Il cimitero dei martiri della nazione d'Albania () è un cimitero monumentale e memoriale di Tirana.
Il cimitero ospita in totale 839 tombe, occupate prevalentemente da vittime di guerra e del governo comunista. Fino agli anni '90 ha ospitato anche la tomba di Enver Hoxha (trasferita poi al cimitero di Sharra). Al suo interno si trova inoltre la statua colossale Madre Albania.
Storia Nel secondo dopoguerra era stato realizzato un primo cimitero per onorare la memoria dei caduti durante la seconda guerra mondiale nei pressi della chiesa di San Procopio all'interno del Parku i Madh. Il consiglio dei ministri deliberò nel 1964 di realizzare un nuovo cimitero monumentale, in una posizione che dominasse Tirana dalla collina posta tra il palazzo delle Brigate e il sanatorio.
Fu realizzato nel 1971 su progetto dell'architetto Besim Daja. Tra i primi martiri sepolti nel nuovo cimitero vi furono: Qemal Stafa, Nako Spiru, Alqi Kondi e Gogo Nushi. La prima commemorazione dei martiri della nazione si tenne il 5 maggio 1972, alla presenza delle massime cariche del governo albanese.
Dopo la sua morte vi fu sepolto anche Enver Hoxha, la cui salma è stata poi trasferita nel cimitero di Sharra dopo la caduta del governo comunista.
Personaggi illustri sepolti nel cimitero Azem Hajdari (1963-1998) - politico albanese Alqi Kondi (1925-1945) - politico albanese Skerdilajd Llagami (1969-2001) - militare albanese Gogo Nushi (1913-1970) - politico albanese Vasil Shanto (1913-1944) - politico albanese Nako Spiru (1918-1947) - politico albanese Qemal Stafa (1920-1942) - politico albanese Feti Vogli (1981-2012) - militare albanese
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