Pseudohandelia umbellifera (Boiss.) Tzvelev, 1961 è una specie di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Anthemideae (clade Asian-southern African grade) e sottotribù Handeliinae. È l'unica specie del genere Pseudohandelia Tzvelev, 1961...

Etimologia Il nome generico (Pseudohandelia) deriva dalla parola greca "pseudes" (= falso, ingannevole) e dal nome del genere botanico Handelia. L'epiteto specifico (umbellifera) deriva dal latino "umbellatus"; si riferisce alla disposizione dei fiori nell'infiorescenza che nascono da un punto centrale e si dispongono tutti ad una stessa altezza formando così un'ombrella.

Il nome scientifico della specie è stato definito dai botanici Pierre Edmond Boissier (1810-1885) e Nikolai Nikolaievich Tzvelev (1925-2015) nella pubblicazione "Flora URSS (Flora Unionis Rerumpublicarum Sovieticarum Socialisticarum)..." (Fl. URSS 26: 363) del 1961. Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.

Descrizione Portamento. La specie di questa voce è bienne oppure perenne, con habitus erbaceo. Questa specie è monocarpica (muore dopo la fioritura). L'indumento è formato da peli basifissi aracnoidei......

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa (non sotto le sinflorescenze), formata da 1 - 4 steli con midollo interno. Le radici sono lunghe e spesse. La base è legnosa e ricoperta dalle foglie basali persistenti. Altezza media: 20 – 100 cm.

Foglie. Le foglie sono disposte in modo alternato. La lamina è del tipo 2-3-pennatosetta. I segmenti finali sono lineari e larghi fino a 0,6 mm, con cuspide cartilaginea. La maggior parte delle superfici sono densamente pelose e aracnoidee. Dimensione delle foglie: 30 × 5 – 6 cm.

Infiorescenza. Le sinflorescenze comprendono capolini raggruppati in densi corimbi o pseudo-ombrelle. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale di tipo discoide omogamo. La struttura dei capolini è quella tipica delle Asteracee: un peduncolo sorregge un involucro, con forme emisferiche, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio (qui assenti) e fiori del disco. Le brattee, a consistenza erbacea sono pallidamente scariose sui margini, quelle interne sono strette, quelle esterne hanno delle forme oblunghe, sono disposte in modo più o meno embricato su più serie (da 2 a 3). Il ricettacolo da emisferico a conico è privo di pagliette a protezione della base dei fiori. Dimensione degli involucri: 3 - 5 × 6 – 9 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in: fiori del raggio (esterni): sono assenti; fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi fertili.

Formula fiorale (della famiglia): */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.

Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: le corolla sono strettamente tubolari con lembo campanulato bruscamente espanso in 5 lobi. Il tubo è ghiandoloso e ricoperto di papille. I colori sono giallo o varianti di giallo. Androceo: l'androceo è formato da 5 stami (alternati ai lobi della corolla) sorretti da filamenti generalmente liberi (con collari larghi/snelli); gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo. Le antere sono senza appendici basali; mentre le appendici apicali sono ovate-lanceolate con apice ottuso. Il tessuto endoteciale (rivestimento interno dell'antera) è quasi sempre non polarizzato. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti). Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo (il recettore del polline) è profondamente bifido (con due stigmi divergenti) e con le linee stigmatiche marginali separate o contigue. I due bracci dello stilo hanno una forma lineare-troncata e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli.

Frutti. I frutti sono degli acheni senza pappo. La forma degli acheni è strettamente cilindrica con sezione trasversale circolare. I fianchi sono percorsi da 4 - 5 coste longitudinali. L'apice è privo di coroncina. Il pericarpo, tubercolato, può avere delle cellule mucillaginifere (le sacche resinose sono sempre assenti). Dimensione degli acheni: 1,8 - 2,4 × ca. 0,3 mm.

Biologia Impollinazione: tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori. Dispersione: i semi cadono a terra e vengono dispersi soprattutto da insetti come formiche (disseminazione mirmecoria). Un altro tipo di dispersione è zoocoria: gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio che portano così i semi anche su lunghe distanze. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche per alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat La specie di questa voce è distribuita in Asia centro-occidentale. L'habitat preferito sono i pendii pietrosi, le sabbie e i letti di ghiaia.

Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi l gruppo di questa voce è descritto nella tribù Anthemideae, una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 4 principali lignaggi (o cladi): "Southern hemisphere grade", "Asian-southern African grade", "Eurasian grade" e "Mediterranean clade". Il genere Pseudohandelia (insieme alla sottotribù Handeliinae) è incluso nel clade Asian-southern African grade.

Storicamente nella struttura interna della sottotribù si individuano due gruppi principali: (1) "Handelia Group" e (2) Cancrinia Group; il genere della specie di questa voce fa parte del "Handelia Group". In questo gruppo si individuano alcuni caratteri costanti come gli steli piuttosto spessi e basalmente villosi, un midollo morbido e foglie fortemente sezionate con lobi filiformi.

I caratteri distintivi della specie Pseudohandelia umbellifera sono: i capolini formano dei densi corimbi o delle pseudo-ombrelle; la forma degli acheni è strettamente cilindrica, talvolta sono arcuati; il pericarpo è tubercolato.

Sinonimi Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: Chrysanthemum umbelliferum (Boiss.) Burkill Lepidolopsis umbellifera (Boiss.) Poljakov Pyrethrum umbelliferum (Boiss.) Boiss. Tanacetum umbelliferum Boiss. Chrysanthemum floccosum Kitam. Chrysanthemum trichophyllum (Regel & Schmalh.) Kuntze Tanacetum trichophyllum Regel & Schmalh.

Note

Bibliografia

Voci correlate Generi di Asteraceae

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Collegamenti esterni Pseudohandelia umbellifera Royal Botanic Gardens KEW - Database Pseudohandelia Royal Botanic Gardens KEW - Database

Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa descritti nel 1961