La nuvola a mensola, nota anche come shelf cloud, è una nube della tipologia arcus bassa e orizzontale,https://www.geopop.it/cose-una-shelf-cloud-la-nube-a-mensola-cosa-significa-e-perche-preannuncia-vento-e-pioggia/ lunga e a volte arcuata per via della spinta originata dal downdraft, individuabile mediante il classico cuneo il cui aspetto caratteristico spesso ricorda una gigantesca onda marina nel cielo. Le nuvole a mensola si formano a causa dei downdraft (correnti discendenti) sotto una nuvola temporalesca e indicano l'arrivo di un fronte di raffiche. Alcuni nefologi la definiscono anche con il termine di "disco supercellulare" se essa si forma alla base di una supercella.

Dinamiche

La shelf cloud all'inizio è attaccata alla base del cumulonembo e spesso è presente nella supercella: si forma sul bordo avanzante di un temporale intenso precedendo di pochissimo l'area dei rovesci di pioggia e di grandine. Questa nube non è provvista di movimenti rotatori in quanto avanza sotto la spinta dell'outflow: ciò che ruota, nel caso della supercella, è la base vera e propria del temporale e tutto il cumulonembo (esclusa l'incudine che si espande). La base della nube a mensola non è la base del cumulonembo: in realtà, la precede di poco. Infatti, se osservata per alcuni minuti, essa tenderà ad allontanarsi dall'area delle precipitazioni ed eventualmente si staccherà dal cumulonembo formando una roll cloud. Si forma quando il gust front solleva l'aria caldo-umida davanti ad esso fino al suo livello di condensazione formando quindi la mensola nuvolosa osservata; la sua genesi è favorita quando updraft e downdraft sono vicini tra loro agevolando quindi la condensazione di parte dell'inflow. Il movimento ascendente della shelf cloud può essere osservato nella sua parte esterna, cioè sul bordo avanzante, la cui parete è liscia. A volte, la nube a mensola si può disporsi su più livelli con striature generate da discontinuità nel profilo verticale di umidità e da inversioni termiche in quota. In alcuni casi le striature possono indicare rotazione all'interno del temporale, ma non vanno considerate come un chiaro indizio di supercella. Tuttavia, se le striature sono ben accentuate e compaiono sui fianchi del cumulonembo, molto probabilmente si è davanti a un mesociclone. Il lato inferiore di una nube a mensola, immediatamente a contatto con le precipitazioni, appare molto turbolento, incavato verso l'alto, scuro e di aspetto stracciato per via dei fractocumuli. Anche all'interno della shelf cloud ci può essere nuova convezione e quindi possibilità di rovesci o trombe d'aria. Un ambiente molto umido favorisce una shelf cloud grossa e bassa, mentre in presenza di un gust front molto potente la nube in questione si lacera e compaiono dei fractus alla base. Al passaggio di una nube a mensola la luminosità può diminuire di molto, specie nel tardo pomeriggio, per via dell'alta densità di goccioline presenti nella nuvola.

Note

Bibliografia

Voci correlate Temporale Arcus (nubi) Fronte di raffiche Supercella

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