Le Stimmate di san Francesco è un frammento di affresco di Paolo Uccello, databile al 1431-34 circa e conservato nella controfacciata della chiesa di Santa Trinita a Firenze.
Storia e descrizione
Si tratta di un piccolo frammento con il Cristo crocifisso in forma di serafino, appartenente a un ciclo di Storie di san Francesco composto di almeno tre scene: il Sogno di Innocenzo III (quello col santo che regge la Chiesa), le Stimmate e l'Incontro con san DomenicoCatalogo online, cit.. Il frammento superstite appartiene all'angolo superiore destro delle Stimmate, mentre il cartiglio è lagato alla scena soprastante, completamente perduta, in cui «Fra[ncesco re]gie la Hiesa» (da notare il toscanismo nella parola "chiesa").
Il ciclo venne descritto da Vasari«In S. Trinita, sopra alla porta sinistra dentro alla chiesa, in fresco, storie di S. Francesco, cioè il ricevere delle stìmate, il riparare alla chiesa reggendola con le spalle e lo abboccarsi con s. Domenico», in Giorgio vasari, Le Vite..., edizione del 1568. Testo online, che lo riferì a una fase giovanile dell'artista, e fu distrutto nel Settecento, nel corso di una ristrutturazione dell'edificio, per poi venire riscoperto alla fine dell'Ottocento, quando venne rimessa in luce la controfacciata medievale.
Pudelko confermò l'attribuzione del frammento a Paolo Uccello, in virtù della virtuosa resa anatomica del busto di Cristo crocifisso e degli effetti luministici sulle volute del capitello che era nella cornice della scena, che sottintendono una fonte luminosa (in particolare una finestra) a destra della scena. Secondo lo storico dell'arte, l'opera sopravvissuta sarebbe da mettere in relazione a un soggetto simile di Domenico Veneziano, fatto per l'oratorio di Santa Maria Vergine della Croce al Tempio dopo il 1440.
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Dipinti di Paolo Uccello Uccello Categoria:Dipinti nella basilica di Santa Trinita (Firenze)