Halloween III - Il signore della notte (Halloween III: Season of the Witch) è un film del 1982 scritto e diretto da Tommy Lee Wallace.
È il terzo episodio della saga di Halloween, ed è l'unico capitolo della serie che non presenta una trama riguardante il personaggio di Michael Myers che è completamente assente. Il cast del film è composto da Tom Atkins nel ruolo del Dottor Dan Challis, Dan O'Herlihy in quello di Conal Cochran e Stacey Nelkin in quello di Ellie Grimbridge. La trama si incentra sulle ricerche di Challis e Grimbridge nelle attività di Cochran, il misterioso proprietario della fabbrica di maschere Silver Shamrock Novelties, nella settimana che termina con la notte di Halloween.
Oltre ad abbandonare del tutto la storyline di Michael Myers, Halloween III abbandona il genere slasher che era stato inaugurato da Halloween - La notte delle streghe nel 1978. La focalizzazione sul killer psicopatico è rimpiazzata da quella su un brillante scienziato pazzo. I produttori Debra Hill e John Carpenter credevano che dopo la morte di Michael Myers alla fine di Halloween II - Il signore della morte, la saga di Halloween avesse il potenziale per diventare un'antologia di diversi film horror ambientati nella notte di Halloween. Ogni capitolo avrebbe avuto i suoi personaggi, impostazioni e trame.
Trama Sabato 23 ottobre, il negoziante Harry Grimbridge è inseguito da due tizi dall'elegante aspetto di uomini d'affari e porta con sé una maschera di Jack-o'-lantern prodotta dalla ditta Silver Shamrock Novelties. Arrivato a una stazione di rifornimento, ha un collasso. In seguito allo svenimento, viene portato in ospedale dal gestore della pompa di benzina gridando per tutto il tragitto che avrebbero ucciso tutti. Grimbridge viene posto sotto la cura del dottor Daniel "Dan" Challis. Mentre Grimbridge è in cura, un altro misterioso individuo vestito da manager entra nella sua stanza e lo uccide, estraendogli il cranio. Dopodiché l'uomo entra nella sua auto, si cosparge di benzina e si dà fuoco.
Parallelamente, la televisione trasmette con insistenza una pubblicità accompagnata da un'appropriata musichetta per indurre gli spettatori a partecipare alla festa della notte della vigilia di Tutti i Santi, ovviamente mascherati come si conviene ad Halloween.
Challis e la figlia di Grimbridge, Ellie, iniziano un'indagine che li porta nella piccola città di Santa Mira, in California, sede della fabbrica di maschere Silver Shamrock Novelties.
I due apprendono dal concierge dell'albergo, il signor Rafferty, che la città prospera grazie al genio dell'irlandese Conal Cochran e alla sua fabbrica, e che la maggior parte della popolazione della città è composta da discendenti di immigrati irlandesi.
Challis si allontana per vagliare il registro delle presenze del motel. Mediante questo controllo, scopre che il padre di Ellie aveva soggiornato allo stesso motel. È il particolare mancante che fa propendere la coppia a rimanere saldi nella decisione di andare fino in fondo all'investigazione.
Arrivano altri ospiti nell'albergo. Sono i negozianti Marge Guttman e la famiglia Kupfer: Bud, Betty e il loro figlio Buddy. Essendo tutti rivenditori, hanno interesse al florido commercio delle fosforescenti maschere che reperiscono solo in quella fabbrica.
La sera stessa Marge Guttman si ritira nella stanza del motel e prima di dormire inizia a leggere Il dono dell’aquila di Carlos Castaneda. Riposto il libro sul comodino nota sulla moquette il simbolo della Silver Shamrock Novelties staccato da una maschera. Sul lato posteriore della placca è inserito un chip e Marge, incuriosita, cerca di aprirlo con un ferretto per capelli e un raggio laser improvvisamente erompe da esso colpendola in piena faccia, sfigurandola e facendole uscire insetti dalla bocca.
Il giorno dopo, Challis ed Ellie visitano la Silver Shamrock con i Kupfer e al piccolo Buddy viene regalata una maschera. Challis ed Ellie si spaventano nello scoprire l'auto di Grimbridge in un capannone, sorvegliata da altri eleganti uomini in nero. Ritornano al motel, ma scoprono che non possono contattare nessuno fuori Santa Mira. Ellie viene rapita dagli uomini in nero della fabbrica e, per cercarla, Challis entra alla Silver Shamrock. Qui scopre che gli uomini in nero sono in realtà degli androidi creati da Cochran. Dopo che Challis viene catturato da loro, Cochran gli rivela il suo piano: uccidere i bambini e chi stanno con loro nella notte di Halloween e gli mostra ciò che succederà: la famiglia Kupfer viene messa in una stanza che simula il soggiorno di una casa qualunque. Buddy indossa la maschera e si mette a guardare la televisione mentre una serie di spot televisivi inizia a passare. Durante lo spot della Silver Shamrock, la maschera sulla testa di Buddy inizia a contrarsi, Buddy stramazza a terra, la madre muore per lo spavento, dalla bocca e dagli occhi di Buddy iniziano a uscire insetti e serpenti velenosi che attaccano il padre, uccidendolo. Dall'altro lato di uno specchio nascosto, si vede Cochran soddisfatto della prova generale che spiega a Challis che il marchio Silver Shamrock sulle maschere contiene un chip di computer e un frammento di una pietra sacrificale rubata a Stonehenge. Quando la pubblicità della Silver Shamrock verrà proiettata la notte di Halloween, il chip si attiverà causando la morte di coloro che indossano la maschera. Cochran chiarisce che egli sta tentando di far ritornare alla luce i più macabri aspetti della festa celtica del Samhain, collegato alla stregoneria.
Challis fugge e salva qualcuno che lui crede essere Ellie. Entrambi distruggono la fabbrica e uccidono Cochran. Comunque, Challis scopre che Cochran ha rimpiazzato Ellie con un androide. Dopo averlo distrutto, Challis ritorna alla stessa stazione di rifornimento dove il padre di Ellie era andato otto giorni prima. Challis contatta le stazioni televisive e le convince tutte tranne una a non mandare in onda la pubblicità, nel mentre arrivano tre ragazzi con le maschere di Strega, Teschio e Jack-o’-lantern. Il film termina con l'urlo di Challis che dice di fermare il canale.
Produzione Quando seppero che stava per essere creato un nuovo capitolo della saga di Halloween, John Carpenter e Debra Hill, gli sceneggiatori del film originale, si mostrarono riluttanti. Secondo la rivista Fangoria, Carpenter e Hill accettarono di partecipare al nuovo progetto solo se questo non fosse stato la diretta continuazione di Halloween II - Il signore della morte, cioè senza la presenza di Michael Myers.Ellen Carlomagno, articolo Halloween III: Season of the Witch - An on-the-set report on the ambitious sequel to Carpenter's classic! su Fangoria #22 dell'ottobre 1982, pag. 8, disponibile Irwin Yablans e Moustapha Akkad, che avevano prodotto i primi due film, filmarono Halloween III con un budget di 2,5 milioni di dollari.Halloween III su
Il mago degli effetti speciali Don Post del Post Studios disegnò le maschere in poliuretano che rappresentavano un teschio fosforescente, una strega dalla pelle verde e una zucca Jack-o'-Lantern.Don Post in "Dietro le quinte" di Halloween III, su La Hill disse a Aljean Harmets, «Non avevamo un sacco di soldi per roba tipo protesi, così domandammo a Post, che aveva provveduto alla maschera di Myers per i precedenti capitoli della saga...gli chiedemmo se potevamo lavorare di nuovo insieme».Aljean Harmetz, 'Halloween III' masks to help scare up sales, New York Times, 16 ottobre 1982, pag. 12 La maschera dello scheletro e della strega erano riadattamenti di maschere standard del Post Studios, invece la maschera di Jack-O'-Lantern venne creata appositamente per Halloween III. Post collegò le maschere del film alla popolarità delle maschere nel mondo reale:
La maggior parte del film è ambientata nella piccola cittadina costiera di Loleta, California. Per il set della Silver Shamrock Novelties venne adattata la Familiar Foods, uno stabilimento locale di imbottigliamento del latte. Tutti gli effetti speciali quali fuoco, fumo ed esplosioni vennero filmati ai Post Studios. Nella scena del film in cui il dottore Daniel Challis è seduto al bar a bere e chiede al barista di cambiare canale per non rivedere per l'ennesima volta la pubblicità delle maschere, si intravede una parte del trailer del film Halloween, la notte delle streghe.
Sceneggiatura I produttori ingaggiarono lo scrittore mannese di fantascienza Nigel Kneale per scrivere la sceneggiatura originale, probabilmente perché Carpenter ammirava il suo Quatermass, un serial televisivo trasmesso dalla BBC. Kneale disse che la sua sceneggiatura non includeva «horror per fan dell'horror». Aggiunse, «(...) la trama principale ha a che fare con la morte, shock psichici piuttosto che fisici (...)». Kneale asserì che al produttore del film Dino De Laurentiis non interessava questa impostazione e che impose più violenza e sangue. Sebbene gran parte della trama sia rimasta simile, le alterazioni non furono gradite a Kneale, il quale richiese che il suo nome non fosse inserito nei crediti. Il regista Tommy Lee Wallace venne incaricato di revisionare la sceneggiatura.Nigel Kneale, intervista con Starburst, serie 4 n. 11 del luglio 1983: pag. 32, disponibile
Wallace, intervistato da Fangoria, affermò che aveva creato il titolo del film come riferimento a un punto della trama – le maschere presenti nel film sono tre, come il capitolo della saga – e per tentare di collegarlo agli altri della serie. Spiegò nell'intervista che la direzione che Carpenter e la Hill volevano far prendere alla saga di Halloween era «...la creazione di un'antologia, una sorta di show che ricalcasse Night Gallery o Ai confini della realtà, solo su scala più grande — naturalmente». Ogni anno sarebbe stato realizzato un nuovo film su un altro aspetto della notte di Halloween.Intervista Halloween III: Season of the witch: an on-the-set report on the ambitious sequel to Carpenter's classic! a Tommy Lee Wallace di Ellen Carlomagno sulla rivista Fangoria del 22 ottobre 1982, pagina 8, disponibile
Debra Hill disse a Fangoria che il film era stato pensato per essere un'opera in cui suspense e tensione dovevano essere predominanti rispetto agli elementi truculenti, tipici dei cosiddetti "slasher".Intervista a Debra Hill, a cura di Ellen Carlomagno, Halloween III: Season of the witch, pag. 8, disponibile A conferma di ciò, si notano citazioni di un altro famoso film ad alta tensione: L'invasione degli Ultracorpi, di Don Siegel. La città immaginaria di Santa Mira era l'ambientazione originale di L'invasione degli Ultracorpi e la località dove ha sede la Silver Shamrock venne chiamata così proprio in omaggio al film di Siegel.Harmetz, "'Halloween III' masks" Alcuni punti della trama si avvicinano molto alla pellicola d'ispirazione, come ad esempio i corpi prelevati e rimpiazzati con androidi. Il sottotitolo del film in inglese - Season of the Witch - è un omaggio alla terza pellicola di George Romero, La stagione della strega.Jim Harper. Legacy of blood: a comprehensive guide to slasher movies. Manchester, Critical Vision, 2004. ISBN 1-900486-39-3
Critici cinematografici come Jim Harper definirono la trama di Wallace «in gran parte difettosa». Harper puntualizza, «Qualsiasi trama che narra di un pezzo di pietra rubato da Stonehenge e trasportato segretamente attraverso l'oceano Atlantico è destinata a divenire traballante sin dal primo fotogramma». Notò che «ci sono quattro ore di fuso orario da un capo all'altro degli Stati Uniti; la costa occidentale ha quattro ore di tempo prima di mandare in onda lo show, dopo che Challis li ha avvertiti... non è un gran finale... più che altro, non è logico!» Harper non era l'unico critico colpito negativamente dalla trama. Roger Ebert del Chicago Sun-Times scrisse, «Qual è il piano di Cochran? Uccidere i bambini e rimpiazzarli con robot? Perché?»Roger Ebert, recensione di Halloween III - Il signore della notte, Chicago Sun-Times, 31 ottobre 1982, su
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