo da stress post-traumatico chiamato “burnout dell'astronauta”, che viene curato col litio, e lo prescrive alla dubbiosa astronauta. Subito dopo Jo incontra Henry che la ragguaglia sugli episodi psicotici di parecchi astronauti dopo lunga permanenza nello spazio e le fa vedere il CAL, che è ancora attivo e continua a riprodurre lo stato quantico doppio: Jo ha una breve visione di sé stessa sulla ISS, gravemente ferita al viso. In casa, Alice sembra spaventata dalla madre e tende a nascondersi negli armadi, segnalando la sua presenza appendendoci una delle collanine da lei costruite; parlandone con l'insegnante della bambina, Jo capisce che la donna è l'amante del marito. Dubbiosa se assumere l'antipsicotico prescrittole, Jo nota che le compresse sono identiche a quelle delle "vitamine" che le avevano prescritto alla Città delle Stelle: si reca così ai laboratori ESA dove, analizzando le due compresse, scopre che sono identiche; per cui assumeva, inconsapevolmente, litio da tempo. Accedendo al pc del suo ufficio, scopre che il litio era stato prescritto a tutti gli astronauti che avevano mostrato comportamenti psicotici, compreso Henry Caldera. Improvvisamente due inservienti entrano nell'ufficio e iniziano a inscatolare le cose di Jo: lei vede loro ma loro non vedono lei, ma subito dopo scompaiono e gli oggetti sono al loro posto. Henry intanto discute animatamente coi colleghi della NASA che non credono a quello che lo scienziato ha visto, e cioè la doppia interazione quantica mostratasi anche sulla Terra, dubitando della sua sanità mentale: l'ex astronauta è convinto che il CAL abbia aperto le porte su un altro universo. Dopo una discussione con Magnus avuta dopo che Frederic gli aveva confermato la relazione con Jo, quest'ultima trova un plico ricevuto dall'osservatorio marino di Skagerrak contenente due audiocassette: in una c'è la registrazione di Jo durante il suo disperato tentativo di salvarsi la vita; nell'altra le ultime parole di una cosmonauta sovietica morta nel 1967 in una capsula. Subito dopo, nel soggiorno di casa, Alice vede una commemorazione della madre: fra i partecipanti ci sono un'altra Alice e Paul Lancaster che sembrano vederla come lei vede loro. Sconvolta, Alice viene consolata da Jo, ma Magnus, esasperato, cerca di telefonare a Frederic: Jo colpisce il marito che cade e sbatte la testa.
Sulla nave da crociera, Bud non sembra ricordare di avere ucciso Rogers e viene tenuto d'occhio dall'FBI. Durante un attacco maniacale telefona alla figlia che gli consiglia di prendere le pillole, ma l'uomo le getta in mare. L'agente Bright dell'FBI visiona un video di Bud che percuote un complottista che gli dava del bugiardo, ma quando cerca di visionare il video in cui butta in mare Rogers, una strana interferenza le impedisce di vedere cos'era successo.
Magnus e Alice si dirigono, a piedi in mezzo alla neve, verso la loro baita della Svezia settentrionale.
Altri interpreti: Mona Vojacek Koper (agente Iona Frost), Bettina Hoppe (Jenny Gruber), Reiner Schöne (prof. Louis Freeman), Michel Diercks (Jimmy Wangel), Joshua Spriggs (complottista), Emily Cox (Sara Schiller), Rankin Duffy (alunno), Thilo Prothmann (inserviente), Joachim Foerster (inserviente), Holly Horne (Connie Caldera).
A cinque miglia dalla costa, il suono è più chiaro Titolo originale: Five Miles Out, the Sound Is Clearest Diretta da: Oliver Hirschbiegel
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