LAssociazione nazionale per la ricerca e la terapia dell'omosessualità (in inglese: National Association for Research & Therapy of Homosexuality, abbreviato come NARTH, e nota anche come NARTH Institute), è un'organizzazione statunitense apolitica, areligiosa e senza scopo di lucro, che promuove la terapia di conversione, ritenuta da una larga parte delle associazioni psicoanalitiche una pratica pseudoscientifica che, su base volontaria e senza metodi costrittivi, mira a cambiare l'orientamento sessuale delle persone omosessuali. Dal 2014 ha mutato nome in Alliance for Therapeutic Choice and Scientific Integrity (Alleanza per la scelta terapeutica e l'integrità scientifica, abbreviata come ATCSI).
Fu fondata nel 1992 da Joseph Nicolosi e Charles Socarides (principali teorici della terapia di conversione), nonché da Benjamin Kaufman. La sua sede di riferimento è a Encino, in California, ed è associata al centro terapeutico Thomas Aquinas Psychological Clinic, fondato da Nicolosi. Il NARTH non ha ottenuto il riconoscimento delle principali associazioni professionali statunitensi.
Il NARTH si descrive come organizzazione "dedita all'assistenza degli individui che hanno a che fare con attrazioni omosessuali non desiderate" e che si propone di "rendere la vera terapia psicologica disponibile a tutti gli uomini e le donne omosessuali che ricercano il cambiamento".
La sua promozione della terapia riparativa dell'omosessualità quale metodo scientificamente fondato è contraddetta dal pensiero scientifico dominante. Ad esempio, l'American Psychological Association, dopo un lungo e acceso dibattito a livello nazionale che il 17 maggio 1990 portò a derubricare l'omosessualità dal DSM-IV (dibattito cui partecipò lo stesso Nicolosi), sostiene che l'omosessualità sia una variante normale e positiva dell'orientamento sessuale della specie umana, e non più un disturbo mentale.Also included within:
Al contrario, Nicolosi riteneva che, se l'omosessualità può essere compatibile con l'Io cosciente, essa non lo può essere coi livelli più profondi del Sé, costituendo un fallimento sintomatico nell'autointegrazione della propria identità. La comparsa dei sintomi evidenzierebbe la sua incompatibilità con l'autentica natura umana.
La task force dell'APA sulle risposte terapeutiche appropriate per l'orientamento sessuale afferma che, sebbene esistano gruppi di persone, qualificate come distoniche, che vivono la propria attrazione verso lo stesso sesso con un sentimento di angoscia, non sussistano evidenze scientifiche rigorose circa l'efficacia degli sforzi degli ex-gay per modificare il proprio orientamento sessuale. Alcune persone che hanno intrapreso questo tipo di percorso psicoanalitico ne sono state danneggiate.
Storia Il NARTH fu fondato nel 1992 da Benjamin Kaufman, Charles Socarides e Joseph Nicolosi. In un articolo intitolato In Defense of the Need for Honest Dialogue (In difesa della necessità di un franco dialogo), Kaufman dichiarò che i tre avevano fondato il NARTH perché l'American Psychiatric Association e simili organizzazioni professionali "avevano totalmente soffocato l'indagine scientifica che sarebbe stata necessaria per stimolare una discussione" sull'omosessualità.
Il NARTH era esonerato dalle tasse federali ai sensi della sezione 501(c)(3) del titolo 26 dello United States Code. Tale beneficio fu revocato nel settembre 2012 dall'Internal Revenue Service a causa del mancato deposito della documentazione richiesta.
Attività NARTH sosteneva di essere un'organizzazione laica, differenziandosi in questo aspetto da altri gruppi di ex-gay che erano principalmente di natura religiosa (soprattutto di confessioni cristiane: cattolici, mormoni, ecc.). Purtuttavia, il NARTH collaborava con altre organizzazioni aderenti alla coalizione Positive Alternatives to Homosexuality (quali: Jews Offering New Alternatives for Healing, Joel 2:25 International ed Evergreen International).
Nel luglio 2011, il NARTH non ha versato le sue quote al California Board for Behavioral Sciences ed è stata quindi rimossa dall'elenco dei gruppi che forniscono crediti per la formazione continua ai terapisti che esercitano nello Stato della California. Il NARTH era un soggetto accreditato per la formazione continua fin dal 1998.NARTH No Longer Providing Continuing Education to California Therapists. San Francisco Chronicle, July 2011.
Da allora in poi nessuna scuola, università o programma professionale ha più continuato a formare consulenti in terapia riparativa.Greg Johnson, Still Time to Care: What We Can Learn from the Church's Failed Attempt to Cure Homosexuality.
Visione dell'omosessualità Nella homepage del proprio sito ufficiale, il NARTH ha affermato di essere d'accordo con l'American Psychological Association (APA) sul fatto che nella maggior parte delle persone "fattori biologici, psicologici e sociali" modellino l'identità sessuale durante le prime fasi della vita. Tuttavia, il NARTH enfatizza maggiormente l'importanza dei fattori psicologici. Esempi di fattori psicologici includono problemi nelle prime relazioni familiari, la seduzione sessuale e un senso di alterità non proporzionale percepito rispetto ai coetanei del medesimo sesso, fattori che possono condurre a un disturbo dell'identità di genere. Secondo il NARTH, la società incoraggia i giovani insicuri a identificarsi come gay.The Three Myths About Homosexuality, NARTH.com, 19 settembre 2004. Questo incoraggiamento può influire nella direzione dello sviluppo omosessuale. Il NARTH ammette che esistono anche fattori biologici che possono influenzare l'orientamento sessuale (come fattori ormonali in età prenatale o una predisposizione genetica non di tipo deterministico), ma afferma anche che tali fattori non significano che l'omosessualità sia normale, vale a dire una parte inevitabile o immutabile del disegno intelligente della vita umana. Secondo il NARTH, i risultati della ricerca scientifica supportano l’idea che l’omosessualità non sia un’alternativa sana e naturale all’eterosessualità. Il NARTH vede questa idea come una “norma sociale di antica origine".
La terapia riparativa svolge ancora un ruolo importante anche ad anni di stanza dalla fondazione del NARTH. Il Washington Post ha riportato che i sostenitori della terapia riparativa sono concordi circa il fatto che "l'omosessualità non è innata" e non possa mai essere descritta "come normale".Sandra G. Boodman, Vowing to Set the World Straight, Washington Post, 16 agosto 2005. Gli psicologi che praticano la terapia riparativa sottolineano in genere che i loro clienti hanno scelto liberamente tale metodo, non vedendo una contraddizione tra la possibilità di una scelta veramente consapevole nella presunta condizione patologica dell'omosessualità. Dal loro punto di vista, gli omosessuali sono “condannati a condurre una vita miserabile e malsana”. Tuttavia, il NARTH sottolinea sul suo sito web che solo alcuni dei terapeuti da essa rappresentati considerano patologica l'omosessualità, mentre altri lasciano aperta la questione.
Secondo David Leaman, le persone non dovrebbero definirsi omosessuali a meno che non abbiano scelto deliberatamente uno “stile di vita omosessuale”, dal momento che la mera presenza di certi dubbi sulla propria sessualità non significa automaticamente che si sia omosessuali.David Leaman: What do clinical studies say? – Questions and Answers, NARTH, 20 aprile 2006
Tra i membri del NARTH esistono opinioni diverse sulle cause esatte dell'omosessualità:Joseph Nicolosi: What is Homosexuality? – Reorientation Therapists Disagree, NARTH.com, 21 settembre 2004 per alcuni di essi è uno disturbo che merge durante lo sviluppo, in particolare un " disturbo dell'identità di genere", che porta a un'idealizzazione romantica e alla sessualizzazione di quelle qualità che l'individuo sperimenta dentro di sé come carenti. Questa opinione è diffusa tra i sostenitori delle terapie di riorientamento degli ex-gay; altri, come Uriel Meshoulam, si astengono dal giudicare la patologia e credono che si debbano semplicemente affrontare i problemi soggettivi del cliente, aiutandolo nelle sue rappresentazioni mentali ed atteggiamenti nei confronti della sua sessualità. Molti imparano a ridefinire sé stessi e la propria sessualità, espandendo il proprio potenziale umano; altri ancora, come Mark Stern, vedono l'omosessualità non come una disfunzione, ma come un potenziale mancato: gli omosessuali si chiudono in una parte di sé rinnegando la procreazione. Il fondatore e leader Joseph Nicolosi sostiene che l'omosessualità sia un disturbo dello sviluppo potenzialmente prevenibile. Quest'ultimo si fonda su una sorta di deficit nell’identità di genere e costituisce un "impulso a riparare ” questo deficit.
Nella maggior parte dei casi, le informazioni di NARTH si riferiscono all'omosessualità maschile. L’omosessualità femminile è raramente menzionata.
Critiche A partire dagli anni Novanta, le principali società psichiatriche e psicologiche sono diventate dell'avviso che l'omosessualità non fosse un disturbo.Committee on Lesbian, Gay, & Bisexual Concerns, Just the Facts About Sexual Orientation & Youth: A Primer for Principals, Educators and School Personnel, 2008, apa.orgAnswers to Your Questions About Sexual Orientation and Homosexuality – Is Homosexuality a Mental Illness or Emotional Problem?, 24 ottobre 2007 Timothy Kincaid, collaboratore di Ex-Gay-Watch, ha criticato aspramente le opinioni del NARTH.Timothy Kincaid, "Ex-gay" lies and God's love, The Advocate, 9 ottobre 2006 Alcuni membri di quest'ultimo hanno dimostrato una sorprendente livello di ignoranza delle persone omosessuali dell'età moderna, mentre alcuni di essi hanno espresso il proprio disgusto con termini che Kkincaid ha descritto come riprovevoli.Davison, G. C. & Neale, J. M.: Klinische Psychologie. Psychologie Verlags Union, Weinheim 2002. ISBN 3-621-27458-8APA.org, Answers to Your Questions About Sexual Orientation and Homosexuality – Can Therapy Change Sexual Orientation?, 24 ottobre 2007
Sul sito del NARTH si trovano diversi documentiB. Ross Olson, Pediatrician Says Childhood Gender Identity Disorder Requires Treatment – Not Sex-Change Surgery; Christopher H. Rosik, Conversion Therapy Revisited: Parameters And Rationale For Ethical Care. The Journal of Pastoral Care, 2001, pp. 47–67 che citano come coautore Paul Cameron, espulso dall'APA nel 1983,Max Seigel, Letter from American Psychological Association to Paul Cameron, dropping him from membership, psychology.ucdavis.edu, 2 dicembre 1983. nell'ambito di studi che utilizzano metodi scientifici altamente controversi e di dubbia attendibilità.Jim Burroway, NARTH Web Site Promotes Discredited ‘Research’ of Paul Cameron, exgaywatch.com, 30 aprile 2007