La Galleria d'Arte Sacra dei Contemporanei è un museo d'arte sacra sito nelle sale di Villa Clerici, nel quartiere Niguarda di Milano, la prima galleria dedicata esclusivamente a questa forma d'arte contemporanea in Italia.






Il merito della nascita della Galleria d'Arte Sacra dei Contemporanei, va attribuito all'intuito innovatore di Dandolo Bellini, sostenuto dallo scultore Enrico Manfrini e da un gruppo di artisti da lui conosciuti nell'ambiente dell'Accademia di Brera, dove Manfrini lavorava.
 La raccolta delle opere prese avvio nell'immediato dopoguerra e si costituì principalmente grazie a donazioni di artisti contemporanei. Bellini ne promosse la creazione, curandone con passione anche la gestione e il progressivo ampliamento.
 Questa attività proseguì fino a quando papa Paolo VI, che già da Arcivescovo di Milano aveva frequentato Villa Clerici, chiamò Bellini a collaborare con lui in Vaticano. Il Pontefice desiderava avvalersi della sua consulenza per il rinnovamento degli arredi e degli spazi destinati alla rappresentanza e al culto.
 Nacque in questa circostanza anche la creazione di una nuova cappella privata. In questo contesto maturò l'idea di dare vita a una seconda Galleria d'Arte Sacra dei Contemporanei. La raccolta delle opere fu affidata a Don Pasquale Macchi, segretario particolare del Papa, con la collaborazione di Enrico Manfrini e del suo allievo Mario Rudelli. In seguito alla morte di Paolo VI, Bellini tornó a Villa Clerici, dove si occupò della sua direzione fino al 1982.

Comprende ad oggi più di 3000 opere di artisti tra cui Giacomo Manzù, Valentino Vago, Trento Longaretti, Kengiro Azuma e Libero Andreotti.

Si tratta di un polo museale riconosciuto dalla Regione Lombardia e dall'Associazione Musei Ecclesiastici Italiani.

Note

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