Nel corso della storia delle Olimpiadi moderne vi sono stati diversi casi di ritiro delle medaglie assegnate.
Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) è l'organo di governo dei Giochi Olimpici, in caso di violazioni del regolamenti dei Giochi da parte degli atleti può procedere al ritiro, cioè all'annullamento, delle loro medaglie olimpiche. Anche il Tribunale arbitrale dello sport (CAS) avendo la giurisdizione arbitrale su tutte le questioni relative ai Giochi Olimpici e ha il potere di togliere o restituire le medaglie. Le medaglie ritirate devono essere restituite al CIO dall'atleta o dalla squadra a cui erano state assegnate e possono essere riassegnate solo dal CIO o dal CAS.
Anche l'organo di governo internazionale di ciascun sport olimpico può privare gli atleti delle medaglie per infrazioni alle regole dello sport, in questo caso le decisioni devono essere però ratificate dal CIO.
Casi e specialità sportive La larghissima maggioranza delle medaglie ritirate è dovuta a infrazioni riguardanti il doping. Queste infrazioni sono spesso scoperte molto tempo dopo il fatto e possono portare al ritiro delle medaglie anche molti anni dopo la loro assegnazione. In rare occasioni, le medaglie vengono ritirate per altri motivi.
Dal novembre 1905 al dicembre 2022 sono state ritirate 159 medaglie, 9 medaglie non sono state riassegnate. La maggior parte dei ritiri sono avvenuti a partire dal 2000, in seguito al miglioramento dei metodi di test antidoping, solo 20 medaglie sono state ritirate nelle edizioni dei Giochi olimpici precedenti al 2000.
La maggior parte dei casi di ritiro di medaglie è avvenuta nell'atletica leggera (53, tra cui 21 medaglie d'oro) e nel sollevamento pesi (52, tra cui 15 medaglie d'oro). Lo stato con il maggior numero di medaglie ritirate è la Russia (e le squadre russe associate), con 49 ritiri, più di quattro volte il numero del successivo e pari al del totale. Gli Stati post-sovietici rappresentano del totale complessivo.
Sebbene nelle Olimpiadi estive del 1980 nessun atleta sia risultato positivo ai test antidoping è stato affermato che gli atleti avevano iniziato a fare uso di testosterone e di altre sostanze per le quali non erano ancora stati sviluppati i test. Un rapporto del 1989 di una commissione del Senato australiano ha affermato che "non c'è quasi nessun vincitore di medaglie ai Giochi di Mosca, certamente non un vincitore di medaglie d'oro... che non sia sotto l'effetto di qualche tipo di sostanza: di solito diversi tipi". I Giochi di Mosca avrebbero potuto essere chiamati i Giochi dei chimici".
Un membro della Commissione medica del CIO, Manfred Donike, eseguì privatamente ulteriori test con una nuova tecnica per identificare livelli anormali di testosterone misurandone il rapporto con l'epitestosterone nelle urine. Il 20% dei campioni analizzati, compresi quelli di sedici medaglie d'oro, sarebbe stato oggetto di procedimenti disciplinari se i test fossero stati ufficiali. I risultati dei test non ufficiali di Donike convinsero in seguito il CIO ad aggiungere la sua nuova tecnica ai protocolli di analisi. Il primo caso documentato di "doping ematico" si verificò alle Olimpiadi estive del 1980, quando un corridore fu trasfuso con due pinte di sangue prima di vincere le medaglie nei 5000 m e nei 10.000 m.
Tra le edizioni estive dei Giochi olimpici, quella con il maggior numero di medaglie ritirate (50) furono le Olimpiadi di Pechino del 2008. Tra le Olimpiadi invernali, quelle che hanno il maggior numero di medaglie ritirate (13) sono quelle del 2002 a Salt Lake City, costituiscono i tre quarti del totale delle medaglie ritirate delle Olimpiadi invernali.
Tra tutte le medaglie ritirate solo undici non riguardano infrazioni riguardanti il doping e derivanti dai test antidoping: 1904 - Jack Egan (il cui vero nome era Frank Floyd) vinse due medaglie nel pugilato, una medaglia d'argento nella categoria pesi leggeri perdendo contro Harry Spanjer in finale e una medaglia di bronzo a pari merito nella categoria pesi welter contro il collega americano Joe Lydon. Secondo le regole della AAU era illegale combattere sotto falso nome, nel novembre 1905 l'AAU squalificò quindi Egan da tutte le competizioni AAU ed egli dovette restituire tutti i suoi premi, comprese le due medaglie olimpiche. 1912 - Jim Thorpe vinse due medaglie d'oro nelle Olimpiadi di Stoccolma, nel pentathlon e nel decathlon. Nel 1913 il CIO venne a conoscenza che Thorpe aveva giocato a baseball nella minor league considerata professionista e gli vennero ritirate le due medaglie d'oro. Nel 1982, 29 anni dopo la morte di Thorpe, il CIO riconobbe che la squalifica era impropria in quanto nessuna non era stata presentata alcuna protesta nei confronti di Thorpe entro i termini previsti di 30 giorni. Le medaglie gli furono riassegnate e ai figli furono consegnate delle copie. 1948 - La squadra svedese di dressage, che aveva inizialmente vinto l'oro ai Giochi del 1948, fu successivamente squalificata il 27 aprile 1949 dalla Fédération Équestre Internationale (FEI) e con l'approvazione del CIO. Gehnäll Persson era stato promosso a tenente tre settimane prima della competizione. Solo due settimane e mezzo dopo la gara, l'esercito svedese lo retrocesse a sergente. Secondo i regolamenti dell'epoca, potevano partecipare solo gli ufficiali e i "cavalieri gentiluomini", ma non i sottufficiali. Poiché Persson era stato promosso solo temporaneamente e per il periodo dei giochi, questa fu considerata una violazione delle regole. L'incidente portò la FEI a modernizzare le condizioni di iscrizione, percepite come obsolete. 1952 - Ingemar Johansson durante la finale di pugilato categoria pesi massimi del 1952, fu squalificato dopo aver ricevuto un'ammonizione per scarsa combattività. Non gli venne quindi assegnata la medaglia d'argento. Johansson dichiarò di non aver sferrato alcun colpo all'avversario nei primi due round per stancarlo, prima di sferrare una raffica di pugni nel terzo. La medaglia d'argento gli venne assegnata successivamente nel 1982. 1964 - Marika Kilius e Hans-Jürgen Bäumler furono privati della medaglia d'argento vinta nel 1964 nel pattinaggio artistico per motivi simili a quelli di Thorpe, avevano infatti firmato un contratto professionale poco prima dei giochi olimpici di Innsbruck. Le medaglie furono loro restituite nel 1987. 1992 - Ibragim Samadov della Squadra Unificata è stato privato della medaglia di bronzo (e squalificato a vita) dopo aver scagliato a terra la medaglia e aver abbandonato il palco durante la cerimonia di premiazione. 2008 - Ara Abrahamian, lottatore armeno naturalizzato svedese, nel 2008 fece un gesto simile a quello di Samadov per protesta contro una decisione arbitrale. Gli venne ritirata la medaglia di bronzo che aveva vinto nella categoria 84 kg. 2010 - Alla Cina fu ritirata la medaglia di bronzo della prova di ginnastica a squadre femminile quando si scoprì che Dong Fangxiao all'epoca della competizione aveva 14 anni, a l'età minima per partecipare alle competizioni è di 16 anni. 2022 - I risultati dell'evento Ski cross femminile sono stati rivisti nove giorni dopo l'evento e una settimana dopo la conclusione dei Giochi, a seguito di un ricorso della svizzera Fanny Smith che era stata penalizzata per un contatto durante la finale perdendo la medaglia di bronzo. In seguito alla decisione della commissione d'appello della FIS alla Smith venne riassegnata la medaglia di bronzo che era stata attribuita a Daniela Maier. Le due atlete e le rispettive federazioni sportive si accordarono per condividere il terzo posto, alla Maier fu quindi riassegnata la medaglia di bronzo.
Ad alcuni atleti non sono mai state assegnate le medaglie a causa di varie forme di imbrogli, è il caso del maratoneta statunitense Frederick Lorz alle Olimpiadi del 1904 che fece parte della maratona in auto e quello del cavaliere svedese Bertil Sandström alle Olimpiadi del 1932. Questi atleti non sono inclusi nell'elenco in quanto sono stati squalificati prima di ricevere fisicamente le medaglie.
Il lottatore russo Besik Kuduchov risultò positivo ad un test antidoping effettuato nel 2016 su un campione prelevato durante la competizione di lotta libera 60 kg alle Olimpiadi del 2012 nella quale aveva vinto l'argento. Tuttavia, poiché Kudukhov era morto in un incidente stradale tre anni prima, la sua medaglia fu mantenuta.
Nel caso di Rick DeMont, il Comitato Olimpico degli Stati Uniti (USOC) ha riconosciuto nel 2001 la sua medaglia d'oro vinta alle Olimpiadi estive del 1972, solo il CIO ha però il potere di ripristinare la sua medaglia e, fino al 2024, non ha ritenuto di procedere. DeMont aveva originariamente vinto la medaglia d'oro nei 400 m stile libero, ma il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) lo privò della medaglia d'oro dopo che le sue analisi delle urine post-gara risultarono positive a tracce della sostanza vietata efedrina contenuta nel farmaco prescritto per l'asma, il Marax. Il test positivo lo privò anche della possibilità di vincere altre medaglie, in quanto non gli fu permesso di prendere parte ad altre gare, compresi i 1.500 metri stile libero per i quali era detentore del record mondiale. Prima delle Olimpiadi, DeMont aveva dichiarato correttamente i suoi farmaci per l'asma nei moduli per le dichiarazioni mediche, ma il Comitato Olimpico degli Stati Uniti (USOC) non aveva verificato la presenza di sostanze proibite insieme alla commissione medica del CIO.
Elenco delle medaglie olimpiche ritirate In questo elenco sono riportate le medaglie ritirate dal CIO. Le medaglie ritirate sono contate una sola volta, indipendentemente dalla dimensione del team o dal numero di membri di un team squalificati anche se una medaglia ritirata ad un team comporta la restituzione fisica di più medaglie (una per ogni membro del team). A meno di annotazioni diverse una medaglia di squadra ritirata implica che l'intera squadra è stata squalificata dall'evento (nel caso di medaglie ritirate alla squadra l'atleta o gli atleti in violazione sono indicati tra parentesi). (X) medaglia non riassegnata (9 casi) (Y) medaglia ancora da riassegnare o da dichiarare non riassegnabile (1 caso) (Z) non a causa di doping (11 casi)