Impostor Factory è un videogioco d'avventura, creato e sviluppato dal programmatore indie canadese Kan "Reives" Gao e il suo team di sviluppo, Freebird Games. È il settimo titolo prodotto dal team, ed è il sequel di Finding Paradise nonché l’ultimo titolo principale della saga cominciata da To the Moon. Il gioco è stato pubblicato su Steam il 30 settembre 2021, e come i suoi predecessori è stato prodotto tramite motore grafico RPG Maker XP per Microsoft Windows, macOS e Linux.

Rispetto a To the Moon e Finding Paradise, i quali hanno come protagonisti i dottori Eva Rosalene e Neil Watts, il giocatore controlla un nuovo personaggio, Quincy Reynard, il quale partecipa a una festa privata. Tra gli invitati conosce una donna chiamata Linry, la quale dimostrerà poteri particolari molto simili a quelli delle realtà virtuali vissute da Eva e Neil.

Trama

Quincy giunge nella villa lussuosa dei dottori Warden Haynes e Alise Yu, proprietari della Fondazione Yu-Haynes, specializzata nelle neuroscienze cognitive, per partecipare a una festa organizzata da loro per presentare un nuovo macchinario. Durante la festa Quincy fa conoscenza con Lynri, che gli rivolge una serie di domande e frasi molto vaghe e criptiche.

In seguito, mentre vaga per la villa, Quincy si imbatte improvvisamente nei cadaveri dissanguati dei dottori Haines e Yu davanti al loro studio. Scioccato, il giovane si chiude in bagno per lavarsi le mani dal sangue appena toccato. Una volta prese le forze e uscito dal bagno, Quincy scopre che i due dottori sono ancora vivi e che la scena del delitto non è mai successa. Cercando di parlare con Lynri dell’accaduto, essa ci rivela di non ricordarsi di lui né di avergli mai parlato in precedenza. Poco dopo, tuttavia, mentre è ancora con la donna, Quincy si accorge della presenza di una seconda Linry intenta a salire le scale; seguendola, finisce nello studio dei due dottori, ritrovandoli nuovamente senza vita e ricoperti di sangue. Dopo essersi nuovamente chiuso in bagno, si rilava le mani nel lavandino e, una volta riuscito dal bagno, vede che i due dottori sono nuovamente vivi; nessuno si ricorda più nulla.

Gli omicidi si ripetono un paio di volte; per un istante Quincy si ritrova addirittura circondato da moltitudini dei cadaveri dei dottori Haynes e Yu sparsi per la villa. Alla fine Quincy viene raggiunto da Lynri che risolve la situazione e gli confessa la verità: i due si trovano all’interno di una realtà virtuale (da lei sviluppata) dove anche Quincy è un’entità di sua creazione; inoltre gli spiega che usare il lavandino non funge da “macchina del tempo”, ma che è una semplice coincidenza, accaduta ripetutamente, nello stesso istante che lei resettasse lo scenario, per risolvere l’anomalia dei corpi dissanguati. Successivamente, per continuare a indagare sulle anomalie della simulazione, Lynri afferma a Quincy che chiarirà ogni suo dubbio spedendolo all’interno di un’altra simulazione.

Quincy dunque si ritrova all’interno di un tunnel in cui attraversa le memorie della vita di Lynri, scoprendo che la donna, fin da quando era bambina, era affetta da una malattia neurodegenerativa rara, che ha compromesso le sue aspettative di vita e le aveva impedito di poter partecipare alle attività dei suoi coetanei. Ciò la spinge, nel corso degli anni, a dedicarsi intensamente ai suoi studi, in particolare negli anni universitari dove si inserisce nell’ambito delle neuroscienze, alla ricerca di un metodo di codificazione e modifica delle memorie umane, tramite computer. In questo periodo, inoltre, Lynri, mentre studia in biblioteca per il suo dottorato, fa la conoscenza del vero Quincy Reynard, uno studente di scienze umane, che le racconta di amare viaggiare per il mondo, seguendo gli insegnamenti di sua nonna, che lo aveva cresciuto, di godersi la vita giorno dopo giorno. Nonostante man mano che approfondiscono il loro rapporto, Lynri confessi al ragazzo la verità sulla sua malattia, quello una sera la invita ad un appuntamento in cui le fa fare un “viaggio” lungo una strada di ricostruzioni improvvisate dei monumenti più importanti al mondo, per poi dirle che accetta che lei debba dedicarsi ai suoi obiettivi di vita, e che lui sarebbe rimasto al suo fianco, per continuare a darle una ragione per andare avanti. Convinta dalle parole del ragazzo, lui e Lynri cominciano a frequentarsi fino a diventare una coppia. Successivamente, durante le celebrazioni della loro laurea, la ragazza viene raggiunta da due assistenti dei dottori Haynes e Yu, che annunciano che questi ultimi erano rimasti colpiti dai risultati della ricerca che aveva utilizzato come tesi di laurea, e hanno deciso di invitarla alla festa nella loro villa. Giunta qui, dunque, Lynri riceve dai due dottori l’offerta di entrare a far parte della Fondazione Yu-Haynes per approfondire le sue ricerche su un’interfaccia mnemonica diretta uomo-macchina, favorita dallo sviluppo del prototipo di un macchinario che la Fondazione presenta durante la festa. Così dunque Lynri entra a far parte della Fondazione, lavorando nel centro di ricerca segreto posto al di sotto della villa, mentre Quincy decide di seguirla, trasferendosi assieme a lei in un appartamento vicino alla villa.

Nel corso del tempo, tuttavia, le attività di Lynri alla Fondazione Yu-Haynes diventano sempre più grandi e impegnative, portando la donna a trattenersi giorno dopo giorno sempre di più al lavoro, tornando tardi a casa e non riuscendo a trovare più tempo da trascorrere con Quincy; quando poi un giorno Lynri rivela al marito di voler trasferirsi momentaneamente in una residenza all’interno del laboratorio sotterraneo, così da poter dedicare più tempo alle sue ricerche, si scatena un battibecco tra i due che rischia di incrinare la loro relazione. Successivamente, però, dopo essere arrivata alla villa, scopre la presenza della polizia, arrivata lì dopo che Louie Clegg, uno dei suoi colleghi e collaboratori del progetto, aveva perso la vita dopo aver testato il macchinario per l’interfaccia mnemonico al suo posto. La donna, scioccata dalla notizia, decide di abbandonare il suo lavoro alla Fondazione Yu-Haynes, e tornata a casa dice a Quincy di aver deciso di vedere il mondo assieme a lui. E così nel corso dell’anno successivo Linry e Quincy viaggiano in tanti posti, visitando tanti monumenti come la Torre Eiffel, la Grande Muraglia e le piramidi di Giza, finché a un certo punto non si scopre che la donna è rimasta incinta.

Malgrado le incertezze e le paure per i rischi legati all’ereditarietà della malattia di Lynri, la coppia decide di portare avanti la gravidanza. Qualche mese dopo, tuttavia, in seguito ad un malore si scopre che la malattia della donna si è improvvisamente aggravata, e i due sono messi di fronte alla terribile scelta se continuare la gravidanza, perdendo però la possibilità di effettuare una terapia nei tempi ideali, condannandola ad una morte certa, oppure salvare la sua vita tramite l’operazione, di contro però dovendo effettuare un parto prematuro, che avrebbe compromesso la vita di loro figlio. Alla fine i due scelgono quest’ultima opzione dando alla luce prematuramente il piccolo Tobias, che però è costretto a vivere nel corso della sua breve vita sulla sedia a rotelle, e a respirare solo tramite bombole d’ossigeno, finché una sera si spegne tra le braccia del padre. Il dolore causato dall’evento crea una spaccatura nella coppia, con Lynri che decide di abbandonare il marito, e tornare alla Fondazione Yu-Haynes, immergendosi totalmente nel lavoro e nella attività di ricerca, vivendo all’interno delle residenze del laboratorio. Anni dopo, dunque, ultimata l’interfaccia per il macchinario, ella sviluppa la simulazione, usando l’entità mnemonica di Quincy del loro primo appuntamento, inserendola nella memoria della festa di introduzione nella Fondazione Yu-Haynes.

Terminato il suo “viaggio” nel tunnel delle memorie di Lynri, il Quincy “virtuale” viene raggiunto dalla donna che lo coinvolge in una serie di test in cui alla fine riesce a verificare che gli omicidi dei dottori Haynes e Yu, avviene ogni qualvolta viene simulata la presentazione del prototipo del macchinario mnemonico, e né lui né Lynri sono presenti nella stanza dove avviene. In seguito Lynri incarica Quincy di recarsi nel laboratorio sotterraneo per osservare il nucleo di computazione, mentre lei si scollega dalla macchina per fare verifiche esterne. Giunto lì, mentre Quincy osserva l’accensione e l’attivazione del nucleo, improvvisamente vede una serie di giganteschi tentacoli irrompere nella stanza e attaccare e distruggere il computer. Dopo che Lynry raggiunge Quincy nel laboratorio, i due vengono approcciati dall’ “anomalia” che aveva distrutto il nucleo, e che si rivela essere Faye, che racconta loro la verità: ella è un’intelligenza artificiale, introdotta da Neil Watts per gestire la simulazione in cui sia Quincy sia Lynri sono in realtà entità da lei create. Durante tale simulazione, tuttavia, Lynri, e altre sue varianti, avevano a loro volta creato ulteriori simulazioni per “ricreare” Quincy, e dunque hanno creato un numero eccessivo di tangenti, sovrapposte una sopra l’altra, che rischiano di far collassare e distruggere l’intera simulazione. Per tale motivo Faye è dovuta intervenire nella loro, così come in altre precedenti tangenti sotto la loro, rivelando che il loro era lo strato più alto e lontano dalla simulazione “primaria”. Malgrado ciò, essa rivela loro che la loro tangente è in realtà quella più vicina per eventi accaduti all’ “originale”, rivelando che la vita di Lynri era andata esattamente nello stesso modo, fino al momento in cui era stata costretta a scegliere tra la sua vita e quella del suo bambino. Nella realtà la donna aveva scelto di posticipare la propria terapia, per portare avanti regolarmente la gravidanza e far nascere il figlio, che si rivela essere lo stesso Neil Watts. La terapia di Lynri, però, non era stata efficace per salvarla, concedendole solamente di poter vivere qualche anno per poter vedere il figlio crescere, relegata a letto o sulla sedia a rotelle; prima di morire, poi, era tornata alla villa della Fondazione per lasciare nel macchinario alcuni dei suoi ricordi, con la speranza che nel futuro ci sarebbe stato un modo per decriptarli. Ed infatti Neil, dopo aver scoperto, poco dopo la morte della madre, di aver ereditato da quest’ultima la sua malattia, aveva deciso anch’egli di dedicarsi intensamente agli studi di neuroscienze, fino a perfezionare le sue ricerche. Rifiutato dalla Fondazione Yu-Haynes, non intenzionata ad assumerlo dopo ciò che era successo alla madre, Neil alla fine era riuscito, grazie anche all’aiuto della collega e amica Eva Rosalene, ad essere assunto nella ‘’Sigmund Agency’’, dove aveva trovato un modo per avanzare la tecnologia delle scoperte di Lynri e decriptare le sue memorie, e ha creato il macchinario che aveva dato origine alla simulazione dove si trovano attualmente. Come intuisce la stessa Linry, l’intento della simulazione è creare un mondo virtuale dove le memorie di qualsiasi individuo deceduto potessero sopravvivere lì, e permettere alle copie virtuali degli stessi di vivere e rivivere tutti i possibili scenari alternativi delle scelte della loro vita.