L'orto americano è un film del 2024 co-scritto e diretto da Pupi Avati e tratto dal suo romanzo omonimo.
Trama 1945. Un giovane scrittore bolognese, fragile e introverso, incontra per caso un'infermiera americana, Barbara Squillante. Lei gli chiede indicazioni stradali e il loro scambio dura pochi istanti. Tuttavia, lui resta colpito da quella breve conversazione, tanto da idealizzarla e trasformarla in una vera ossessione.
Nel 1946 l'uomo decide di partire per l'Iowa per cercarla. Raggiunge la casa della madre di Barbara, una donna anziana e diffidente, che vive accanto a un orto desolato. La madre gli racconta che la figlia è scomparsa dopo aver scritto una lettera dall'Italia in cui annunciava il fidanzamento con un italiano. Da allora, non si è più saputo nulla di lei. Il protagonista, sempre più inquieto, comincia a sentire di notte grida soffocate provenire dall'orto che separa le due case.
Una notte, scavando scopre un vaso contenente un liquido torbido con una etichetta ambigua, che suggerisce qualcosa di legato all'anatomia femminile. Quel ritrovamento lo convince che dietro la scomparsa di Barbara ci sia qualcosa di terribile. Torna in Italia per indagare, attraversando paesi e campagne del Delta del Po: visita tribunali, ospedali psichiatrici, incontra testimoni muti o reticenti. Scopre l’esistenza di un presunto assassino seriale, accusato di aver ucciso e mutilato tre donne. Tuttavia, nessuna verità è solida: ogni passo della sua indagine lo porta più vicino al dubbio che alla certezza.
Produzione Il film è stato girato tra Bologna, Roma, il Delta del Po (Ferrara e Ravenna) e Villa Torlonia (San Mauro Pascoli), nonché a Davenport, Iowa, negli Stati Uniti. Le riprese sono iniziate il 21 novembre 2023 e sono proseguite fino al marzo 2024.
Promozione Il primo trailer del film è stato diffuso il 26 agosto 2024 dalla 01 Distribution.
Distribuzione È stato presentato in anteprima all'81ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia il 7 settembre 2024 come film di chiusura e distribuito da 01 Distribution dal 6 marzo 2025.
Accoglienza Incassi Al 13 luglio 2025 il film ha registrato in Italia 42.117 presenze in sala, incassando quasi
Critica Il film è stato accolto con recensioni miste dalla critica cinematografica.
Giorgio Amadori, su Sentieri Selvaggi, ha dato al film 2,7 stelle su 5, criticando soprattutto la sceneggiatura, sfilacciata e poco incisiva.
Emanuele Di Nicola, invece, su Cinematografo lo definisce come «cinema gotico» trovandoci citazioni del cinema americano degli anni quaranta, associandolo a Laura. Sebbene riscontri nella sceneggiatura «momenti deboli e istanti che sfiorano il ridicolo», il critico scrive che il film «suona come un gesto residuale, arcano, finale e per questo quasi commovente».
Particolarmente entusiasta dell'opera è A.S. Chianese di Nocturno, che assegna al film un punteggio di 4,5 stelle su 5, e scrive che «L’orto americano testimonia la ferma volontà di Avati nel voler maneggiare a tutti i costi quella raffinata materia filmica che andava a comporre i classici dello spavento statunitensi».
Riconoscimenti
Nastro d'argento 2025 – Candidatura al miglior regista a Pupi Avati 2025 – Candidatura al migliore attore protagonista a Filippo Scotti 2025 – Candidatura al migliore attore non protagonista a Roberto De Francesco 2025 – Candidatura alla migliore fotografia a Cesare Bastelli
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Film horror thriller Categoria:Film basati su romanzi di autori italiani Categoria:Film ambientati negli anni 1940 Categoria:Film ambientati a Bologna Categoria:Film girati a Roma Categoria:Film girati nel Delaware