Il proto-Hakka è una proto-lingua da cui derivano tutti i dialetti Hakka. Siccome non è attestata, è stata ricostruita attraverso la comparazione linguistica dei suoni tra le lingue Hakka viventi e le loro attestazioni più antiche.
Il proto-Hakka, in base al nome con cui lo indica il linguista Weldon South Coblin, è noto anche come "neo-Hakka comune" (Common Neo-Hakka, CNH) specificatamente per distinguerlo da una fase proto-linguistica precedente, detta paleo-Hakka (老客家話), a cui si aggiungerebbe una fase proto-linguistica di mezzo, il proto-Hakka-She.
Il proto-Hakka può anche essere indicato dalla sigla "pHak" se si forma per parallelismo con quella del proto-Min, "pMin".
Storia
Contesto storico e linguistico La prima grande migrazione di massa di sinitici verso l'attuale sud della Cina avvenne alla nascita del primo impero cinese, sotto la dinastia Qin: l'imperatore Qin ordinò a 5 armate, per un totale di 500.000 uomini, di marciare e stabilirsi nel sud della Cina per formare guarnigioni in delle colonie.
Una di queste armate, composta da 100.000 uomini, marciò fino ad arrivare all'odierna Ganzhou e Nankang, nei paraggi del fiume Gan. Successivamente, si spinse più a sud e fondò una serie di guarnigioni e colonie, che ospitavano anche i primi migranti civili.
Nel successivo periodo storico cinese, la dinastia Qin cadde e la dinastia Han prese il suo posto. L'ultimo periodo della dinastia, detto "dinastia Han orientale", è un periodo di guerre e decadenza; dopo la fine della dinastia nel 220, ci fu un nuovo periodo di divisione della Cina pieno di guerre. Solo per un breve periodo la dinastia Jin, di origine mongola, riuscì a riunificare la Cina. La dinastia Jin fu molto effimera siccome la morte del primo imperatore della dinastia Jin occidentale, l'imperatore Wu, fece scoppiare una guerra civile per la successione che indebolì il potere centrale. Durante questa guerra civile, detta "la Guerra degli otto principi", la capitale Luoyang venne saccheggiata nel 311 dagli Xiongnu; l'episodio sanguinoso e disastroso viene ricordato nella Storia come "il disastro di Yongjia" (永嘉之乱). Il successore di Wu, l'imperatore Hui, resse il potere durante la prima fase della guerra civile ma era un pupazzo in mano ai suoi reggenti siccome era mentalmente disabile e morì avvelenato dall'ultimo reggente. Il successore di Hui, l'imperatore Huai, venne catturato e avvelenato durante la guerra civile. Nel 316, una fazione della guerra civile conquistò un'altra grande città cinese, Chang'an/Xi'an venne catturata e l'ultimo imperatore dei Jin occidentali, Sima Ye, venne catturato e giustiziato. Quest'atto pose fine alla dinastia Jin e inaugurò un altro periodo di guerre sanguinose.
Nel 266, si parlava il cinese della dinastia Jin, di cui non esistono ricostruzioni. Precedentemente al cinese della dinastia Jin, si parlava il cinese degli Han orientali (LHan), che è una versione evoluta del cinese antico. A partire dal 420, viene invece individuato il primo cinese medio (EMC), attestato nei rimari (e.g., il Qieyun del 601 e il Guangyun del 1008) e ricostruito attraverso le pronunce sino-xeniche e i dati dei dialetti più conservativi; tuttavia, il Qieyun rappresenta il cinese letterario, basato su una pronuncia frutto di un compromesso tra le varietà del nord e del sud per leggere in modo corretto i classici della letteratura cinese. Il cinese degli Han orientali è stato ricostruito da Weldon Coblin (1983), mentre il primo cinese medio è stato ricostruito da Baxter (2011). L'EMC si presenta già come una lingua tonale; la tonogenesi è avvenuta per la perdita in coda di sillaba (apocope) di due suoni. La perdita di un'antica *-s del cinese antico, poi lenitasi in un'aspirazione *h- per debuccalizzazione durante il LHan, ha portato alla nascita del tono discendente in EMC, mentre la perdita di uno stacco glottale a fine sillaba in LHan ha portato alla nascita del tono ascendente in EMC.
Dal paleo-Hakka al proto-Hakka-She In questo contesto di guerre tra regni dalla dinastia Han orientale alla riunificazione della Cina sotto la dinastia Sui, la Cina del sud fu oggetto di numerose emigrazioni di profughi, per cui le colonie di cinesi continuarono a crescere. Tali immigrazioni non avvenivano solo per il desiderio di coltivare le terre fertili intorno al fiume Gan o per sfuggire ai lavori di corvée imposti dagli esattori delle tasse imperiali, ma avvenivano anche e soprattutto per sfuggire dalle guerre continue. Pertanto, le iniziali colonie e guarnigioni dell'esercito si ingrandirono. In questo contesto migratorio, nacque il paleo-Hakka o "cinese degli altipiani meridionali" (Chinese of Southern Highlands), una proto-lingua sinitica derivata dalla separazione da una varietà di cinese "pre-medievale", dunque sicuramente precedente al primo cinese medio (420-907).
Sempre durante queste migrazioni e questo periodo di ingrandimento delle colonie, i paleo-Hakka entrarono per la prima volta in contatto con un gruppo che abitava già le terre a sud della Cina, detto "She". La popolazione She, che parlava una propria lingua sinitica o austroasiatica, era un popolo semi-nomade che praticava l'agricoltura "slash-and-burn", per cui si limitavano a bruciare parti di un bosco per poi lasciare che la cenere concimasse il terreno ripulito. Dopo che il terreno veniva coltivato per massimo 2 anni, gli She cambiavano zona da coltivare e lasciavano ricrescere la foresta dove un tempo c'era il campo. Gli She avevano un modello agricolo molto diverso da quello dei paleo-Hakka, siccome questi ultimi erano sedentari e conoscevano numerose tecniche per fertilizzare un terreno senza bisogno di cambiarlo spesso e consideravano il terreno come una proprietà privata da coltivare per un periodo indefinito; di contro, gli immigrati cinesi all'arrivo nelle nuove terre a sud non conoscevano né il clima, né i terreni, né le specie coltivabili in quelle zone. La sillaba con cui gli She vengono indicati, 畬, indica un terreno coltivato (田) creato con la tecnica slash-and-burn, per cui lo stile agricolo di questo popolo aborigeno avrebbe contribuito a dargli il nome. Gli She erano diversi dai paleo-Hakka anche perché erano organizzati in clan senza un vertice, mentre i cinesi avevano vissuto sotto un imperatore o sotto dei sovrani durante i periodi di divisione della Cina in regni in lotta tra loro per il dominio totale. Il primo contatto tra gli She e i paleo-Hakka fu pacifico e gli She aiutarono gli immigrati a insediarsi passandogli le conoscenze sui terreni, sulle specie coltivabili e sulle tecniche di pulizia di un terreno non coltivato.
Il contatto tra i paleo-Hakka e gli She portò alla nascita di una proto-lingua nata da contatto e scambio linguistico, simile dunque a un pidgin poi adattato come lingua nativa e dunque creolizzato. Questa lingua è il proto-Hakka-She (PSH), detto anche "Hakka-She comune" e già nato entro il periodo della nuova riunificazione della Cina sotto al secondo periodo imperiale. Il contatto tra paleo-Hakka e She andò oltre la lingua, siccome i primi studi sul DNA dei moderni Hakka e dei moderni She hanno dimostrato una parentela genetica tra i gruppi, frutto di unioni matrimoniali.
Dal proto-Hakka-She al proto-Hakka Nel 589, la dinastia Sui riuscì a riunificare la Cina e a formare di nuovo l'impero. Questa dinastia effimera è seguita dalla dinastia Tang e Song, che formano il rinascimento cinese. L'intermezzo tra la dinastia Tang e la dinastia Song è però segnato da un'altra guerra civile causata dalla rivolta di An Lushan e Shi Siming (755-763), che causò un'altra ondata stavolta massiccia di immigrazione verso il sud. Un altro evento fu l'indebolimento e successiva caduta della dinastia Song a seguito dell'invasione dei mongoli, guidati da Gengis Khan. Il periodo di crisi che portò alla caduta della dinastia Song viene detto "Jìngkāng zhī nàn" 靖康之難. Il Jingkang zhi nan portò a un'ulteriore ondata massiccia di immigrazione verso il sud.
Questa massiccia immigrazione risalente alla fine del periodo Tang e Song ruppe l'equilibrio e l'armonia nella comunità Hakka-She: a causa della scarsità delle terre coltivabili a fronte di un numero enorme di immigrati, i nuovi immigrati venivano malvisti e diventavano bersaglio durante degli episodi di guerriglia e banditismo e viceversa. Quando gli immigrati nuovi richiedevano l'intervento del potere centrale imperiale per sedare le rivolte e guerriglia, l'impero centrale era sempre dalla parte dei nuovi arrivati e contro gli Hakka-She, che venivano bollati come barbari e soprannominati "yiliao" (夷僚) e "manliao" (蠻僚). In particolare, il sinogramma 蠻 è apertamente denigratorio siccome contiene il radicale Kangxi dell'insetto. A seguito di episodi di violenza, gli She preferirono ritirarsi nei loro villaggi e isolarsi sia dai nuovi immigrati che dal resto degli Hakka originari.
In questo contesto di separazione e di guerriglia, il proto-Hakka-She si separò in proto-Hakka e proto-She (pShe), detto anche "She comune" per parallelismo con "neo-Hakka comune"; dal proto-She derivano tutte le varietà di lingua She (畲话).
La nascita del pHak viene indicata da Coblin (2019) nel 1280, quando si era appena insediata la dinastia Yuan (khanato mongolo) dopo la fine della dinastia Song e del rinascimento cinese; al tempo, si parlava il primo mandarino.
I parlanti di pHak risiedevano nella zona montuosa tra Jiāngxī (江西), Guǎngdōng (廣東) e Fújiàn (福建) e nei suoi immediati dintorni.
Lo She ha molti tratti in comune con l'Hakka e dei tratti in comune con le lingue austroasiatiche, ma la classificazione definitiva di questa lingua e del pre-She resta un topic controverso. Il proto-She, a causa dell'isolazionismo della comunità She, restò impermeabile a prestiti ed è piuttosto conservativo. Di contro Il pHak, a partire dal secolo successivo, ha subito l'influsso di prestiti dalle varietà cinesi del nord parlate durante la dinastia Ming e la dinastia Qing. Questi prestiti hanno formato un substrato che comunque è identificabile e la cui pronuncia storica è ricostruibile; in particolare, due vocali in pHak che si ritrovano solo nei prestiti si sono aggiunte all'inventario di vocali del pHak in questa fase storica. Durante la dinastia Ming si parlava il mandarino medio.
Il periodo del proto-Hakka è segnato dunque da guerriglie e dai primi interventi militari da parte della dinastia Ming per sedare la guerriglia locale e il banditismo. In questo periodo, entra anche nel proto-Hakka un substrato risalente al periodo Ming, dunque al mandarino medio.
Dal proto-Hakka ai dialetti Hakka e She Le guerre tra i nuovi immigrati e i primi Hakka vennero pacificate a seguito di numerosi interventi militari durante il periodo Ming. Questo periodo di guerriglia e interventi militari durante il periodo Ming causarono una depressione economica del sud della Cina, per cui durante il periodo Ming si registra la prima grande diaspora di Hakka dalla propria terra d'origine per cercare migliori condizioni economiche e di vita. Questa fase di depressione economica fu seguita da una ripresa economica a partire dal 1530, una ripresa breve siccome fu seguita dalla caduta della dinastia Ming nel 1644 e dall'ascesa della dinastia Qing, di origini mancesi. Questo cambio di dinastia fu segnato da una nuova fase di depressione economica, in cui si registra la seconda grande diaspora di Hakka e dalla prima grande diaspora degli She. Non tutti gli Hakka e She migrarono dalla terra di origine, comunque.