Il Comitato Centrale Bonapartista (, CCB) è un partito politico corso, che opera principalmente ad Ajaccio. È stato fondato nel 1908.

Storia Origini Fondato nel 1908 dai bonapartisti di Ajaccio, inizialmente si affermò come un movimento con l’obiettivo di commemorare la memoria dell’imperatore Napoleone I e della sua opera, presentandosi come un partito di carattere "municipale", poiché la sua azione era limitata al contesto della città imperiale.

Di orientamento politico clericale e conservatore, il movimento si basò in larga misura sulla figura di Dominique Pugliesi-Conti, sindaco di Ajaccio dal 1904. Sotto la sua guida, quello che era considerato l’ultimo importante centro del bonapartismo corso si orientò progressivamente verso un’integrazione nel sistema repubblicano. Eletto deputato nel 1910, Pugliesi-Conti dichiarò apertamente il proprio sostegno alla Repubblica; questa posizione portò, nel 1914, alla candidatura di una lista di bonapartisti contrari alla Repubblica in opposizione a lui. Nonostante ciò, riuscì a essere rieletto.

Nel 1919 il CCB subì tuttavia una prima battuta d’arresto: Dominique Pugliesi-Conti non fu rieletto alla Camera dei Deputati. Successivamente perse anche la carica di sindaco di Ajaccio a favore dei repubblicani e si ritirò dalla vita politica.

Avvicinamento al fascismo e collaborazionismo con Vichy Dopo la prima guerra mondiale i bonapartisti di Ajaccio si affidarono principalmente a due figure: Dominique Paoli, che assunse il ruolo di principale riferimento elettorale, e l’industriale François Coty, che ne fu animatore e principale sostenitore finanziario. Eletto sindaco nel 1925 e rieletto nel 1929, Paoli cedette la carica a Coty nel 1931, durante il mandato. Dopo la morte di Coty, avvenuta nel 1934, Paoli tornò alla guida dell’amministrazione l’anno successivo.

Più conservatore rispetto ai suoi predecessori, Dominique Paoli manifestò, come anche François Coty, interesse e simpatia per il regime fascista italiano dell’epoca. Nel corso degli anni si avvicinò ideologicamente al fascismo, arrivando anche a far tributare un omaggio a Benito Mussolini durante una riunione del Consiglio comunale. Dopo il 1940 questa linea politica si accentuò ulteriormente: confermato nella sua posizione dal Governo di Vichy, adottò un orientamento apertamente collaborazionista.

Nel 1943 Paoli fu destituito dalle autorità locali legate alla resistenza francese e, insieme alla moglie, condannato al confino a Laghouat, ai margini del deserto algerino. Successivamente gli fu consentito di rientrare in Francia continentale, dove si stabilì a Nizza fino alla sua morte nel 1956. In seguito a questi eventi, il CCB vide compromessa la propria reputazione e fu sconfitto alle elezioni comunali del 1945.

Eugène Macchini, presidente del CCB, seguì invece un percorso differente: non aderì a tale orientamento politico, partecipò alla Resistenza e nel 1943 divenne sindaco della Liberazione, accogliendo il generale Charles de Gaulle.

Sostegno a de Gaulle Il CBC, regato all'opposizione ad Ajaccio dal 1945 al 1947, tornò al potere grazie a un’alleanza con radicali e moderati nelle elezioni del 1947, riuscendo a riportare un proprio esponente alla guida del municipio, Nicéphore Stephanopoli de Comnène. Antoine Sérafini, considerato un abile organizzatore e stratega politico, riuscì progressivamente ad assumere una posizione dominante all’interno del CCB, sostituendolo alla guida dell’amministrazione dopo due anni di mandato.

Nel 1951 il CCB attraversò una nuova fase di tensione interna. Antoine Sérafini decise infatti di candidarsi alle elezioni legislative con il sostegno dei gollisti del Raggruppamento del Popolo Francese. La sua elezione fu interpretata da una parte dei bonapartisti, contrari a Charles de Gaulle, come un allontanamento dalla linea tradizionale del movimento. Pur non segnando la fine del bonapartismo ajacciano, questo episodio coincise con una fase di significativo indebolimento del CCB. Antoine Sérafini perse il proprio seggio parlamentare nel 1956 e subì un’ulteriore sconfitta alle elezioni cantonali del 1958.

Nell’anno del ritorno al potere di de Gaulle, Sérafini modificò il proprio orientamento politico: insieme a gran parte dei suoi sostenitori, espresse sostegno agli eventi del 13 maggio 1958 e al ruolo assunto dai militari nella crisi politica di quel periodo. Nel 1959 un mutamento del quadro politico gli consentì tuttavia di tornare alla carica di sindaco, mentre nel 1962 fu nuovamente eletto all’Assemblea Nazionale.

In occasione delle elezioni presidenziali del 1965, il CCB invitò a sostenere Charles de Gaulle. Nel 1969 il movimento celebrò il bicentenario della nascita dell’imperatore Napoleone; nello stesso anno il sindaco bonapartista Pascal Rossini accolse il nuovo presidente della Repubblica, il gollista Georges Pompidou.

Nel 1970 la carica di segretario generale del CCB era ricoperta dal chirurgo dentista Félix Richaud.

Il declino Nel 1971 Pascal Rossini ottenne una netta vittoria alle elezioni comunali. La sua morte, avvenuta nel settembre 1975, segnò però l’inizio di difficoltà interne al CCB, in particolare riguardo alla distribuzione delle responsabilità politiche con i partiti alleati. Nelle elezioni suppletive dello stesso anno fu comunque eletto sindaco un esponente bonapartista, Charles Ornano. La sua vittoria fu favorita anche dalla divisione dell’opposizione tra i repubblicani indipendenti guidati da José Rossi e la lista di sinistra. Il CCB, tuttavia, non disponeva più della maggioranza assoluta. Ornano venne successivamente rieletto nel 1977.

Nel 1983 Ornano si trovò costretto, per evitare un passaggio dell’amministrazione comunale alla sinistra, a stringere già dal primo turno un’alleanza con l’UDF e il RPR, all’interno di una lista nella quale il CCB non rappresentava più la componente maggioritaria. Rieletto nel 1989, Charles Ornano morì nel febbraio 1994. I partiti alleati non promossero una candidatura alternativa di rilievo e fu quindi un altro esponente bonapartista, Marc Marcangeli, a essere eletto sindaco.

L’anno successivo coincise con una trasformazione significativa per uno dei riferimenti storici del CCB. Dopo il rientro in Francia dei membri della famiglia Napoleone, reso possibile dall’abrogazione della legge sull’esilio nel 1950, i rappresentanti della dinastia non avevano preso posizioni rilevanti sulle questioni politiche corse. Tuttavia, nel 1995 il principe Charles-Napoléon, erede della famiglia, annunciò l’intenzione di partecipare alla vita politica locale. Le sue posizioni politiche, collocate nell’area del centro-sinistra, risultavano però distanti da quelle tradizionalmente associate al CCB.

Nel 2000 le tensioni all’interno della coalizione CCB-UDF che governava la città raggiunsero un livello elevato. Al clima di difficoltà seguito ai risultati sfavorevoli delle elezioni regionali e cantonali del 1998 si aggiunsero persistenti divergenze sulla questione istituzionale. Nel maggio 2001 si svolsero nuove elezioni comunali: Simon Renucci venne eletto sindaco di Ajaccio e Charles-Napoléon assunse la carica di secondo vicesindaco.

Dopo la perdita dell’ultimo rappresentante parlamentare, Charles Ornano, e successivamente anche della guida del comune di Ajaccio, il CCB continuò formalmente a figurare tra i partiti registrati presso la Commissione nazionale dei conti di campagna e dei finanziamenti politici. Tuttavia, tra il 2001 e il 2014 non sembrò più in grado di svolgere un ruolo significativo nella politica locale, sebbene dal 2003 fossero state avviate alcune iniziative volte a rilanciare ad Ajaccio un nuovo "partito bonapartista".

Ripresa della attività politica Sotto la presidenza di André Villanova, il partito avviò una politica orientata alla riunificazione dell’area politica liberale di Ajaccio, con l’obiettivo di riconquistare la guida dell’amministrazione cittadina. In questo contesto, il CCB decise di sostenere fin dal primo turno la candidatura di destra di Laurent Marcangeli alle elezioni legislative. Dopo la sua vittoria, gli venne conferito il titolo di membro onorario del CCB, riconoscimento istituito appositamente in quell’occasione.

Le elezioni comunali del 2014, così come le elezioni comunali suppletive svoltesi all’inizio del 2015, furono vinte dalla lista unitaria guidata da Laurent Marcangeli contro Simon Renucci, con un risultato vicino al 60% dei voti. Questo successo consentì al CCB di tornare a essere rappresentato nel consiglio comunale di Ajaccio con cinque eletti, tra cui un vicesindaco e un vicepresidente della C.A.P.A. Di fatto, ciò segnò una riattivazione del partito e della sua attività a livello municipale.

Tra il 2015 e il 2018 il partito esercitò la guida dell’esecutivo del dipartimento della Corsica del Sud attraverso Pierre-Jean Luciani, eletto in base al criterio dell’età previsto nelle procedure di voto.

In occasione delle elezioni legislative del 2022, Laurent Marcangeli, membro onorario del CCB e appartenente al partito Horizons, fu candidato dalla maggioranza presidenziale nella prima circoscrizione della Corsica del Sud. Il 22 giugno 2022 venne inoltre eletto presidente del gruppo parlamentare Horizons all’Assemblea Nazionale.

Il 23 dicembre 2024 Laurent Marcangeli divenne ministro dell’Azione pubblica, della Funzione pubblica e della Semplificazione nel governo guidato da François Bayrou.

Risultati elettorali Elezioni presidenziali AnnoCandidato supportatoPartito1º Turno2º TurnoVoti%Voti%1958Charles de GaulleUNR78,511965Charles de GaulleUNR44,6555,201969Georges PompidouUDR44,4758,212022Emmanuel MacronLREM27,8558,74

Elezioni legislative AnnoCoalizioneSeggi Status Eletti 1951Raggruppamento del Popolo Francese1Maggioranza1956Raggruppamento delle Sinistre Repubblicane1Extra-parlamentare1958Partito Radicale1Maggioranza1962Unione per la Nuova RepubblicaMaggioranza1967NessunaExtra-parlamentare1968NessunaExtra-parlamentare1973NessunaExtra-parlamentare2022Ensemble1Maggioranza2024EnsembleMaggioranza

Elezioni della Assemblea della Corsica AnnoCandidatoPrimo turnoSecondo turnoSeggiVoti%Voti%2015José Rossi 13,17 27,072017Valérie Bozzi 12,77 12,572021Laurent Marcangeli 24,86 32,02

Note

Categoria:Partiti politici corsi