Le elezioni europee del 2024 in Romania si sono tenute domenica 9 giugno, contemporaneamente alle elezioni locali, per eleggere i 33 membri del Parlamento europeo spettanti alla Romania.

Sistema elettorale Come disposto dalla Legge 33/2007, gli europarlamentari rumeni sono eletti tramite suffragio universale diretto da parte di tutti i cittadini dell'Unione europea iscritti alle liste elettorali del paese con età superiore ai 18 anni. Lo scrutinio è effettuato su una singola circoscrizione elettorale su base proporzionale. La Romania utilizza un sistema a liste bloccate. I seggi al parlamento europeo sono assegnati tramite metodo D'Hondt ai partiti che ottengono almeno il 5% dei voti validi.

Il voto si è svolto dalle ore 7:00 alle ore 22:00. Gli elettori che si trovavano in coda alla chiusura dei seggi potevano votare entro le 23:59.

I cittadini europei residenti nel paese che desideravano votare per i rappresentanti della Romania dovevano fare richiesta di iscrizione alle liste elettorali speciali entro il 10 aprile 2024.

I cittadini romeni con residenza all'estero o che si trovavano temporaneamente all'estero potevano votare in uno dei 915 seggi costituiti fuori dalla Romania.

Quadro politico Le elezioni europee del 2019 segnarono il successo del Partito Nazionale Liberale (PNL), che andò poi al governo nell'autunno dello stesso anno dopo tre anni d'opposizione al Partito Social Democratico (PSD). In seguito alle elezioni parlamentari del 2020 il PNL formò un nuovo governo di coalizione con a capo Florin Cîțu insieme a Unione Salvate la Romania (USR) e Unione Democratica Magiara di Romania, che rimase in carica fino all'ottobre 2021, in conseguenza della decisione dell'USR di lasciare la maggioranza.

Per uscire dalla crisi politica nel novembre 2021 PNL e PSD, le due maggiori forze parlamentari, siglarono un'alleanza che prevedeva la formazione di un governo di rotazione, che portò alla nascita di una grande coalizione. La formula fu criticata da parte della base del PNL e dall'ex premier Ludovic Orban, che fondò un nuovo partito, Forza della Destra (FD). Il PNL guidò l'esecutivo con Nicolae Ciucă dal novembre 2021 al giugno 2023, quando lasciò il teste al presidente del PSD Marcel Ciolacu.

Tra i partiti d'opposizione l'USR fece fronte ad un indebolimento quando, nel maggio 2022, Dacian Cioloș annunciò una scissione e portò cinque europarlamentari nel suo nuovo partito REPER. Nel dicembre 2023 il leader dell'USR Cătălin Drulă, al fianco di Ludovic Orban (FD) e Eugen Tomac (PMP), presentò la coalizione per le elezioni europee del 2024, denominata Alleanza Destra Unita (ADU).

Nel corso del 2022 e del 2023 il gruppo nazionalista ed euroscettico dell'Alleanza per l'Unione dei Romeni (AUR) continuò a crescere nei sondaggi.

Il 21 febbraio 2024 i leader della coalizione di governo annunciarono la decisione di convocare nella stessa giornata sia le elezioni europee che quelle locali. Nel corso della conferenza stampa Ciucă e Ciolacu dichiararono che PSD e PNL avrebbero concorso in alleanza alle elezioni per il Parlamento europeo.

Il 7 marzo 2024 il congresso del Partito Popolare Europeo (rappresentato in Romania da PNL, PMP e UDMR) tenutosi a Bucarest designò Ursula von der Leyen come proprio candidato alla presidenza della Commissione europea.

Delegazioni presenti al Parlamento Europeo al momento del voto

Fino alle elezioni del 9 giugno erano presenti al Parlamento Europeo le seguenti delegazioni rumene:

Gruppo politico al Parlamento europeoSeggiDelegazioniSeggiNoteGruppo del Partito Popolare EuropeoPartito Nazionale Liberale10Vasile Blaga, Rareș Bogdan, Daniel Buda, Cristian Bușoi, Gheorghe Falcă, Mircea Gheorghe Hava, Marian Jean Marinescu, Dan Ștefan Motreanu, Sigfried Mureșan, Gheorghe Vlad NistorUnione Democratica Magiara di Romania2Loránt Vincze, Iuliu WinklerPartito del Movimento Popolare2Traian Băsescu, Eugen TomacAlleanza Progressista dei Socialisti e dei DemocraticiPartito Social Democratico8Carmen Avram, Dragoș Benea, Claudiu Manda, Victor Negrescu, Dan Nica, Rovana Plumb, Mihai Tudose, Maria GrapiniPRO Romania1Corina CrețuRenew EuropeRinnoviamo il Progetto Europeo della Romania5Dacian Cioloș, Alin Mituța, Dragoș Pîslaru, Ramona Strugariu, Dragoș TudoracheUnione Salvate la Romania1Vlad Marius BotoșIndipendenti1Vlad Gheorghe I Verdi/Alleanza Libera Europea Indipendenti1Nicolae Ștefanuță Gruppo dei Conservatori e dei Riformisti Europei Partito Nazionale Conservatore Romeno1Cristian TerheșNon iscrittiAlleanza per l'Unione dei Romeni1Tudor CiuhodaruFonti:

Liste e candidati I candidati dovevano presentare le liste all'Ufficio elettorale centrale entro il 10 aprile 2024. Le liste definitive sono state comunicate il 30 aprile 2024. Liste Sigla Partito politico europeo Gruppo politico europeo prima del voto Seggi elezioni 2019 Seggi prima del votoAlleanza PSD PNLComprende membri di PUSLPSDPNLPSEPartito Social DemocraticoPPEPartito Nazionale LiberaleS&DLista Partito Social DemocraticoPPELista Partito Nazionale LiberaleS.O.S. RomaniaSOS - -Non presenteAlleanza Destra UnitaComprende membri di USR, PMP e FDADU ALDEUnione Salvate la RomaniaPPE RELista Alleanza 2020 USR PLUSPPELista Partito del Movimento PopolareRomania SocialistaComprende membri di PSR e RSSE -Lista Partito Socialista RomenoAlleanza per l'Unione dei RomeniComprende membri di PNCRAUR ECR NINon presenteECRAlternativa GiustaAD ECR -Non presentePartito Diaspora UnitaPDU - -Non presentePartito Umanista Social LiberalePUSL - -Non presenteRinnoviamo il Progetto Europeo della RomaniaREPER - RENon presentePartito degli Uomini LiberiPOL - -Non presenteUnione Democratica Magiara di RomaniaUDMRPPEPPEPartito Grande RomaniaPRM - -Non presentePartito Nuova RomaniaPNR - -Non presentePartito dei PatriotiPP - -Non presentePartito Nazionale Contadino Maniu-MihalachePNȚMM - -Non presentePaul Octavian JurmaInd. - - Non presente Paula PîrvănescuInd. - - Non presente Vlad GheorgheInd. - RE Non presente Ilie Cătălin MustățeaInd. - - Non presente Nicolae ȘtefănuțăInd. - Verdi/ALE Non presente Petru MîndruInd. - - Non presente Silvestru ȘoșoacăInd. - - Non presente

Campagna elettorale La campagna elettorale è iniziata il 10 maggio e si è conclusa l'8 giugno.

Alleanza PSD-PNL Partito Social Democratico e Partito Nazionale Liberale, che già collaboravano al governo dal 2021, avviarono i primi discorsi per un'eventuale alleanza per le elezioni europee nell'autunno 2023. Nel febbraio 2024 ufficializzarono l'intenzione di costituire una coalizione elettorale. Secondo il presidente del PSD Marcel Ciolacu i due partiti si univano per contrastare l'emergere delle "forze estremiste" in Romania per garantire stabilità al paese. I due partiti avrebbero concorso congiuntamente alle europee e alle locali in alcuni grandi città.

La convocazione delle elezioni locali ed europee nella stessa giornata rispondeva alla logica di massimizzare l'affluenza ai seggi grazie alla mobilitazione favorita dai sindaci in mano alla coalizione, in modo da isolare i partiti che definiva estremisti, cioè l'Alleanza per l'Unione dei Romeni (AUR) e SOS Romania. AUR infatti non disponeva di un cospicuo numero di sindaci o di organizzazioni sul territorio.. La stessa campagna elettorale per le europee passò in secondo piano, mentre vi fu un'attenzione maggiore per le amministrative. A tal riguardo PSD e PNL, assai diversi sul piano ideologico, non pubblicarono sui propri siti internet un programma per le europee.

Il principale argomento addotto in campagna elettorale fu quello della stabilità e dello sviluppo. Sul programma la coalizione si vantava di aver incrementato il valore dei fondi europei a disposizione per il paese, di fare gli interessi degli agricoltori, di promuovere i prodotti rumeni in Europa e di aver ottenuto l'adesione allo spazio Schengen per le frontiere aeree e marittime. Tra le altre iniziative il programma elencava misure sul piano degli investimenti nell'energia, sul sostegno ai giovani, sulla digitalizzazione dei servizi pubblici, sulla difesa della natura e sul supporto diplomatico ed economico alla Moldavia.

La coalizione stabilì la propria sede presso una villa sita in Șoseaua Kiseleff a Bucarest, la stessa che aveva ospitato il quartier generale dell'Unione Social-Liberale tra il 2011 e il 2014. Lo slogan era «Tifiamo per la Romania» ().

In un primo momento la coalizione vagliò quale capolista il nome del rappresentante della Commissione europea in Romania, l'indipendente Ramona Chiriac, che rinunciò alla designazione il 21 marzo 2024. L'alleanza presentò le liste definitive all'Ufficio elettorale centrale il 5 aprile. I primi due nomi erano quelli dei coordinatori della campagna elettorale, cioè Mihai Tudose (PSD) e Rareș Bogdan (PNL). Nelle liste della coalizione figurava anche Maria Grapini, formalmente iscritta al PSD per concorrere alle elezioni europee, ma politicamente vicina al Partito Umanista Social Liberale (PUSL) di Dan Voiculescu, che presentava anche candidature separate.

Alleanza per l'Unione dei Romeni Nel maggio 2023 l'Alleanza per l'Unione dei Romeni presentò il programma di governo per il 2024 e nel mese di luglio avanzò una lista di candidature per le elezioni europee e il relativo programma. Nell'autunno 2023 si fece promotrice di un'alleanza con altri partiti minori da riunire in un cosiddetto "Polo sovranista" e strinse un accordo con l'europarlamentare Cristian Terheș, leader del Partito Nazionale Conservatore Romeno, che si sarebbe presentato come capolista nelle liste dell'AUR alle europee. Nel mese di dicembre Gheorghe Piperea fu designato coordinatore della campagna elettorale. Nel febbraio 2024 si iscrisse all'AUR anche un altro membro del Parlamento europeo, Tudor Ciuhodaru. A ridosso del voto europeo, nonostante il rafforzamento e la crescita nei sondaggi, alcune filiali del partito si ritirarono dall'AUR rivolgendo al presidente George Simion l'accusa di gestire la formazione in modo dittatoriale.

In campagna elettorale i candidati dell'AUR utilizzarono un linguaggio nazionalista, populista ed euroscettico. Nei manifesti elettorali e negli incontri con il pubblico il partito fece ampio ricorso alle immagini di personaggi considerati gloriosi per la storia rumena, quali Michele il Coraggioso, Stefano il Grande o Vlad III di Valacchia, paragonandoli ai propri candidati e valendosi anche di attori che li impersonavano. Lo slogan scelto per la campagna fu «I difensori della patria rumena» («Apărătorii Patriei Române»).

Tra le iniziative della campagna elettorale, tra il 2023 e il 2024 l'AUR acquisì una serie di pullman dotati di apparecchiature speciali, che attraversarono il paese offrendo assistenza medica gratuita agli abitanti delle comunità rurali grazie ad un team di medici volontari militanti del partito.

Il vicepresidente dell'AUR Claudiu Târziu dichiarò di voler collaborare al Parlamento europeo con altri partiti che ne condividevano l'ideologia, al fine di cambiare quelle che riteneva le politiche distruttive della Commissione europea sull'immigrazione e l'energia sostenibile. Târziu si augurava di aderire ai Conservatori e Riformisti Europei e di cooperare con Identità e Democrazia. Paragonò inoltre AUR ad altri gruppi quali Fratelli d'Italia, Lega, Diritto e Giustizia, Vox e Chega.