Il Vello d'oro (o Toson d'oroTobias Leuker, «Sul valore simbolico del Toson d’oro: Giasone, Gedeone e il Vello d’oro in un’enciclopedia medievale», Studi Francesi [Online], 150 (L | III) | 2006, online dal 30 novembre 2015, consultato il 23 août 2024. URL: http://journals.openedition.org/studifrancesi/27048; DOI: https://doi.org/10.4000/studifrancesi.27048) è un oggetto presente nella mitologia greca che si dice avesse il potere di curare ogni ferita o malattia. Si tratta del manto dorato di Crisomallo, un ariete alato capace di volare che Ermes donò a Nefele. La pelle del vello fu in seguito rubata da Giasone. Al vello fa riferimento l'Ordine del Toson d'oro, ordine cavalleresco istituito nel Quattrocento.
Mito Atamante ripudiò la moglie Nefele per sposare Ino; quest'ultima odiava Elle e Frisso, i figli che Atamante aveva avuto da Nefele, e cercò di ucciderli per permettere a suo figlio di salire al tronoPseudo-Apollodoro, Biblioteca, libro I. 9. 1 su theoi.com (In inglese).. Venuta a conoscenza dei piani di Ino, Nefele chiese aiuto ad Ermes che le inviò Crisomallo, il quale caricò in groppa i due fratelli e li trasportò, volando, nella ColchideApollonio Rodio, Le Argonautiche, libro I, 247, 261, 763. su theoi.com (In inglese). Elle a causa di un addormentamento cadde durante il viaggio in uno stretto braccio di mare, che prese il nome di Ellesponto, mentre Frisso arrivò a destinazione e venne ospitato da EeteIgino, De Astronomica libro II, 20 RAM su theoi.com (In inglese). Frisso sacrificò quindi l'animale agli dei donando il vello a Eete, che lo nascose in un bosco inchiodandolo a una quercia.
Giasone e gli Argonauti Il Vello venne rubato da Giasone e dai suoi compagni, gli Argonauti, con l'aiuto di Medea, figlia di Eete.Apollonio Rodio, Le Argonautiche, libro I, 768. su theoi.com (In inglese). Il mito sembrerebbe rifarsi ai primi viaggi dei mercanti-marinai proto-greci alla ricerca di oro, di cui la penisola greca è assai scarsaStrabone, Geografia. I, 2, 39; da notare è il fatto che tuttora, nelle zone montuose della Colchide e delle zone limitrofe, vivono pastori-cercatori d'oro seminomadi che utilizzano un setaccio ricavato principalmente dal vello di ariete, tra le cui fibre si incastrano le pagliuzze di oroMary Renault, The Bull from the Sea, Arrow (Rand), 2004. Altri studiosi ritengono che si tratti di una metafora dei campi di grano, scarso in Grecia, e che gli antichi Elleni si procuravano sulle coste meridionali del Mar Nero.Adolf Faust, Einige deutsche und griechische Sagen im Lichte ihrer ursprünglichen Bedeutung. Mulhausen, 1898
Note
Voci correlate Ordine del Toson d'oro
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Oggetti della mitologia greca Categoria:Le Argonautiche