Biografia Benedetto Marini nacque a Urbino e fu battezzato il 7 marzo 1584 forse battezzato il 7 marzo 1584, si veda Edoardo Castignola, Benedetto Marini: i dipinti per le cantorie della Cattedrale di Faenza e la collaborazione con Ferraù Fenzoni, in Arte Cristiana, vol. CXIII, n. 947 (maggio/agosto 2025), pp. 84-99.. Nella città era già attivo uno dei massimi esponenti dell'arte marchigiana, Federico BarocciEdoardo Castignola, Precisazioni sull'attività di Benedetto Marini per la chiesa di San Giovanni in Canale a Piacenza. Due dipinti identificati e una nuova indagine documentaria, in "Arte Lombarda", 200-201, 2024, I-II, pp.46-69., si formò non con quest'ultimo ma con Claudio Ridolfi, pittore veneto di matrice "veronesiana" da cui trasse molte caratteristiche stilistiche. Dopo aver lasciato proprio in Urbino una Pietà e Santi conservata ancora oggi alla Galleria Nazionale delle Marche, forse unica testimonianza nella terra d'origine, si trasferì a Faenza nel 1612, per attendere alle decorazioni di alcune cappelle in Duomo insieme al più anziano Ferraù Fenzoni.
Dopo alcuni anni di attività in territorio faentino e in RomagnaIvi, p.49., si spostò in Emilia, a Piacenza, dove iniziò ad essere documentato nel 1618. Nella città dei Farnese resterà per una decina d'anni, lavorando molto spesso per il convento francescano e compiendo il suo massimo capolavoro proprio per il refettorio dei Frati minori, ossia la Moltiplicazione dei Pani e dei Pesci, alla quale mise mano anche il pittore milanese Giovanni Mauro della Rovere, detto il Fiammenghino. Lavorò anche per la chiesa di San Giovanni in Canale, ma quasi tutti i dipinti lì realizzati sono perdutiIvi, pp.46-69.. Verso la fine degli anni venti del Seicento, Marini si spostò a Codogno per dipingere nella collegiata di San Biagio due pale d'altare con l'Adorazione dei Magi e la Strage degli InnocentiLorenza Tonani, La cappella del Rosario in San Biagio a Codogno: l'opera di Benedetto Marini, in "Artes", 2000, pp. 27-39., nonché gli affreschi della volta con le Storie della VergineEdoardo Castignola, Precisazioni sull'attività di Benedetto Marini per la chiesa di San Giovanni in Canale a Piacenza. Due dipinti identificati e una nuova indagine documentaria, in "Arte Lombarda", 200-201, 2024, I-II, pp.53-54.. Gli ultimi documenti che lo attestano in vita risalgono all'aprile 1630 e sono stati redatti a Piacenza; è probabile che sia morto nella grande pestilenza che imperversò in quell'estate.
Fu amico personale di Daniele Crespi e Camillo Gavasetti.
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