Questa è la pagina di tutti i personaggi presenti nel videogioco action JRPG Final Fantasy XV, uscito il 29 novembre 2016.
Personaggi principali
Noctis Lucis Caelum (ノクティス・ルシス・チェラム?, Nokutisu Rushisu Cheramu)
Il protagonista del gioco è il primogenito di re Regis ed è l’erede al trono destinato ad essere il 114esimo sovrano di Lucis. Prescelto dal Cristallo per salvare il mondo e garantire un futuro all’umanità, Noctis è tuttavia messo alla prova sin dall’infanzia, quando a causa di una ferita perde parte dei suoi poteri innati. Quando viene deciso il suo matrimonio con Lunafreya, lascia la città di Insomnia per mettersi in viaggio e raggiungerla a bordo dell’automobie del padre, la Regalia, insieme ai suoi tre migliori amici. Lontano dalla capitale del Regno protetta dalla barriera magica e senza contatti con l’esterno, scoprirà un mondo sconosciuto e, a sua volta, si ritroverà a essere un Principe a tutti gli effetti, ma il cui volto è noto a pochi.
L’assalto a tradimento compiuto dall’impero di Niflheim priva Noctis della sua terra, dei suoi affetti e del Cristallo. Tra il dolore e lo sgomento, per il Principe comincia così un nuovo cammino per ottenere i poteri di cui ha bisogno per essere all’altezza del nuovo ruolo che si trova improvvisamente a rivestire.
A distanza di dieci anni trascorsi a nutrire l’Anello con la luce del Cristallo, Noctis è l’unica speranza che rimane al mondo in preda all’oscurità. Ora, per assecondare il suo destino e garantire un futuro all’umanità, il vero Re è pronto a tornare a Insomnia e riconquistare il proprio trono, a costo di qualsiasi sacrificio.
Il nome completo di Noctis si può tradurre come "Cielo della luce della notte"(oppure "Cielo della notte della luce") e il suo soprannome è "Noct". Noctis maneggia molte armi, come ad esempio spade, lance e pistole. Le controlla con la telecinesi grazie al potere del Cristallo, utilizzandole sia per attacco sia per difesa. Noctis ha anche la capacità di teletrasportarsi o spostarsi improvvisamente ad alta velocità.
La personalità di Noctis è molto diversa da quella di tutti gli altri personaggi della serie Final Fantasy ed è frutto di un'idea che Nomura voleva provare da tanto tempo. In passato, i protagonisti non avevano mai ricevuto personalità forti, relegando quelle distintive al cast di supporto. Noctis è "anomalo" rispetto a questa tradizione (parole di Nomura): anche se il suo carattere si dice sia difficile da definire data la sua complessità, egli sorride ed è più aperto con i suoi amici. La conferma viene da Nomura stesso, il quale dice che Noctis non è per niente un ragazzo silenzioso e cupo.
Gladiolus Amicitia (グラディオラス・アミシティア?, Guradiorasu Amishitia)
Primogenito della famiglia Amicitia che da generazioni difende la Casa reale in qualità di Scudo del Re. Dedito alle arti del combattimento sin da quando era bambino, Gladiolus è stato il primo a insegnare l’uso della spada a Noctis. Nello stesso tempo, ha continuato ad addestrarsi per fare parte della guardia reale, di cui è diventato membro ufficiale a 18 anni. Partito insieme a Ignis e Prompto al seguito del Principe quando una delle clausole del trattato di pace con l’Impero ha stabilito il matrimonio di Noctis e Lunafreya, Gladiolus ama molto la vita all’aperto e ha un innato talento per l’esplorazione.
“Scudo del Re” è il titolo conferito a chi svolge il ruolo di guardia personale del Re, posizione basata su un rapporto di fiducia profondo e speciale con il sovrano. Sulle orme del padre Clarus, che fu Scudo di re Regis, Gladiolus espresse ben presto il desiderio di diventare Scudo di Noctis, riconoscendone più di ogni altro le potenzialità e la forza latente. Consapevole dell’importanza della propria funzione e scoraggiato dalla sconfitta infittagli da Ravus, Gladiolus non ha esitato a mettersi alla prova per diventare più forte ed essere all’altezza del nome che porta, ed è per questo che si addentra, con l’aiuto di Cor, nelle rovine sotto la Faglia di Cauthess, dove solo pochi guerrieri riuscirono a sopravvivere alla dura prova. Possiede due cicatrici in fronte in seguito allo scontro con Gilgamesh.
Durante i dieci anni di assenza di Noctis, in attesa del grande ritorno, ha dedicato sé stesso alla caccia ai daemon. Quando finalmente giunge il momento di tornare a Insomnia insieme al vero Re, lo Scudo è pronto e determinato più che mai a proteggere Noctis da qualsiasi minaccia, affinché possa portare a termine la propria missione.
Ignis Scientia (イグニス・スキエンティア?, Iguniso Sukientia)
Ignis fa parte della famiglia Scientia al servizio della Casa reale di Lucis e affianca Noctis sin da quando aveva sei anni. Da allora, anche dopo essere diventato membro della guardia reale, si è sempre occupato degli aspetti più quotidiani della vita del Principe e quando insieme a lui e agli altri amici ha lasciato Insomnia in quello che sarebbe poi diventato il viaggio più importante della loro vita, ha assunto il ruolo di autista della Regalia e si è preso cura del gruppo dedicandosi alla cucina e al reperimento di fondi. Colto e affidabile, Ignis rivela il proprio carattere anche quando si impegna ai fornelli: razionale e metodico, elabora personalmente ogni ricetta fino a ottenere il sapore perfetto per ogni piatto.
Quando Noctis perde conoscenza dopo aver affrontato l’Abissale ad Altissia, Ignis si precipita per le vie della città nella speranza di potergli offrire aiuto prima che sia troppo tardi. A sbarragli il cammino, tuttavia, ci sono le forze imperiali e, tra feroci combattimenti, la situazione degenera a tal punto da costargli la vista. A differenza delle ferite riportate in battaglia, la sua vista non dà segni di miglioramento nemmeno col passare del tempo, compromettendo così il suo ruolo al fianco del futuro Re. Pur sempre determinato, ma in cuor suo tormentato dall’incertezza, Ignis vive momenti difficili, che però non gli impediscono di continuare a cercare ogni volta la soluzione migliore.
Nei dieci anni trascorsi in assenza di Noctis, Ignis non ha mai lesinato gli sforzi per riuscire a convivere con la propria cecità e i risultati del lungo cammino sono sorprendenti: affinare gli altri sensi è servito a recuperare, se non a migliorare, l’autonomia di un tempo sia nella vita quotidiana, ai fornelli, ma anche in battaglia. Ora, Ignis è pronto ad affiancare il vero Re nel grande scontro finale.
Prompto Argentum (プロンプト・アージェンタム?, Puronputo Ājentamu)
Cresciuto a Insomnia in una famiglia come tante altre nella capitale di Lucis, Prompto è diventato amico di Noctis a scuola, ai tempi delle superiori. Addestrato piuttosto frettolosamente dalla guardia reale nell’uso delle armi da fuoco, il ragazzo si è unito al Principe e ai suoi fidati compagni quando fu decisa la partenza da Insomnia. Anche se non è sempre un combattente eccelso, Prompto cerca di rendersi utile in ogni modo, soprattutto tenendo alto il morale del gruppo in viaggio e immortalandone i momenti più belli grazie al suo talento per la fotografia.
È però originario di Niflheim, dove fu creato in laboratorio per essere utilizzato in sperimentazioni magitek a fini militari contro Lucis. A salvarlo dal proprio destino fu una spia di Lucis che, infiltratasi nella struttura di ricerca, riuscì a liberare il piccolo e a condurlo via con sé per poi affidarlo a una famiglia nella capitale del Regno. Consapevole del proprio passato, teme di perdere ciò a cui tiene di più: l’amicizia di Noctis e del gruppo. Ciò nonostante, deciso a essere sincero con sé stesso e con gli altri, è pronto a confidare il proprio segreto.
Per poter essere al fianco di Noctis e realizzare insieme a lui la promessa di abbattere tutti i muri e salutare l’alba di un mondo nuovo, Prompto trascorre i dieci anni lontano dal Principe dedicandosi anima e corpo a combattere, affinando le sue abilità tanto da riuscire ad affrontare i daemon anche da solo. Al ritorno del vero Re, quando il gruppo è diretto a Insomnia, Prompto è determinato a dare ancora una volta prova della sua amicizia facendo del suo meglio fino alla fine.
Regis Lucis Caelum CXIII (レギス・ルシス・チェラム113世?, Regisu Rushisu Cheramu Hyakujūsansei)
113esimo sovrano di Lucis e padre di Noctis, Regis si è sempre distinto per la propria forza e saggezza. Grazie al potere del Cristallo, per tre decenni ha difeso la città di Insomnia proteggendola con una barriera magica, che però richiede un inimmaginabile dispendio di energie, causando l’invecchiamento precoce del Re: ora Regis è talmente indebolito da essere costretto a fare uso del bastone per camminare. Nonostante l’affaticamento, il sovrano non ha però mutato il suo carattere e amorevole e quando saluta il figlio in partenza in vista del matrimonio, lo fa con il sorriso, pensando al futuro del suo popolo e di suo figlio.
Consapevole di non essere più in grado di sostenere la barriera a lungo, Regis accetta di siglare l’armistizio prontamente propostogli dal Cancelliere di Niflheim, pur avendo intuito che si tratta di una farsa. Come previsto, la capitale del Regno viene presa d’assalto dagli imperiali e, quando i soldati fanno irruzione nel palazzo reale, Regis e il suo fidato Clarus sono pronti a combattere. L’esito, tuttavia, è disperato: dopo aver perduto Clarus sul campo, il Re si batterà con tutte le forze che gli restano, ma verrà ucciso per mano del generale Glauca.
Lunafreya Nox Fleuret (ルナフレーナ・ノックス・フルーレ?, Runafurēna Nokkusu Furūre)
Sorella di Ravus e figlia della Regina di Tenebrae, Sylva Nox Fleuret. Ultima discendente della famiglia Fleuret di Tenebrae, territorio divenuto parte dell’Impero, Lunafreya è l’attuale Sciamana, in grado di comunicare con gli dei e di intercedere presso di loro per alleviare il dolore di chi soffre. Amata e venerata in tutto il mondo, è simbolo di pace e, su decisione di Niflheim, è tenuta a convolare a nozze con il principe Noctis ad Altissia.
Benedetta alla nascita dalla presenza di una dei 24 Messaggeri, Lunafreya ha dimostrato sin dalla più tenera età un’eccezionale attitudine a svolgere il proprio ruolo di Sciamana. Destinata per vocazione a stabilire alleanza con i Siderei per favorirne le rivelazioni al Prescelto, a Lunafreya viene affidato anche l’Anello di Lucis da re Regis in persona, per trarlo in salvo dalla capitale Insomnia colpita a tradimento.
Stabilita l’alleanza con l’Abissale Leviatano, Lunafreya viene uccisa da Ardyn, il Cancelliere imperiale. Negli ultimi istanti di vita, la ragazza raduna tutte le proprie forze per liberare il potere degli antichi sovrani custoditi nei mausolei di Eos e risvegliare Noctis per consegnargli l’Anello. Seppure viva nel ricordo di ognuno, la perdita di Lunafreya lascia un vuoto incolmabile nel cuore di tutti.
Il suo personaggio rappresenta uno dei tre grandi pilastri della storia, il vincolo tra un'eroina e le persone del mondo. Anche se è sentimentalmente coinvolta con Noctis, la loro relazione è complessa e non è una "generica storia d'amore". È stato affermato che il loro legame è simile a quello tra Noctis e i suoi amici o come quello tra lui e suo padre. Luna è stata presentata come una presenza che supporta Noctis nel compimento del proprio destino, "il tipo di persona che vorresti incontrare ma che sembra sempre più lontana".
Personaggi secondari
Cor Leonis (コル・リオニス?, Koru Rionisu)
A capo della guardia reale, Cor è considerato uno dei più grandi combattenti di Lucis insieme a Clarus e Drautos e, con la sua spada che racchiude il potere di re Regis, ha sfidato più volte la morte guadagnandosi meritatamente l’appellativo di “Immortale”. Quando le forze imperiali stanno per prendere Insomnia d’assalto, è a Cor che il Re dimostra incrollabile fiducia affidandogli il compito di condurre la popolazione in salvo. Una volta allontanandosi dalla capitale, sarà Cor a mettersi in contatto con Noctis e, in seguito, a rivelargli le volontà del padre.