Clitemnestra (), anche nota come Clitemestra o Clitennestra, è un personaggio della mitologia greca. Fu regina di Micene e assassina del marito Agamennone. Le vicende della sua vita sono narrate per la prima volta dai tragediografi Eschilo, Sofocle ed Euripide.

Origine del nome L'origine del nome, attestato per la prima volta come Κλῦταιμνήστρα, è incerta e forse derivante da un nome orientale. Secondo il linguista Pierre Chantraine sarebbe un composto di κλυτός ("celebre") e di -µήστρα (da µήστωρ, nomen agentis da µήδοµαι; "consigliere, ispiratore") e avrebbe dunque il significato di "celebre consigliera" o anche "famosa cospiratrice". Hans Von Kamptz invece lo traduce come "colei che prende decisioni in modo famigerato".

Secondo altre ipotesi la seconda parte del nome (-µνήστρα) deriverebbe dal femminile di µνηστήρ ("che fa la corte") e significherebbe dunque "famosa corteggiatrice"; tuttavia, questa interpretazione è stata successivamente classificata come del tutto errata, per via di una paretimologia svolta del nome come derivato dal verbo μνάoμαι, mnáomai ("corteggiare").

Un'ulteriore ipotesi è offerta dallo stesso Eschilo che, in alcuni giochi di parole ambigui sul nome, sembra mostrare un legame etimologico col verbo μήδoμαι, mḗdomai ("progettare, escogitare").

Genealogia

Era figlia del re di Sparta Tindaro (o di Zeus) e di Leda, quindi sorella di Elena, Timandra, Filonoe, FebeEuripide, Ifigenia_in_Tauride 50, Castore e Polluce.

Sposò prima Tantalo da cui ebbe un figlio, ed in seguito Agamennone con cui ebbe quattro figli: Ifigenia, Oreste, Elettra e Crisotemi; secondo alcune fonti, da Agamennone ebbe anche altre due figlie, Ifianassa e Laodice, che, in altre versioni del mito, risultano invece semplicemente i nomi alternativi di Ifigenia ed Elettra.

Uccide il marito Agamennone, appena tornato dalla guerra di Troia, perché colpevole di aver sacrificato la giovane figlia Ifigenia, per placare l'ira di Artemide. Vedova, si unisce all'amante Egisto con cui ha il figlio Alete e le figlie Erigone ed Elena; venne uccisa dal figlio Oreste che voleva vendicare il padre.

Mitologia Nata da Tindaro e Leda, condivise con le sue sorelle l'infausta maledizione di doversi risposare più volte e soffrire per le gesta dei mariti:

Clitemnestra sposò in prime nozze Tantalo, figlio di Tieste (o di Brotea) cui diede un figlio. Tantalo fu ucciso da Agamennone, che uccise anche il figlio in fasce avuto da Clitemnestra, per poi obbligare la stessa a sposarlo. Dal matrimonio nacquero così Ifigenia, Oreste, Elettra e Crisotemi.

L'inganno da parte di Agamennone

Stando al racconto dello Pseudo-Apollodoro, ad Agamennone, al momento della partenza delle navi achee per la guerra di Troia, fu ordinato di sacrificare la figlia Ifigenia per placare l'ira della dea Artemide, che non permetteva alla flotta spartana di salpare a causa di un'offesa subita da quest'ultima. Per attirare la figlia a sé, Agamennone inviò una lettera alla moglie Clitemnestra, chiedendole di mandarle Ifigenia con la falsa promessa di renderla sposa di Achille. Così fece: Ifigenia, arrivata dal padre, fu posta sull'altare per essere sacrificata ma la dea Artemide, avendo pietà nei suoi confronti, la salvò portandola in Tauride. Al suo posto venne quindi sacrificato un cervo.

Secondo Sofocle, invece, il sacrificio avvenne, e questo diventa una giustificazione del crimine commesso da Clitemnestra contro Agamennone quando questi ritornò vittorioso dalla guerra di Troia.

Egisto e la vendetta

Pur non avendo consumato il sacrificio, Agamennone aveva comunque ingannato Clitemnestra, causando in lei un rancore inestinguibile fomentato da Egisto, cugino di Agamennone, che la convinse ad organizzare la vendetta. Clitemnestra, inoltre, aveva creduto a ciò che Nauplio stava dicendo alle donne greche (ovvero che i loro mariti stavano prendendo concubine durante la guerra) e si lascia così sedurre da Egisto, con cui sviluppa una relazione e anche dei figli.

Così, quando Agamennone ritornò a Micene dopo la distruzione di Troia insieme alla schiava Cassandra, fu brutalmente ucciso da Egisto e Clitemnestra insieme a quest'ultima.

Morte e sepoltura

Anni dopo, Clitemnestra ed Egisto vennero uccisi da Oreste, intento a vendicare la morte del padre Agamennone. Entrambi, Secondo Pausania, furono sepolti in una tomba fuori dalle mura di Micene.

Tali tombe furono identificate intorno al 1892 con due a tholos del XIII secolo a.C, posizionate proprio fuori delle mura di Micene e pertanto chiamate rispettivamente "tomba di Clitemnestra" e "tomba di Egisto".

Clitemnestra nei secoli

Clitemnestra è un personaggio di grande rilievo e di forte temperamento, in quanto incarna la dignità e la forza femminile e il sentimento materno di fronte alla minaccia che incombe sulla prole. La scrittrice e classicista Madeline Miller la ritiene, dopo Medea, la donna più famosa nella mitologia greca.

Tra gli autori greci che dedicarono a Clitemnestra la propria opera figurano ci sono Eschilo, Sofocle ed Euripide. Fra gli autori latini invece vanno ricordati Lucio Anneo Seneca, Livio Andronico e Lucio Accio. Nel corso del 1300, Giovanni Boccaccio la citò nelle opere De casibus virorum illustrium e De mulieribus claris. Il poeta tedesco Hans Sachs le dedicò un dramma noto come Die mörderische Königin Klytämnestra («Clitemnestra regina assassina»). Nel 1931 l'americano Eugene O'Neill rielaborò lOrestea in una trilogia di tragedie nota come Il lutto si addice ad Elettra, di cui nel 1947 venne realizzato anche un adattamento cinematografico. Nel 1936 la scrittrice francese premio Nobel Marguerite Yourcenar, nella sua raccolta Fuochi, dedicò a Clitemnestra un intero capitolo intitolato Clitemnestra o del crimine. Nel 1958 Martha Graham, una delle pioniere della danza moderna nel Novecento, usò la storia e i temi del mito di Clitemnestra per creare un balletto dall'omonimo titolo. Nel 2007 lo scrittore Yaël Farber la inserisce nel dramma Molora, una riscrittura in chiave moderna dellOrestea ambientata nel Sudafrica post-apartheid. Nel 2017 appare nel romanzo House of Names, una rivisitazione in chiave moderna dellOrestea dell'irlandese Colm Tóibín in cui la narratrice è proprio Clitemnestra. Nel 2019 appare come una delle tante narratrici in A Thousand Ships, romanzo di Natalie Haynes che racconta la guerra di Troia dal punto di vista delle donne. Nel 2023 Clitemnestra è la protagonista dell'omonimo romanzo del 2023 di Costanza Casati.

Nella cultura di massa

A Clitemnestra è dedicato il nome di un asteroide della fascia principale, noto appunto come 179 Klytaemnestra.

Filmografia

Il lutto si addice ad Elettra, regia di Dudley Nichols (1947) Elettra, regia di Michael Cacoyannis (1962) La vendetta di Egisto e Clitemnestra, regia di Renzo Giovampietro (1965) Ifigenia, regia di Michael Cacoyannis (1977)

Note

Bibliografia

Tragedie

Agamennone di Vittorio Alfieri. Clitennestra di Ildebrando Pizzetti. Elettra di Euripide. Elettra di Sofocle. Elettra di Richard Strauss. Ifigenia di Jean Racine. Ifigenia in Aulide di Euripide. Ifigenia in Aulide di Mircea Eliade. Oreste di Vittorio Alfieri. Oreste di Euripide. Orestea di Eschilo. Il lutto si addice a Elettra di Eugene O'Neill

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