I San Miguel Beermen sono una squadra professionistica di pallacanestro che milita nella Philippine Basketball Association (PBA). È una delle tre squadre della PBA di proprietà del gruppo San Miguel Corporation, insieme ai Barangay Ginebra Kings e ai Magnolia Chicken Timplados Hotshots.
Si tratta della franchigia di maggior successo nella storia della PBA e dell'unica ancora attiva tra quelle originali della lega. I Beermen detengono il record di 29 titoli e oltre 1.200 vittorie complessive. Inoltre, hanno conquistato il Grand Slam nel 1989 e il Perpetual Jun Bernardino Trophy dopo aver vinto tre edizioni consecutive della PBA Philippine Cup dal 2015 al 2017.
I San Miguel Beermen sono l'unica squadra ad aver vinto almeno un titolo della PBA in ciascuna delle sei decadi di esistenza della lega. Inoltre, sono stati la prima squadra professionistica di basket a rimontare da uno svantaggio di 0-3 per vincere una serie playoff al meglio delle sette partite, impresa compiuta nelle Finals della PBA Philippine Cup 2015-16. Storia Origini La San Miguel Corporation aveva una squadra di basket nella Manila Industrial and Commercial Athletic Association (MICAA), già prima della seconda guerra mondiale. La lega commerciale era simile alla NCAA, in cui il basket era uno dei vari sport; infatti nella MICAA si disputavano competizioni di baseball, pallavolo, calcio e altri sport, ma il basket divenne lo sport più popolare. I San Miguel Braves (o Greenshirts) non vinsero mai un titolo della MICAA, ma disputarono la finale per il campionato in tre occasioni duranti i primi anni settanta.
Poi nel 1975 la San Miguel fu una delle nove aziende che fondarono la Philippine Basketball Association, la prima lega professionistica di basket al di fuori degli Stati Uniti.
Gli esordi in PBA e il primo successo (1975-1986) Con la formazione della PBA, la San Miguel mantenne la sua squadra di basket nella MICAA, ma il team della PBA adottò il nome Royal Tru Orange, allora un marchio di bevande analcoliche di proprietà di San Miguel. Nella stagione di esordio la squadra ottenne il terzo posto in tutte e tre le conferenze di quella stagione. Guidati da giocatori come Manny Paner, Yoyong Martirez ed Ernesto Estrada, i Royal Tru-Orange si affermarono rapidamente come una forza competitiva nel campionato. Nel 1979, grazie anche all'aiuto degli import statunitensi Otto Moore e Larry Pounds, i Beermen conquistarono il loro primo titolo PBA nell'Open Conference, sconfiggendo i Toyota Tamaraws in una serie di quattro partite. Questo successo interruppe il dominio delle squadre storiche come il Crispa ed il Toyota, segnando l'inizio di una nuova era per la franchigia. Nel 1980 la squadra per la prima volta assunse il suo iconico nome di San Miguael Beermen e nel 1982, sotto la guida dell'allenatore Tommy Manotoc e con l'import Norman Black, vinsero l'Invitational Conference, battendo i Crispa Redmanizers in tre partite. Questo periodo consolidò la reputazione della squadra come una delle principali contendenti nel panorama del basket filippino.
Nel 1985, la franchigia giocò con il nome di Magnolia Ice Cream (che all’epoca era una divisione della San Miguel Corporation) e come Magnolia Quench Plus durante la Reinforced Conference. Nonostante l'impegno dell'allenatore-giocatore Norman Black, il Magnolia non riuscì a conquistare nessun titolo, pur arrivando in finale nella Open Conference, dove perse contro i Great Taste Coffee Makers in sei partite.
Dopo la stagione 1985, la franchigia chiese un periodo di sospensione dalla lega a seguito della cosiddetta Rivoluzione del Potere Popolare che scoppio nelle Filippine nel febbraio 1986, che portò alla destituzione di Ferdinand Marcos, perché il presidente dell'epoca della San Miguel Corporation, Danding Cojuangco, lasciò il paese insieme a Marcos.
All'inizio della stagione 1986, alcuni giocatori del Magnolia furono assorbiti dalla nuova franchigia della PBA, gli Alaska Milk. Il club tornò in campo durante la terza conference della stagione 1986, con il nome di Magnolia Cheese, con una nuova squadra composta da ex giocatori della Northern Cement, tra cui Hector Calma, Samboy Lim, Allan Caidic, Franz Pumaren, Elmer Reyes, Yves Dignadice, Alfie Almario, Pido Jarencio e Tonichi Yturri.
L'era del "Grand Slam" (1987-1989) Nella Reinforced Conference del 1987, la squadra tornò al suo nome storico, San Miguel Beermen. Sebbene in seguito i Beermen sarebbero tornati a indossare le tradizionali divise rosse e bianche, durante quella Conference giocarono con una divisa verde e bianca.
Sempre nello stesso arrivo come giocatore straniero lo statunitense Bobby Parks, il quale guidò il San Miguel alla vittoria della Reinforced Conference, conquistando il primo titolo della franchigia dopo cinque anni, sconfiggendo in finale i Hills Bros. Coffeemakers in cinque partite.
Il San Miguel continuò la sua striscia vincente nella stagione PBA del 1988, conquistando l’Open Conference. Dopo un quarto posto nella conference successiva, la squadra scambiò Guidaben con Ramón Fernández dei Purefoods. La trade avvenne nel pieno di una disputa tra Fernandez e la dirigenza di Purefoods. Con Fernandez in squadra, i Beermen conquistarono un altro titolo, battendo in finale i Shell Rimula-X nella Reinforced Conference, con Fernandez che vinse il suo quarto e ultimo premio di Most Valuable Player.
Il 1989 fu un anno leggendario per i San Miguel Beermen. Sotto la guida dell'allenatore Norman Black, che aveva già avuto esperienze vincenti come giocatore e tecnico, la squadra riuscì a ottenere una storica tripletta, vincendo tutte e tre le conferenze della stagione.
La conference che aprì l'anno fu la Open Conference, che consentiva alle squadre di avere fino a due giocatori stranieri nelle rotazioni. I San Miguel scelse di schierare la guardia, Michael Phelps, ed il playmaker, Ennis Whatley, entrambi giocatori di grande esperienza provenienti dalla NBA. Dopo aver superato i due turni eliminatori con 10 vittorie in altrettante partite e, dopo aver superato agilmente anche le semifinali, in finale affrontarono i Shell Turbo Chargers ma non ci fu partita contro l'esperienza, il talento e la potenza dei Beermen che dominarono la serie per 4-1, aggiudicandosi il titolo della Open Conference 1989.
Il San Miguel proseguì la stagione con la All-Filipino Conference, una competizione riservata ai giocatori delle Filippine; nella conference sotto la guida di Ramón Fernández, Hector Calma e Ato Agustin, i Beermen dimostrarono una superiorità netta rispetto alle altre squadre, giungendo facilmente alle finali dove si affrontò contro i Purefoods Hotdogs. Questa volta, i Beermen potevano contare su Ramón Fernández, ex allenatore-giocatore proprio dei Purefoods fino alla stagione precedente, che si trovò ad affrontare i suoi ex compagni di squadra Alvin Patrimonio, Jojo Lastimosa e Jerry Codiñera. Un altro duello interessante fu quello tra gli allenatori, da una parte Norman Black per San Miguel e dall'altra Virgilio Dalupan per i Purefoods. Il San Miguel vinse la serie in sei partite, dopo essere stato sorpreso nella Gara 1 della serie. I Beermen conquistarono il loro primo titolo nella All-Filipino Conference il 3 settembre 1989, dominando l'ultimo quarto con un parziale di 43-32 e sconfiggendo gli Hotdogs con un punteggio finale di 128-109 nella sesta gara della serie.
La Reinforced Conference, terza ed ultima conference della stagione, si rivelò quella con il percorso più impegnativo per San Miguel. I Beermen faticarono ad integrare nel loro gioco Keith Smart, altro veterano NBA e giocatore import ingaggiato originale della squadra per la conference, tanto che durò solo il primo turno delle eliminatorie prima di essere sostituito dal ritorno di Ennis Whatley. Nonostante le difficoltà iniziali,il San Miguel riuscì a riorganizzarsi e a qualificarsi per le semifinali, chiudendo al secondo posto in classifica insieme ai Purefoods Hotdogs, entrambi con un record di 6-4. Da quel momento, i Beermen vinsero sei delle ultime otto partite, conquistando così un posto in finale. Nel frattempo, l'Añejo Rhum Masters 65 superò il Purefoods per un soffio, vincendo 113-112 nella partita a eliminazione diretta per l’ultimo posto in finale, preparando così la sfida decisiva contro il San Miguel. I Berrmen dovettero affrontare il pericolo rappresentato da Carlos Briggs, un vero e proprio fenomeno offensivo che, nel corso della conference, aveva segnato più di 80 punti in tre diverse occasioni. Tuttavia, il San Miguel diede il meglio proprio nella serie finale grazie alle giocate decisive di Whatley, Brown, Lim, Calma e Fernandez, che aiutarono i Beermen a dominare i Rhum Masters, vincendo la serie per 4-1 e completando così la loro storica impresa del Grande Slam.
Con la vittoria della Open Conference, i San Miguel Beermen divennero all'epoca la seconda squadra nella storia della PBA a conquistare un Grand Slam, dopo i Crispa Redmanizers nel 1976 e 1983, e solo gli Alaska Aces, nel 1996, riusciranno ancora in questa impresa.
Altri titoli e nuove sfide (1990-1999)
Dopo il "Grand Slam", i Beermen attraversarono un periodo senza titoli fino al 1992, quando sconfissero i Purefoods in una serie di sette partite per conquistare l'All-Filipino Conference, la seconda nella storia del club. Ato Agustin emerse come stella della squadra, vincendo il premio di MVP nella stagione 1992 ed insieme al tiratore Allan Caidic, arrivato sempre nel '92, guidarono i Beermen ad ulteriori successi: prima nel 1993 quando si aggiudicarono la prima edizione della PBA Governors' Cup, segnando la vittoria del decimo titolo dei Beerman nella PBA, e poi nel 1994 con la vittoria della terza PBA All-Filipino Cup.
Però a partire dalla stagione 1995 però i San Miguel faticarono a mantenere il suo status di squadra d'élite della lega. Le stelle Allan Caidic, Samboy Lim e Ato Agustin erano infortunate e, per colmare il vuoto offensivo, Alvin Teng fu ceduto ai Seven Up in cambio di Gido Babilonia e Victor Pablo; la squadra acquisì anche Freddie Abuda da Purefoods e selezionò al draft Lou Regidor, Mike Mustre, Matt Makalintal, Gilbert Castillo e Bryant Punzalan.
I Beermen non ottennero grandi risultati nelle prime due conference della stagione, ma nella PBA Governors' Cup, con il ritorno di Kenny Travis come import, riuscirono a spezzare il sogno del Grand Slam dei Magnolia Sunkist, qualificandosi per la finale della Governors' Cup. Tuttavia, persero la serie contro l'Alaska Milk in una combattutissima sfida di sette partite.
Le difficoltà proseguirono nel 1996, con San Miguel che chiuse al terzo posto nell’All-Filipino Cup e al quarto posto nella PBA Governors' Cup. All’inizio dell’anno, la squadra cedette inoltre cedette l'ex MVP, Ato Agustin, ai Sunkist in cambio del noto realizzatore Nelson Asaytono e scambiò Victor Pablo con gli Shell per Paul Alvarez.
Dopo la stagione 1996, Norman Black lasciò il team ed Aal suo posto arrivò l’ex coach della NCCA, lo statunitense Ron Jacobs. Tuttavia, la sua nomina generò controversie, poiché l’Associazione degli Allenatori di Pallacanestro delle Filippine (BCAP) si oppose, sostenendo che la sua assunzione avrebbe ridotto le opportunità per gli allenatori delle Filippine di entrare nella PBA. Nonostante le obiezioni, Jacobs mantenne il ruolo per la stagione 1997 della PBA.
Con San Miguel in una fase di ricostruzione, Jacobs riuscì a valorizzare giovani talenti come Olsen Racela, acquisito dai Purefoods, e Mike Mustre ed i Beermen ottennero il terzo posto in tutte e tre le conference della stagione 1997. Tuttavia, non riuscirono a raggiungere le finali della Commissioner's Cup e della Governors' Cup, perdendo due sfide da dentro o fuori contro Gordon’s Gin e Purefoods.
L'era di Danny Ildefonso (1998-2010)