Lileo è la sezione finale dell'intestino tenue nella maggior parte dei vertebrati superiori, inclusi mammiferi, rettili e uccelli. Nei pesci, le suddivisioni dell'intestino tenue non sono così nette e, al posto del termine ileo, vengono talvolta utilizzate le espressioni intestino posteriore o intestino distale. La sua funzione principale è l'assorbimento della vitamina B₁₂, dei sali biliari e di quei prodotti della digestione che non sono stati assorbiti dal digiuno.

L'ileo segue il duodeno e il digiuno ed è separato dal cieco tramite la valvola ileocecale (VIC). Nell'uomo, l'ileo è lungo circa 2-4 m e il pH è generalmente compreso tra 7 e 8 (neutro o lievemente basico).

Il termine ileo deriva dal greco εἰλεός (eileós), che fa riferimento a una condizione medica nota come ileo (ileus).

Struttura L'ileo è la terza e ultima parte dell'intestino tenue. Segue il digiuno e termina alla giunzione ileocecale, dove l'ileo terminale comunica con il cieco dell'intestino crasso attraverso la valvola ileocecale. L'ileo, insieme al digiuno, è sospeso all'interno del mesentere, una formazione peritoneale che contiene i vasi sanguigni che li irrorano (arteria e vena mesenterica superiore), i vasi linfatici e le fibre nervose.

Non esiste una linea di demarcazione netta tra digiuno e ileo. Tuttavia, tra i due segmenti esistono alcune differenze sottili: l'ileo presenta una maggiore quantità di tessuto adiposo nel mesentere rispetto al digiuno; il diametro del suo lume è minore e le sue pareti sono più sottili rispetto a quelle del digiuno; le pliche circolari sono più piccole e risultano assenti nella parte terminale dell'ileo; sebbene l'intero tratto intestinale contenga tessuto linfoide, solo l'ileo presenta abbondanti placche di Peyer, noduli linfoidi non incapsulati che contengono numerosi linfociti e altre cellule del sistema immunitario.

Istologia Le quattro tonache che costituiscono la parete dell'ileo corrispondono a quelle tipiche del tratto gastrointestinale. Dalla superficie interna a quella esterna, esse sono: Tonaca mucosa, a sua volta composta da tre strati: uno strato di epitelio cilindrico semplice che riveste il lume dell'organo. L'epitelio della mucosa comprende cinque tipi cellulari distinti con funzioni differenti: enterociti con microvilli, responsabili della digestione e dell'assorbimento dei nutrienti; cellule caliciformi, che secernono mucina, una sostanza lubrificante; cellule di Paneth, più comuni nella porzione terminale dell'ileo, localizzate alla base delle ghiandole intestinali, che rilasciano sostanze antimicrobiche come alfa-defensine e lisozima; cellule M, che captano e trasportano antigeni dal lume alle cellule linfatiche della lamina propria; cellule enteroendocrine, che secernono ormoni. una lamina propria sottostante, costituita da tessuto connettivo lasso e contenente centri germinativi e grandi aggregati di tessuto linfoide detti placche di Peyer, caratteristica distintiva dell'ileo; un sottile strato di muscolatura liscia, la muscularis mucosae; Sottomucosa, formata da tessuto connettivo denso irregolare, che ospita i vasi sanguigni di maggior calibro e una componente nervosa detta plesso sottomucoso, parte del sistema nervoso enterico; Tonaca muscolare esterna, costituita da due strati di muscolatura liscia: uno interno a decorso circolare e uno esterno a decorso longitudinale. Tra i due strati è presente il plesso mioenterico, formato da tessuto nervoso e anch'esso parte del sistema nervoso enterico; Sierosa, composta da mesotelio (un singolo strato di cellule appiattite) con quantità variabili di tessuto connettivo e adiposo sottostante. Questo strato rappresenta il peritoneo viscerale ed è continuo con il mesentere.

Sviluppo L'intestino tenue si sviluppa dal mesentere medio dell'intestino primitivo. Entro la quinta settimana di vita embrionale, l'ileo inizia ad allungarsi molto rapidamente, formando una piega a forma di U detta ansa intestinale primaria. La metà prossimale di questa ansa darà origine all'ileo. L'ansa cresce così rapidamente da superare temporaneamente la capacità della cavità addominale e protrudere attraverso l'ombelico. Intorno alla decima settimana, l'ansa rientra nuovamente nell'addome. Tra la sesta e la decima settimana, l'intestino tenue ruota in senso antiorario, se osservato frontalmente nell'embrione, compiendo un'ulteriore rotazione di 180° dopo il rientro nella cavità addominale. Questo processo determina la configurazione tortuosa dell'intestino crasso.

Nel feto, l'ileo è connesso all'ombelico tramite il dotto vitellino. In circa il 2-4% degli individui, questo dotto non si chiude entro le prime sette settimane dopo la nascita, lasciando un residuo noto come diverticolo di Meckel.

Funzione La funzione principale dell'ileo è l'assorbimento della vitamina B₁₂, dei sali biliari e di tutti quei prodotti della digestione che non sono stati assorbiti dal digiuno. La parete dell'ileo è costituita da pliche, ciascuna delle quali presenta sulla propria superficie numerose piccole estroflessioni digitiformi dette villi. A loro volta, le cellule epiteliali che rivestono i villi possiedono un numero ancora maggiore di microvilli. Di conseguenza, l'ileo dispone di una superficie estremamente ampia, sia per l'adsorbimento (adesione) delle molecole enzimatiche sia per l'assorbimento dei prodotti della digestione. Le cellule del DNES (diffuse neuroendocrine system, sistema neuroendocrino diffuso) dell'ileo secernono nel sangue vari ormoni, tra cui gastrina, secretina e colecistochinina. Le cellule del rivestimento dell'ileo secernono inoltre enzimi proteolitici e carboidrasi, responsabili delle fasi finali della digestione di proteine e carboidrati nel lume intestinale. Questi enzimi sono presenti nel citoplasma delle cellule epiteliali.

I villi contengono un elevato numero di capillari, che convogliano gli amminoacidi e il glucosio prodotti dalla digestione verso la vena porta epatica e quindi al fegato. Nei villi sono presenti anche i lattiferi, piccoli vasi linfatici che assorbono acidi grassi e glicerolo, prodotti della digestione dei lipidi. Strati di muscolatura liscia circolare e longitudinale consentono al chimo (alimento parzialmente digerito e acqua) di essere spinto lungo l'ileo mediante onde di contrazione muscolare dette peristalsi. Il chimo residuo viene infine trasferito al colon.

Significato clinico L'ileo riveste una notevole importanza in ambito medico, poiché può essere interessato da diverse patologie, tra cui:

Malattia di Crohn Tubercolosi Linfoma Tumori neuroendocrini (carcinoidi)

Altri animali Nell'anatomia veterinaria, l'ileo si distingue dal digiuno in quanto rappresenta la porzione del digiuno-ileo che è collegata al cieco tramite la plica ileocecale.

L'ileo costituisce il breve tratto terminale dell'intestino tenue e il punto di collegamento con l'intestino crasso. È sospeso dalla porzione caudale del mesentere (mesoileo) ed è inoltre connesso al cieco mediante la plica ileocecale. L'ileo termina alla giunzione cieco-colica dell'intestino crasso, formando l'orifizio ileale. Nel cane, l'orifizio ileale è situato a livello della prima o seconda vertebra lombare; nel bovino a livello della quarta vertebra lombare; nella pecora e nella capra a livello del punto caudale dell'arco costale. Attraverso la contrazione attiva della muscolatura ileale e la chiusura dell'orifizio ileale dovuta alla congestione, l'ileo impedisce il reflusso del contenuto intestinale e l'equalizzazione della pressione tra il digiuno e la base del cieco. L'alterazione di questo delicato equilibrio non è rara e rappresenta una delle cause di colica nel cavallo. Durante qualsiasi intervento chirurgico intestinale, ad esempio nel corso di un'appendicectomia, i 60 cm distali dell'ileo dovrebbero essere esaminati per verificare la presenza di un diverticolo di Meckel.

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni Anatomy photo:37:11-0101 at the SUNY Downstate Medical Center – "Abdominal Cavity: The Jejunum and the Ileum". Anatomy image:7787 at the SUNY Downstate Medical Center. Anatomy image:8755 at the SUNY Downstate Medical Center. Histology image: 12001oca – Histology Learning System at Boston University. Ileal Villi at endoatlas.com. Ileum Microscopic Cross Section at nhmccd.edu. Ileum 20x at deltagen.com.

Categoria:Sistema digerente