Biografia
Santa Colomba, contessa di Pagliara, feudo nelle vicinanze di Isola del Gran Sasso d'Italia, di cui permangono i ruderi del castello, nel quale nacque nel 1100, apparteneva all'omonima famiglia ed era la sorella di san Berardo, vescovo di Teramo.
Giovanissima, spinta dalla vocazione, si ritirò a vita eremitica ed ascetica nelle pendici del monte Infornace (), compreso nel massiccio del Gran SassoSito .. Si stabilì in una piccola chiesa-romitorio sita a sulla cima di un'altura posta al di sotto della vetta, appartandosi di tanto in tanto in luoghi inaccessibili posti nelle vicinanze per stare in silenzio ed evitare visite indesiderate. L'edificio religioso era in parte costruito all'interno di una grotta collocata alla base di una rupe, nella cui roccia la vergine scolpì il "pettine di santa Colomba", ossia delle righe in ricordo dell'utensile da lei utilizzato per pettinare i capelli; lasciò inoltre impressa la propria mano su un macigno posto lungo il sentiero. Tali segni pervenuti sono correlati al culto delle pietre, all'epoca assai diffuso in Abruzzo. Nella sua dimora diede ristoro al fratello Berardo, in visita alla sorella poco prima di accettare il vescovato, e nell'occasione fece fruttificare un ciliegio innevato.
Santa Colomba quivi morì il 1º settembre 1116, all'età di sedici anni, e dopo il decesso suo fratello Berardo fece realizzare una cappella nel luogo nella quale visse, che nel 1216 venne benedetta da sant'Anastasio, vescovo di Penne.
Culto
Santa Colomba, definita "la patriarca dell'alpinismo abruzzese" e simbolo di tenacia, viene commemorata il 1º settembre, giorno di ricorrenza della sua morte. Durante la giornata, una processione di devoti si reca suonando e cantando nella cappella posta nel luogo dove visse, pregando e ponendo dei fiori nella statua lignea della santa collocata nell'edicola. Un affresco posizionato dietro l'altare la raffigura assieme a suo fratello san Berardo ai lati della Madonna col Bambino. Al di sotto del sacrario si trova una buca, dove nell'occasione i pellegrini praticano la litoterapia immergendovi la nuca, recandosi poi in riposo e in preghiera nei luoghi nei quali vi sono i segni lasciati dalla santa, attinenti al culto delle pietre, e nel punto in cui era radicato il ciliegio fruttificato.
È patrona di Caprafico, frazione di Teramo, nella cui piazza si affaccia la chiesa parrocchiale intitolata a lei e al compatrono sant'Emidio, mentre sulla parte alta di un colle posto ai margini del centro abitato è posizionata la cappella con edicola consacrata alla santa.. Come da locale tradizione, viene festeggiata il 17 settembre, nel qual giorno, al termine della santa messa dedicata, la statua della patrona viene portata in processione lungo le principali strade del borgo.
Note
Bibliografia
Voci correlate Pagliara (famiglia) Berardo da Pagliara Isola del Gran Sasso d'Italia Monte Infornace Caprafico (Teramo)
Collegamenti esterni
Colomba Colomba