Agiografia Nel 1376 una donna di nome Cecola disse di averlo sognato in abiti vescovili, mentre le rivelava di essere sepolto nella chiesa di Santa Maria in Turriano, vicino al porto di Ancona. La tomba fu scoperta proprio nel punto indicato dalla donna, insieme all'iscrizione: "Hic requiescit corpus beati Primiani episcopi, qui fuit graecus" (Qui riposa il corpo del beato vescovo Primiano, che fu un greco).

La chiesa fu restaurata e dedicata al santo, il cui corpo fu posto presso l'altare maggiore. Dopo un altro restauro, avvenuto negli ultimi anni del '700, l'edificio fu completamente distrutta dai bombardamenti dell'ultima guerra mondiale e le reliquie del santo andarono disperse; ne rimane solo un frammento conservato nella cripta della cattedrale.

San Primiano viene considerato da alcuni studiosi il protovescovo di Ancona, anche se mancano dati storici sicuri, altri invece lo escludono, considerandolo invece un vescovo di origine greca, martire sotto Massenzio e sepolto nella città marchigiana.

Note

Bibliografia Francesco Lanzoni, Le diocesi d'Italia dalle origini al principio del secolo VII (an. 604), vol. I, Faenza 1927, pp. 384–385. Mario Natalucci, Primiano di Ancona, santo'', Bibliotheca Sanctorum, vol. X, coll. 1100-1101.

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Primiano di Ancona Categoria:Martiri cristiani