Biografia Figlio di Andrea de Veneciis, è documentato per la prima volta nel novembre 1459, quando si trovava a Mantova, assieme allo zio materno Angelo Fasolo. Il 19 giugno 1476 ottenne in commendam l'abbazia di Santa Maria de Caneto a Pola.Jadranka Neralić, Le strategie finanziarie della Curia romana e dei prelati veneziani nell’amministrazione delle abbazie benedettine del Quarnero nel Quattrocento, in: St Peter of Osor (Island of Cres) and Benedictine monasticism in the Adriatic area, Sous la direction de Sébastien Bully, Morana Čaušević-Bully et Stéphane Gioanni, Rome, 2024, nº 25, edizione online.
Fu governatore di Viterbo e commissario generale nella provincia del patrimonio di San Pietro.Carlo Federico Bianchi, Zara cristiana, vol. I, Zara, 1877, p. 56.
Era canonico della cattedrale di Aquileia quando, il 5 novembre 1485, fu eletto da papa Innocenzo VIII vescovo di Ossero.Konrad Eubel, Hierarchia catholica, vol. II, p. 77.
Il 6 gennaio 1491 fu trasferito dallo stesso papa alla sede vescovile di Feltre, succedendo così allo zio Angelo Fasolo.Eubel, Hierarchia catholica, vol. II, p. 153. La nomina a Feltre non ottenne tuttavia il benestare del governo della Serenissima; sembra che Robobello non si sia mai recato a Feltre.
Il 19 dicembre 1494 fu promosso da papa Alessandro VI arcivescovo metropolita di Zara.Eubel, Hierarchia catholica, vol. II, p. 166. Nella bolla di nomina, Robobello è indicato ancora come vescovo di Ossero. Vetera monumenta Slavorum meridionalium historiam illustrantia, vol. I (1198-1549), Roma, 1863, pp. 539-540, nº DCCXXIV.
A Zara pagò a sue spese il rifacimento del tetto della cattedrale di Sant'Anastasia, dove fu aggiunta un'iscrizione che recitava: Joannes Robobellus venetus, Archiepiscopus Jadrensis, fecit fieri MCCCCC.
Morì nel 1503, forse a Venezia, dove, nella chiesa di Santo Stefano, si trova la tomba della famiglia Robobello.
Note
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