F1 - Il film (F1: The Movie) è un film del 2025 diretto e co-prodotto da Joseph Kosinski, che ne ha anche scritto il soggetto insieme allo sceneggiatore Ehren Kruger.
Trama Nel 1993, a seguito di uno spaventoso incidente patito al Gran Premio di Spagna, sul circuito di Jerez de la Frontera mentre era all'inseguimento del leader della corsa Ayrton Senna, la giovane promessa statunitense della Formula 1 Sonny Hayes, che gareggia in Lotus con lo spagnolo Ruben Cervantes come compagno di squadra, abbandona la sua carriera nella classe regina e decide di continuare a correre nelle categorie automobilistiche minori.
30 anni dopo, nel 2023, Sonny vive in un piccolo camper e mostra chiari sintomi di ludopatia, ma non ha perso la passione per la velocità e si divide come pilota a noleggio tra molteplici competizioni motoristiche tra cui la NASCAR, Le Mans e il Rally di Dakar. Mentre è impegnato nella 24 Ore di Daytona con il modesto team Chip Hart Racing, lo conduce alla vittoria attraverso una spettacolare rimonta alla guida di una Porsche 911 GT3 R, poi se ne va per altri lidi intascando rapidamente l'assegno a lui spettante e senza neanche godersi il trionfo: tra le sue abitudini, peraltro, c'è quella di non toccare mai i trofei che si aggiudica.
Una sera Sonny viene raggiunto in una lavanderia a gettoni da Ruben, ora proprietario della modesta scuderia di Formula 1 Expensify APXGP. Lo spagnolo vorrebbe che l'ex promessa tornasse a gareggiare in F1 per salvare il destino nella scuderia, dato che in tre anni non ha mai vinto una gara e non ha mai totalizzato neanche un punto in classifica: chiudere il campionato senza punti o trionfi anche nella stagione in corso significherebbe per lui essere costretto a cedere la proprietà della squadra, dato che Cervantes è pressato dal consiglio di amministrazione del suo gruppo finanziario, vista la pesante esposizione debitoria della squadra (più di 350 milioni di dollari) e il fatto che il progetto APXGP appare così fallimentare da farlo abbandonare, a metà stagione, dalla prima guida della scuderia. In seconda istanza, Sonny dovrebbe fare da mentore al molto promettente ma arrogante debuttante britannico Joshua Pearce, definito da Ruben "un talento fenomenale". La discussione tra i due prosegue in una tavola calda, e inizialmente il pilota americano sembra rifiutare l'offerta. Nonostante ciò Ruben lascia a Sonny un biglietto aereo per Londra, affinché si presenti a Silverstone per effettuare dei test con i quali la APXGP sceglierà il suo nuovo pilota. Nonostante il suo iniziale diniego, poco tempo dopo si presenta davvero ai test del circuito britannico, deciso a mettersi di nuovo in gioco dopo così tanti anni nonostante le difficili condizioni in cui versa il team.
In Inghilterra, Sonny conosce i membri dello staff tecnico della squadra, tra cui l'ingegnere Kate McKenna, e si rivela essere un pilota metodico e calcolatore, a differenza del focoso e sbruffone Joshua, ma anche scaramantico: da buon giocatore d'azzardo, prima di ogni gara pesca a caso una carta dal suo mazzo personale e se la mette in tasca come portafortuna. D'altro canto, il rookie britannico è alla ricerca di una scuderia migliore e per mettersi in buona luce vuole assolutamente battere il suo nuovo compagno di squadra, ragion per cui le frizioni tra i due piloti della APXGP non tardano ad arrivare ed esplodono già in Gran Bretagna, in cui i due si buttano fuori a vicenda quando Sonny si rifiuta di far passare Joshua. Fin da subito, però, il maturo pilota americano decide di anteporre la scuderia a sé stesso: collabora con Kate per rielaborare il design della macchina scegliendo un approccio particolarmente aggressivo in curva (vista la scarsa velocità di punta dimostrata contro le monoposto dei top team, ossia Red Bull, Ferrari, Mercedes, Aston Martin e McLaren) e in attesa degli sviluppi tecnici sulla monoposto, sceglie di guidare al limite nei Gran Premi successivi causando incidenti e interventi dei giudici per far guadagnare al team qualche punto coi piazzamenti di Pearce.
Lo stratagemma inizialmente funziona, ma a Monza Pearce non segue i consigli di Sonny e anticipa il tentativo di sorpasso su Max Verstappen eseguendo una folle manovra all'esterno della curva parabolica: il rookie è dunque vittima di uno spaventoso incidente da cui fortunatamente esce riportando soltanto delle ustioni alle mani. La riabilitazione lo tiene lontano per alcune settimane, periodo in cui viene sostituito dal terzo pilota della APXGP, Luca Cortes, e Bernadette, madre di Joshua, sfoga la sua rabbia con Sonny per quanto avvenuto al figlio, accusandolo di aver spinto quest'ultimo ad adottare una tattica troppo pericolosa e avventata.
Dal successivo Gran Premio d'Olanda la APXGP presenta il nuovo fondo studiato da Sonny e Kate, che intanto iniziano a flirtare insieme, e la vettura comincia a piazzarsi in zona punti con buona regolarità, anche se il rientro in pista di Joshua (che teme di rimanere indietro sia nelle gerarchie interne della squadra che in prospettiva di non trovare una scuderia per la stagione successiva nel caso la APXGP dovesse chiudere i battenti) ha come risultato un nuovo incidente tra lui e Sonny in Belgio: dopodiché, Sonny affronta duramente Pearce, intimandogli di comportarsi in maniera più professionale e leale e avvertendolo che non gli permetterà di sabotare il lavoro di Ruben e del suo team, che nel bene e nel male gli sono sempre stati di supporto. Il giovane britannico tuttavia non sembra prendere seriamente i richiami di Hayes.
Il calendario della F1 prevede successivamente Las Vegas, e alla vigilia della gara Kate riesce a riportare la pace tra Joshua e Sonny tramite una partita a poker in cui i due scommettono il ruolo di prima guida; l'americano finge di perdere nella speranza che il suo compagno di scuderia finalmente si responsabilizzi, e così è: subito dopo, infatti, Joshua va in discoteca salvo cambiare idea e uscirne presto per andare a letto e concentrarsi sulla gara. Nella stessa notte esplode la passione tra Kate e Sonny. L'americano per la prima volta si apre veramente con la donna, esprimendole tutta la sua frustrazione e i suoi rimpianti per il grave incidente giovanile che gli ha impedito di svolgere una carriera da protagonista in Formula 1, pronosticata da molti, e le cui conseguenze hanno negativamente influenzato tutto il suo successivo stile di vita. Poco dopo Ruben arriva a sorpresa nell'appartamento di Kate e informa Sonny di una notizia sgradevole e inaspettata: qualcuno ha denunciato irregolarità nei progetti della APXGP e in attesa delle opportune verifiche da parte dei giudici la scuderia è costretta a ripristinare il precedente fondo poco performante. Ciò provoca moltissima frustrazione in Sonny, che scende in pista offuscato dall'ira e senza carta da gioco come portafortuna e si schianta finendo in ospedale.
Durante il ricovero Ruben solleva Sonny dall'incarico di pilota quando scopre che già con l'incidente del 1993 il suo vecchio amico si era procurato danni fisici che avrebbero potuto compromettergli la vista, causargli paralisi e portarlo alla morte. Joshua, intanto, prova a seguire i consigli del suo compagno di scuderia riguardo al GP di Monza affrontando di nuovo, al simulatore, la gara: scopre così che se avesse rinunciato ad attaccare alla parabolica restando in coda a Verstappen, avrebbe effettivamente sopravanzato il suo avversario nel rettilineo successivo senza fare danni. Finalmente, il rookie capisce quanto valga l'esperienza di Sonny e lo discolpa davanti alla madre Bernadette, assumendosi la piena responsabilità per l'azzardata manovra di sorpasso tentata al gran premio d'Italia.
Dimesso dall'ospedale, Sonny viene poi avvicinato da Peter Banning, membro del consiglio di amministrazione della APXGP, che gli propone un ruolo in società auspicando la rimozione di Ruben. Il pilota intuisce come sia stato proprio Banning a denunciare anonimamente le presunte irregolarità nella monoposto al fine di sabotare il team e facilitarne la vendita, e ad Abu Dhabi, prima dell'inizio della gara, riesce a convincere Ruben a farlo guidare un'ultima volta; inoltre, grazie ad un controllo effettuato dalla FIA tramite il quale i documenti della denuncia risultano falsi, la monoposto ottiene di nuovo la possibilità di usare il fondo più efficace.
Nel GP di Abu Dhabi, gara finale della stagione, i piloti della APXGP lottano per la vittoria grazie agli stratagemmi di Sonny, che permettono a Joshua di guadagnare clamorosamente la testa della corsa; tuttavia, nel finale l'usura delle gomme si fa sentire e Lewis Hamilton e Charles Leclerc lo superano. Quando le speranze sembrano finire, a cinque giri dalla fine, Sonny riporta però dei danni alla vettura a causa di un contatto con George Russell mentre tenta di difendere la quarta posizione dagli attacchi di quest'ultimo, e danneggia le barriere provocando una bandiera rossa. Quest'ultima si rivela il miracolo che serviva alla APXGP: avendo più gomme nuove degli avversari, i quali le hanno già utilizzate durante le qualifiche, le vetture di Sonny e Joshua possono utilizzarle per gli ultimi tre giri del GP. I giudici di gara avrebbero la possibilità di complicare i piani in quanto Sonny in passato ha già causato incidenti per favorire il team, ma il verdetto dichiara il suo scontro con Russell un normale "incidente di gara", avvenuto in maniera accidentale e non volutamente cercato, quindi non vengono comminate penalità per il recidivo pilota americano.
Alla ripartenza Sonny e Joshua sfruttano le gomme nuove e, con un doppio attacco perfettamente coordinato, riescono a sorpassare prima Leclerc e poi Hamilton. Quest'ultimo, tuttavia, non si dà per vinto: prima si riprende molto duramente la posizione su Sonny e successivamente attacca Joshua. Nel vero e proprio scontro generazionale che si presenta, il rookie e il campione inscenano un epico ruota a ruota che si conclude in un incidente che elimina entrambi dalla gara. Sonny si ritrova pertanto in testa alla gara all'ultimo giro. Guidando con estrema concentrazione, Hayes riesce a mantenere a distanza Leclerc conquistando il suo primo trionfo in Formula 1 davanti al ferrarista e a George Russell, salvando in questo modo la APXGP dalla vendita. Sul podio, il pilota americano, come da sua abitudine, evita di impugnare il trofeo facendolo consegnare ad un euforico Ruben.
Dopo i festeggiamenti della APXGP, Toto Wolff tenta Joshua con un'offerta della Mercedes ma il giovane pur dicendosi lusingato sceglie opportunamente di non cambiare scuderia per il momento. Sonny, che stavolta non ha dimenticato la carta portafortuna in tasca, saluta Kate e se ne va di soppiatto, ma Joshua lo intercetta e i due si accommiatano amichevolmente. Il maturo pilota americano si ritira quindi dalla Formula 1 e torna al suo stile di vita "nomade", gareggiando nella Baja 1000 per un piccolo team.
Produzione Sviluppo Joseph Kosinski e Brad Pitt erano stati coinvolti, anni addietro, in un progetto sulla rivalità tra Ford e Ferrari salvo poi venir sostituiti nei loro ruoli per quello che sarebbe diventato Le Mans '66 - La grande sfida; il regista, molto tempo dopo, contattò Pitt riportando in auge l'idea di un film sulle gare automobilistiche e l'alta velocità. Fin da subito l'obiettivo era quello di ambientare la storia nel mondo della F1. Durante la post-produzione di Top Gun: Maverick Kosinski parlò del suo progetto a Jerry Bruckheimer coinvolgendolo senza difficoltà.